Arte cristiana

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Il buon pastore, mosaico nel mausoleo di Galla Placidia di Ravenna

Citazioni sull'arte cristiana.

  • Come le cose del mondo possono dividersi in due classi, essendo alcune profane ed altre sacre, così i soggetti dell'arte imitatrice si possono comodamente dividere in profani e sacri, e trattandosi della religion nostra, in profani e cristiani. A voler dunque definire che cosa sia quest'arte, che diciamo cristiana, è d'uopo che la chiamiamo facoltà di scolpire e dipingere con regole certe i soggetti della religione cristiana. (Raffaele Garrucci)
  • Il compito dell'arte cristiana è la realizzazione dell'unione fraterna degli uomini. (Lev Tolstoj)
  • Il Cristianesimo per venire dalla Palestina a Roma, dovette percorrere il vasto dominio della civiltà greca, e nei grandi centri ellenistici dell'Oriente ebbe le sue prime sedi ed i suoi punti di irradiazione; è evidente dunque che l'ambiente ellenico-orientale dovette recare un cospicuo contributo alla formazione della nuova arte universale. (Anton Springer)
  • Nei primi tre secoli le Catacombe sono per noi l'unico monumento nell'antichissima arte cristiana in Occidente. (Anton Springer)
  • Nessuna manifestazione culturale può dare alla Chiesa un tale slancio di giovinezza quanto la creatività artistica. Forse gli economisti riserveranno un posto per questa cura di giovinezza nel loro bilancio perché il mondo non muoia di fame di bellezza.
    Se sparisce l'arte cristiana e religiosa, l'evangelizzazione viene privata d'immagini, di testimonianze, d'interpellazione drammatica e di esultanza. Meglio di chiunque altro l'artista può assicurare la dimensione escatologica del messaggio cristiano. Perché se l'artista cristiano opera nel senso della realtà della vita umana profonda, egli apre la strada alla trascendenza. Spesso l'artista vive la povertà, e la sua arte è un grido, perché per gridare bisogna avere un cuore di povero e sentire la bellezza trascendente del popolo, della miseria. Una tale arte diventa povera perfino nei suoi mezzi di espressione e interpella l'economista in dialogo con le domande degli uomini. Ispirata dall'unione della vita e del sogno, malgrado la sua povertà l'arte può trascendere i limiti umani. Così facendo, non sfugge fuori del mondo: la trascendenza fa parte della vocazione umana e il suo rispetto è la vera liberazione. (Godfried Danneels)
  • Non esiste un'arte cristiana vera e propria finché l'Impero romano non si è tramutato in un Impero cristiano. È curioso rilevare che, mentre tutti i periodi in cui noi suddividiamo la storia dell'arte sono originati da caratteri stilistici, o per lo meno dalla lettura formale, la così detta arte paleocristiana è l'unica che dipende solo dal soggetto. In realtà le produzioni plastiche e pittoriche dei primi cristiani non hanno formalmente nulla di diverso da quelle dei pagani; anzi, in alcuni casi, siamo addirittura incerti se il soggetto, il tema, sia cristiano o pagano, perché, formalmente, non esiste nessuna differenza. (Federico Zeri)
  • Quando i primitivi cristiani ricorsero all'arte classica, chiesero forme molto semplici: erano perseguitati ed oppressi, e non conveniva loro la magnificenza dell'arte per i ritrovi sotterranei. Al lume delle lucerne e delle faci, nelle necropoli, bastava alle anime pie di vedere abbozzati quegli elementari simboli che s'incontravano dall'Italia alle rive del Nilo e alle vallate della Siria, come in tutte le città cristiane dei morti. Erano le parole della nuova lingua universale della fede. (Adolfo Venturi (storico dell'arte))
  • Se un pagano viene e ti dice: Mostrami la tua fede!, tu portalo in chiesa e mostragli la decorazione di cui è ornata, e spiegagli la serie dei quadri sacri. (Giovanni Damasceno)

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