Avatar - La leggenda di Aang

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Avatar - La leggenda di Aang

Serie TV d'animazione

Immagine Logo de Avatar la leyenda de Aang.png.
Titolo originale

Avatar: The Last Airbender

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno

2005 - 2008

Genere avventura, fantasy, arti marziali
Stagioni 3
Episodi 61
Ideatore Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko
Rete televisiva Nickelodeon
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Avatar – La leggenda di Aang, serie televisiva d'animazione statunitense prodotta a partire dal 2005 fino al 2008.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Il ragazzo nell'iceberg[modifica]

  • Acqua. Terra. Fuoco. Aria. Mia nonna mi ha sempre raccontato meravigliose storie dei tempi passati, un'epoca di pace in cui l'Avatar manteneva l'equilibrio tra le Tribù dell'Acqua, il Regno della Terra, la Nazione del Fuoco e i Nomadi dell'Aria. Ma tutto questo cambio quando la Nazione del Fuoco decise di attaccare. Solo l'Avatar, padrone di tutti e quattro gli elementi, avrebbe potuto fermare il feroce e inesorabile conflitto. Ma proprio quando il mondo ne aveva più bisogno, lui scomparve. Sono passati cento anni e la Nazione del Fuoco si sta avvicinando alla vittoria. Due anni fa, mio padre e gli altri uomini della tribù si sono uniti al Regno della Terra per combattere contro la Nazione del Fuoco, lasciando me e mio fratello a proteggere il villaggio. Qualcuno crede che l'Avatar non rinascerà più tra i Nomadi dell'Aria, e che il ciclo ormai si sia spezzato. Ma io non ho perso la speranza. Credo ancora che uno di questi giorni l'Avatar tornerà per salvare il mondo. (Katara, voce narrante dell'intro)

Episodio 2, Il ritorno dell'Avatar[modifica]

  • Zuko: Ho passato anni a prepararmi per questo incontro. Allenandomi, concentrandomi... e tu sei solo un bambino!
    Aang: Non è che tu sia tanto più grande.

Episodio 5, Il Re di Omashu[modifica]

  • Aang: Quello che vedete è il sistema postale di Omashu: miglia e miglia di canali e di scivoli. L'arte del dominio della terra solleva i pacchi e la gravità li fa scendere. [...]
    Re Bumi: Hai pensato che io fossi un gracile vecchietto e invece... sono il più grande dominatore della terra che tu abbia mai visto!
    Aang: Potrei cambiare idea e scegliere il tipo con l'ascia?
    Re Bumi No; nel mio regno non sono ammessi ripensamenti. [...]
    Re Bumi: Ora c'è l'ultima prova... devi solamente rispondere ad una domanda.
    Aang: Avevate detto che avreste liberato i miei amici se avessi superato le prove!
    Re Bumi: Ma che senso hanno tutte le prove se alla fine non si impara niente?

Epsiodio 16, Il maestro del dominio del fuoco[modifica]

  • Jong Jong: Vai via.
    Aang: Maestro, ho bisogno di imparare il dominio del fuoco.
    Jong Jong: Solo un folle cerca la propria distruzione.
    Aang: Io sono l'Avatar: è il mio destino.
    Jong Jong: Destino? Cosa ne sa un ragazzo del destino? Se un pesce vive la sua intera esistenza in questo fiume, conosce forse il destino del fiume? No; sa solo che scorre continuamente fuori dal suo controllo. Può seguirne il corso, ma non può vederne la fine... non può immaginarsi l'oceano.
    Aang: D'accordo, ma... è dovere dell'Avatar essere padrone di tutte le discipline del dominio.
    Jong Jong: Per essere padrone delle discipline del dominio devi conoscere la disciplina stessa. Ma tu non sei interessato a questo, quindi non nutro alcun interesse per te. Ora vattene.
    Aang: La prego, devo imparare; potrebbe essere la mia unica opportunità.
    Jong Jong: Sei sordo? Come posso insegnarti se ti rifiuti di ascoltare! Prima di imparare il dominio del fuoco, devi imparare quelli dell'acqua e della terra. L'acqua è fresca e lenitiva, la terra è solida e stabile, ma il fuoco... il fuoco è vivo! ...respira, cresce! Senza il dominatore una roccia non si lancia; il fuoco invece si propaga e distrugge tutto ciò che incontra, se non si ha la capacità di controllarlo. È questo il tuo destino: tu non sei pronto! Sei troppo debole!
    [trasfigurazione di Aang in una sua vita passata]
    Avatar Roku: Mi consideri debole?
    Jong Jong: Avatar Roku! No, no, io non intendevo questo.
    Avatar Roku: Sono stato padrone degli elementi mille volte in mille diverse vite; ora devo farlo ancora una volta: insegnerai all'Avatar il dominio del fuoco!
    Jong Jong: Sì, va bene, te lo insegnerò.
    Aang: Davvero!? È fantastico! [...]
    Jong Jong: La potenza del dominio del fuoco viene dal respiro, perciò devi diventare padrone del tuo respiro. [...]
    Jong Jong: Una volta avevo un allievo che non aveva nessun interesse ad imparare la disciplina; gli interessava solo il potere del fuoco: come potesse usarlo per distruggere i suoi avversari, e spazzar via gli ostacoli dal suo cammino. Ma il fuoco è un peso terribile da portare; la sua natura è consumare: e senza controllo esso distrugge tutto intorno a sé. Impara a contenerti, o rischierai di distruggere te stesso e tutto quello che ami.

Episodio 20, L'assedio del Nord (seconda parte)[modifica]

  • Finalmente ti ho catturato, ma non posso portarti via a causa della tormenta. C'è sempre qualcosa che mi ostacola. Tanto non riusciresti a capire. Sei come mia sorella. A lei viene sempre tutto facile. È un prodigio come dominatrice del fuoco, e tutti la adorano. Mio padre dice che lei è nata fortunata e che io sono fortunato ad essere nato. Non ho bisogno della fortuna comunque, non la voglio. Ho sempre dovuto combattere e lottare e questo mi ha reso forte. (Zuko)

Stagione 2[modifica]

Episodio 3, Ritorno ad Omashu[modifica]

  • Aang: Non riesco a capire: perché non ti sei liberato da solo? Perché ti sei arreso quando Omashu è stata invasa? Cosa ti succede, Bumi!
    Re Bumi: Ascoltami bene: ci sono delle scelte nel combattimento chiamate ging; si tratta di scegliere come indirizzare l'energia.
    Aang: Lo so: c'è un ging positivo quando si attacca, e uno negativo quando si indietreggia.
    Re Bumi: E c'è un ging neutro quando non si fa niente!
    Aang: Esistono tre ging?!
    Re Bumi: Beh, tecnicamente ne esistono ottantacinque, ma concentriamoci sul terzo: il ging neutro è la chiave del dominio della terra; si tratta di restare in ascolto e aspettare il momento giusto per colpire.
    Aang: È per questo che ti sei arreso, vero?
    Re Bumi: Sì, ed è per questo che non posso andarmene ora.
    Aang: Dovrò trovare qualcun altro che mi insegni il dominio della terra.
    Re Bumi: Il tuo maestro sarà qualcuno che ha piena padronanza del ging neutro. Devi trovare qualcuno che sappia aspettare ed ascoltare prima di colpire.

Episodio 5, La giornata dell'Avatar[modifica]

  • Iroh: Lo so che abbiamo passato momenti difficili ultimamente: abbiamo dovuto lottare per sopravivvere. Ma non c'è niente di cui vergognarsi; al contrario c'è molto onore nella povertà.[...]
    Zuko: Allora non c'è più speranza.
    Iroh: No, Zuko! Non devi mai arrenderti alla disperazione. Se ti lasci trascinare giù per quella china, non fai che arrenderti ai tuoi istinti più bassi. Nei momenti più difficili, la speranza è qualcosa che ti deve sostenere. È questo il significato della forza interiore.[...]
    Avatar Kyoshi: Ho ucciso io Chin il conquistatore. Un terribile tiranno. Chin stava espandendo il suo dominio militare in tutti gli angoli del continente. Quando venne sull'istmo peninsulare dove vivevamo, pretese la nostra resa immediata. Lo avvisai che non sarei stata a guardare passivamente mentre lui ci portava via la nostra patria, ma non volle rinunciare. Quello fu il giorno in cui ci distaccammo dal continente. Ho creato l'isola di Kyoshi in modo che la mia gente potesse essere al sicuro dagli invasori.

Episodio 7, Il viaggio di Zuko[modifica]

  • Ozai: Padre, ormai ti sarai reso conto come mi sono reso conto io, che con la morte di Lu-Ten la discendenza di Iroh si è esaurita. Dopo la morte di suo figlio, mio fratello ha abbandonato l'assedio di Ba Sing Se e non si sa quando tornerà a casa. Io invece sono qui, padre, e i miei figli sono vivi.
    Azulon: Dimmi che cosa vuoi.
    Ozai: Padre, revoca il diritto di successione ad Iroh. Sono il tuo umile servo, sono qui per servire te e la nostra nazione. Disponi di me.
    Azulon: Tu osi venire da me per suggerirmi di tradire Iroh, il mio primogenito, e subito dopo il decesso del suo unico e amato figlio? Penso che Iroh abbia sofferto abbastanza. Ma tu, la tua punizione è appena cominciata!

Episodio 14, La città dei segreti[modifica]

  • Iroh: Voglio che la nostra dimora abbia un aspetto gradevole in caso qualcuno dovesse portarci una nuova amica! [Iroh fa l'occhiolino al nipote]
    Zuko: Questa città è una prigione; non vorrei mai vivere qui.
    Iroh: La vita continua a scorrere dovunque tu sia, che tu lo voglia o meno. Forza! Ora ho trovato un nuovo lavoro per noi, e si comincia oggi pomeriggio.

Episodio 17, Il lago Laogai[modifica]

  • Zuko: [Si gira verso l'ingresso della cella in cui si trova Appa] Zio?
    Iroh: [Entra nella cella] Guarda guarda, lo Spirito Blu. Mi chiedo chiedo chi possa esserci dietro quella maschera.
    Zuko: Che cosa ci fai qui?
    Iroh: Anch'io stavo per chiederti la stessa cosa. Che hai intenzione di fare ora che hai trovato il bisonte dell'Avatar? Tenerlo recluso nel nostro nuovo appartamento, oppure devo andargli a preparare un tè?
    Zuko: Prima devo portarlo fuori.
    Iroh: E poi cosa?! Non rifletti mai su quello che fai! Questo è esattamente quello che è successo quando hai catturato l'Avatar al Polo Nord! L'avevi preso, e poi non sapevi dove andare!
    Zuko: Avrei escogitato qualcosa.
    Iroh: No! Se i suoi amici non ti avessero trovato, saresti morto congelato!
    Zuko: [Molto arrabbiato] Io so qual è il mio destino, zio.
    Iroh: È il destino che ti sei scelto, oppure è il destino che qualcun altro ha cercato di importi con la forza?
    Zuko: Smettila, adesso! So che devo farlo!
    Iroh: Io ti sto supplicando, principe Zuko! È arrivato il momento di guardare dentro te stesso e cominciare a porti delle grandi domande: chi sei tu? E che cosa vuoi veramente?
    Zuko: [Urla per la frustrazione e lancia la sua maschera di Spirito Blu e le sue spade verso il basso]

Stagione 3[modifica]

Episodio 14, La roccia bollente, prima parte[modifica]

  • Sokka: Che belle nuvole.
    Zuko: Già... vaporose. [Sokka inizia a fischiare a causa del silenzio imbarazzante]
    Zuko: Che c'è?
    Sokka: Cosa? Oh... io non ho detto niente.
    Sokka: Sai una cosa? È stato un mio amico a progettare queste mongolfiere.
    Zuko: Sul serio?
    Sokka: Sì! Una mongolfiera... per la guerra.
    Zuko: [Cupamente] Se c'è una cosa in cui è bravo mio padre è la guerra.
    Sokka: Già, sembra che sia un dono di famiglia.
    Zuko: Ehi. Aspetta, non tutti nella mia famiglia sono come mio padre.
    Sokka: Lo so. Lo so, sei cambiato.
    Zuko: Mi riferivo a mio zio... è stato più di un padre per me... e io forse l'ho deluso.
    Sokka: Io penso che tuo zio sarebbe fiero di te. Lasciare la tua casa per venire ad aiutarci è dura.
    Zuko: Non è stata così dura.
    Sokka: Sul serio? Non hai lasciato nessuno a cui volevi bene?
    Zuko: In effetti, avevo una ragazza. Mai.
    Sokka: Quella malinconica che sospira sempre?
    Zuko: Già. [Sorride] Nella Nazione del fuoco pensano che io sia un traditore. Non potevo trascinarla con me.
    Sokka: Anch'io non so più dove sia la mia ragazza. [Aggrotta le sopracciglia]
    Zuko: È dura, amico mio.

Episodio 15, La roccia bollente, seconda parte[modifica]

  • [Mai viene portata di fronte ad Azula dopo aver aiutato Zuko, Sokka e i loro amici a scappare]
    Azula: Lasciateci sole. [Le guardie si ritirano] Non me lo sarei mai aspettato da te. [Mai la fissa con aria di sfida, Ty Lee guarda entrambe impaurita] Il fatto che non capisco è: perché? Perché lo hai fatto? Conoscevi bene le conseguenze.
    Mai: Immagino che tu non conosca davvero le persone come credi. Hai calcolato male, Azula. Il mio amore per Zuko è più forte del timore nei tuoi confronti.
    Azula: [infuriata] No, tu hai calcolato male! Ora saprai cos'è la paura!

Episodio 19, La cometa di Sozin, seconda parte[modifica]

  • Aang: Tutti si aspettano che io uccida il signore del fuoco, ma non so se io voglio farlo.
    Roku: Nella mia vita, ho sempre tentato di essere disciplinato e anche moderato, ma mi si è ritorto contro, quando il signore del fuoco Sozin ha approfittato della mia moderazione e della mia pietà. Se io fossi stato più risoluto e determinato prima, avrei potuto fermare Sozin e impedire l'inizio di questa inutile guerra. Ti offro la mia saggezza, Aang: devi essere più determinato. [...]
    Aang: Avatar Kyoshi, mi occorre la tua saggezza.
    Kyoshi: Ai miei tempi, Chin il conquistatore minacciava di sconvolgere l'equilibrio del mondo. Io lo fermai e per il mondo iniziò una lunga era di pace.
    Aang: Ma non sei stata tu ad ucciderlo, è andato da solo incontro al suo destino: era troppo testardo per spostarsi.
    Kyoshi: Onestamente io non vedo la differenza. Ma ti assicuro che avrei fatto tutto il necessario per fermare Chin. Ti offro la mia saggezza: solo la giustizia porta la pace.
    Aang rimane da solo e rimugina fra sé contrariato
    Aang: Non mi sarei dovuto rivolgere a Kyoshi. [...]
    Aang: Ora devo guardare dentro me stesso.
    Kuruk: Io sono l'avatar Kuruk. Quando ero giovane, sono sempre stato un avatar molto spensierato. Sembrava che la gente sapesse risolvere da sola i propri problemi, e il mondo era in pace. Ma poi, persi la donna che amavo per colpa di Koh: il ladro di volti. Fu colpa mia: se solo fossi stato più attento e più reattivo, avrei potuto salvarla. Aang: devi essere tu l'artefice del tuo destino, e del destino del mondo. [...]
    Aang: Forse un avatar nomade dell'aria capirà da dove vengo.
    Yangchen: Sono l'avatar Yangchen, giovane dominatore dell'aria.
    Aang: Avatar Yangchen, i monaci mi hanno insegnato che tutta la vita è sacra, persino quella del ragno catturato dalla sua stessa tela.
    Yangchen: Sì, tutta la vita è sacra.
    Aang: Lo so, sono persino vegetariano. Ho sempre tentato di risolvere i miei problemi con la velocità e la scaltrezza, e ho usato la violenza solo come difesa quando necessario, non l'ho mai usata per uccidere qualcuno.
    Yangchen: Avatar Aang, io lo so che sei uno spirito gentile, e i monaci ti hanno insegnato bene. Ma qui non si tratta di te: ora si tratta del mondo.
    Aang: I monaci mi hanno insegnato a distaccarmi dal mondo per permettere al mio spirito di essere libero.
    Yangchen: Molti nomadi dell'aria grandi e saggi si sono distaccati dal mondo ed hanno raggiunto l'illuminazione spirituale. Ma l'avatar non può permetterselo: perché il suo unico dovere è nei confronti del mondo. Ecco, questa è la mia saggezza per te: un dovere altruistico ti chiama, per il quale dovrai sacrificare i tuoi stessi bisogni spirituali e fare ciò che è necessario per proteggere il mondo.
    Aang rimane nuovamente da solo
    Aang: Credo di non avere scelta, Momo: devo uccidere il signore del fuoco. [...]
    Aang: Una Tartaruga Leone! ... forse tu puoi aiutarmi: tutti, persino le mie vite trascorse, si aspettano che io metta fine alla vita di qualcuno. Ma io non so se potrò farlo.
    Tartaruga Leone: La vera mente può affrontare tutte le bugie e le illusioni senza perdersi. Il vero cuore può assaggiare il veleno dell'odio, senza rimanerne ferito. Dalla notte dei tempi, l'oscurità prospera nel nulla: ma cede sempre alla luce purificatrice.
    La Tartauga Leone impone gli artigli su Aang, donandogli un nuovo potere
    Tartaruga Leone: Aspettalo. Arriverà.

Episodio 21, La cometa di Sozin, quarta parte[modifica]

  • Tartaruga Leone: Nell'era precedente agli avatar, noi non dominavamo gli elementi, ma l'energia all'interno di noi stessi.
  • [Aang e il resto del team Avatar si rilassano nel negozio di Iroh mentre Zuko serve loro il tè]
    Sokka: Zuko, smettila di muoverti! Sto cercando di cogliere l'attimo. Vorrei tanto fare un quadro per ricordare questo momento felice insieme.
    Katara: È molto premuroso da parte tua, Sokka. [Vede il dipinto, aggrotta le sopracciglia] Aspetta. Perché mi hai fatto le orecchie come Momo?
    Sokka: [Offeso] Quelli sono i boccoli dei cappelli!
    Zuko: [Guarda il quadro] Almeno tu non sembri un porcospino. I miei capelli non sono così!
    Mai: E io sembro un maschio.
    Suki: Perché mi hai dipinto con il dominio del fuoco?
    Sokka: Mi sembrava che fosse più eccitante così
    [Momo emette un suono]
    Sokka: Ah, tu credi di poter far meglio, Momo?
    Iroh: Ehi, la mia pancia non è più così grande. Sono molto dimagrito ormai.
    Toph: Be', secondo me siete tutti perfetti.
    [Tutti ridono tranne Sokka]

Voci correlate[modifica]

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