Bartolomeo Schedoni

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Schedoni: La carità (1611), Napoli, Gallerie di Capodimonte

Bartolomeo Ludovico Schedoni (1578 – 1615), pittore italiano.

Et ego in Arcadia.

Citazioni su Bartolomeo Schedoni[modifica]

  • Dipinse spesso con violenza di chiari e d'ombre e con tinte nelle carni troppo rosse. Il suo tempo l'ammirò su tutti quasi i pittori e il suo stile fu chiamata dal cav. Marino[1] e dal Padre Resta[2] "tremendo". (Corrado Ricci)
  • Fu lo Schidone uomo assai grazioso, e d'un umore assai gioviale, ed allegro, gran giocator di pallone, dal qual giuoco non seppe mai astenersi per quanto detrimento ne risentisse la sua mano: fu pure amante d'altri giuochi, onde dicesi, che in una sol notte perdesse la somma di ottocento scudi; e ben lontano dall'indifferenza, con cui Guido [Reni] perdeva le migliaja di doble, tanto se ne accorò, che di puro dolore si morì l'anno 1616 in Parma, essendo però già molto avanzato in età[3] (Carlo Giuseppe Ratti)
  • La sua pittura è forse troppo decorativa. Non è possibile però negargli forte ingegno, bravura e rapidità d'esecuzione. (Corrado Ricci)

Note[modifica]

  1. Giovan Battista Marino (1569–1625), poeta e scrittore italiano.
  2. Sebastiano Resta (1635−1696), studioso, collezionista d'arte e presbitero italiano.
  3. Morì, invero, poco prima dei trentotto anni. (Dizionario biografico degli italiani).

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