Bellissima

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Bellissima

Immagine A Magnani bellissima.jpg.
Titolo originale

Bellissima

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1951
Genere drammatico
Regia Luchino Visconti
Soggetto Cesare Zavattini
Sceneggiatura Suso Cecchi D'Amico, Francesco Rosi, Luchino Visconti
Produttore Salvo D'Angelo
Interpreti e personaggi

Bellissima, film italiano del 1951 con Anna Magnani e Walter Chiari, regia di Luchino Visconti.

Incipit[modifica]

Attenzione! Attenzione! Ci rivolgiamo a tutti i nostri ascoltatori, a tutti i nostri gentili e affezionati ascoltatori! Attenzione, papà, mamme, parenti. La Stella Film bandisce un grande concorso: cerca una bambina! Una bambina dai 6 agli 8 anni. Una graziosa bambina italiana. Portate dunque la vostra bambina alla Stella Film. Uffici di Cinecittà, via Tuscolana km 9. Potrà essere la vostra e la sua fortuna! (Corrado)

Frasi[modifica]

  • C'ha fatto? M'ha fatto venire il mal de core. È mezz'ora che la 'sto a cercà per Cinecittà. (Maddalena)
  • Siamo per il concorso, sì. Guardate come me se ridotta. Me pare San Lazzaro. (Maddalena)
  • La trova piccola? Sarà il vestito che l'abbassa un pochetto. Oddio, veramente... veramente quest'anno non è cresciuta molto, eh. (Maddalena)
  • Ma guarda che tipo quella là, oh! "Pupetta, vai a cogliere le fragole!". Quella scherzava, mica diceva sul serio, Nì, no? Te insegnava a recità! Eggià, recità… in fondo che è recità? Eh, se io mo me credessi d'esse n'artra, se facessi finta d’esse n'artra, ecco che recito… a te nun te va, eh? A Nì, guarda, è come quanno dici la poesia, quella della farfalla, che è tanto carina, come fa? "Io so la farfalla, mezza bianca e mezza gialla…" quella che fa co le mani così, fa vedè! La poesia! [Maria inizia a recitare] E le mani, dov'è? O vedi che sai recità pure te, o vedi che sai recità pure te! Nun zagaglià però fija mia, perché come famo sennò, eh? Senza zagaglio devi fa, capito? Nu da retta a quella, "Va a coglie le fragole…", tu dà retta a mamma! Fanno ride tutte le madri, lì nel cortile: "A fija mia, a fija mia, a fija mia…", nun c'hanno la stoffa, eh! Nun sei fija mia tu? Eh? Tu sì che puoi fa l'attrice, 'a Nì! Tu la puoi fa l'attrice, sa? Io pure, s'avessi voluto… Viè qua che te pettino. Come te sei combinata? Vedemo n'po' come stai co la riga in mezzo… Oh Dio, quanto sei brutta così! No, no, no, niente, niente, niente. Tutti indietro come sta mamma… fatte vedè, fatte vedè n'po'… patata bella! (Maddalena)
  • Voglio che mia figlia diventa qualcuno. Sì, voglio che mia figlia diventa qualcuno. Ce l'ho questo diritto? O è un delitto, secondo te? Non deve diventare una disgraziata mia fija. Non deve dipendere da nessuno... non deve pja le botte, come le pjo io. No! Non le deve pja! (Maddalena)
  • Signora mia, io non sono un'attrice. Mi hanno preso una volta, due volte. Così, perché ero il tipo che servivo a loro. Ovviamente mi ero pure un po' illusa. E ci ho rimesso l'impiego col fidanzato che c'avevo. Ma sa che le dico: o esci attore sul serio e di professione o meglio non illudersi per niente e avere un mestiere. Mi dispiace che mo' c'è lei, che ci spera. Può darsi che ha ragione, eh? Io ce credo poco, perché ne so venuti fuori tanti di disgraziati con ste illusioni del cinema. Io poi che m'ero messa in testa di essere tanto brava, tanto bella... eppure, eccomi qui. Sto al montaggio. E nessuno mi ha mai chiamato, e così. (Montatrice)

Dialoghi[modifica]

  • Maddalena: E com'è 'sto fatto? Me lo fai apposta? Non hai tartagliato mai, non hai fischiato mai! Di' scola.
    Maria: Scola.
    Maddalena: Aaah annamo bene. Prima di tutto si dice "scuola" no scola, perché mica vorrai parlare il romanesco per fare l'artista.
  • Maestra di danza classica: Si balla col cervello, non coi piedi cara Signora.
    Maddalena: Signora, il cervello mia figlia ce l'ha, guardi perché è nata sana! Non è nata scema!
    Maestra di danza classica: Lo dice lei. Lo dice lei. Siamo noi che facciamo l'insegnamento. Dobbiamo dirlo noi più intelligenza o meno.
    Maddalena: Lo dico io perché so' la madre, Signora. Gliel'assicuro che non è scema, mia figlia!
  • Maddalena: Bella la vita, eh?
    Alberto: Già la vita è bella. Sarebbe bella, ma si vive una volta sola, abbastanza poco e abbastanza male.

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