Bussola

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Una bussola di fabbricazione spagnola del XVIII secolo

Citazioni sulla bussola.

Citazioni[modifica]

  • Informe, e ristretta era la navigazione degli Antichi; perchè non era a loro noto l'uso della Bussola Nautica, la quale dando sicurezza al cammino ha aperto la via ai tentativi più arditi che sul mare far si potessero. Imperciocchè essendo la punta dell'ago armata di calamita, rivolgendosi sempre appresso poco verso Settentrione, in qualunque luogo noi siamo, c'indica i punti dell'orizzonte segnati sopra la Rosa; onde possiamo dirigger la nave per qual vento, o Rombo ci aggrada, senza timore d'andar al Levante, credendo d'andar in Ponente. (Gian Rinaldo Carli)

Tommaso Garzoni[modifica]

  • E il bossolo della calamita ci serve a trovar la lunghezza delle lontananze di ciascun luogo e la vera drittura da un luogo all'altro. [...] Nel bussolo e nella carta si dipingon più bussoli, i quai son quelli dove le linee vengono a congiongersi insieme a forma di stella; e sopra quelle si mette poi il bussolo proprio, quando bisogna, secondo i luoghi ove si trova la nave in mare; e la grandezza della carta s'ha da confar con la grandezza del bussolo, talmente che la distanza da una linea all'altra venga ad aggiustarsi con le punte del bussolo.
  • Nel bussolo materiale si soglion fare i compartimenti de' venti in modo che tutti i venti comincino in largo vicino al centro o mezzo della rosa, e finiscano aguzzi in punta, venendo mancando a poco a poco, e a far come un triangolo bislungo. E gli sedici venti principali – del soffio de' quali deve intendersi benissimo il nocchiero – si fanno da alcuni in triangoli maggiori, cioè più larghi; e le quarte di mezzo si fanno da alcuni in triangoletti più stretti: talché vengono a un essere un raggio, o triangolo grande, e un picciolo, che in tutto sono trenta due venti, cioè [di] Levante, Ponente, Tramontana e Ostro.
  • Nel bussolo, poi, il triangolo o il raggio che ha il giglio o la palleta o altra tal cosa per farlo conoscere che sia il raggio di tramontana, ha sotto di sé un filetto d'ottimo acciaro grosso come un ago, e addoppiato in modo che faccia una punta longa quanto è la larghezza di mezzo dito, e poi si venga allargando nel ventre suo, e faccia come un ovo, il qual dall'altro lato venga a fare un'altra punta in cima, e pur doppia come la prima; e questa verrà a stare sotto il raggio di mezzo giorno o di Ostro. E in mezo a quel corpo ovato e vuoto ha da stare il capelletto d'ottone con la fossettina picciolisssima in mezzo, che si ferma poi sopra l'ago che sta drittto in piedi in mezzo al bussolo.

Voci correlate[modifica]

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