Tommaso Garzoni

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Frontespizio dell'edizione tedesca de La piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tomaso Garzoni, 1659.

Tommaso, o Tomaso, Garzoni (1549 – 1589), scrittore italiano.

La piazza universale di tutte le professioni del mondo[modifica]

  • Fra tutti i decori e ornamenti che mirabilmente aggrediscono questo elevato microcosmo dell'uomo, per naturale instinto bramoso di gloria e pieno d'infinito desio di grandezza lodevole, può senza dubbio alcuno reputarsi il primo e principale il glorioso possesso delle scienze e dell'arti, sí come dagli idioti avvilito e negletto, cosí dai saggi tenuto per vero abito dell'animo eroico, in se stesso grandissimo e singolare. (p. 65)
  • Conobbesi la soavità de' costumi in Tiberio imperatore quando, essortato da molti a poner gravezze alle province, modestissimamente rispose che l'ufficio del buon pastore era tosare le pecore, e non le scorticare. (p. 110)
  • Che l'arte de' calzolari, inventata da Boezio, secondo Plinio e Polidoro Virgilio, sia come l'altre antica, ne fanno fede i libri che molte volte a proposito fanno menzione di essa, nominando le scarpe, le pianelle e i zoccoli che da quest'arte derivano all'uomo tanto utilmente e tanto giovevolmente, come si vede. (p. 1345)
  • Tutta quest'arte poi consiste massimamente in scarpe, in pianelle, in mule, in zoccoli, in stivali, in burzachini, in coletti con le sue lunghezze e cortezze, e larghezze e strettezze, secondo il capriccio o il bisogno di chi dimanda. E una sol cosa, ch'è il corame fatto di pelle di buoi o di vitelli o di buffali o d'altri animali, serve per materia dell'arte principalmente. È ben vero che si ricerca il dissegno in prima, il quale si trae da certi modelli di cartone, avuti in prattica da' maestri esperti, per tagliare i lavori con giudicio. E vi vuole: la tavola polita, ove si taglia sopra il corame; e così il coltello, chiamato appunto da calzolaro (il quale è detto crepidarium latinamente da Sempronio Asellio); e le sue forme belle; e la lesena per far le scarpe mentre si cuseno; e quel pezzo di legno tondo che si chiama il bossetto, dove si cuseno sopra le tomare. (p. 1347)
  • E in somma tutti gli instromenti del calzolaro sono: il misuradore, e le forme, gli stampi, i coltelli, le lesine, gli aghi, il ditale, il guanto, lo spago, le setole di porco, le bolette, il martello, il capestro, le stecche, lo steccone, il calzadore, lo drizadore, il grembiale, e la cola. (p. 1347)

Citazioni su Tomaso Garzoni[modifica]

  • La scienza coabitava fruttuosamente coi saperi magici ed esoterici, con le invenzioni fantastiche e prodigiose, con le affatturazioni «miracolose» e i «prestigi» anche in persone che, abilissime nelle arti meccaniche «dove interviene», precisava Tomaso Garzoni, «lima e martello» (orologiai, ingegneri militari, esperti di idraulica, maestri delle arti del fuoco...), avrebbero dovuto essere meno sensibili ai richiami dell'occulto. Il fascino dell'arcano, delle «secrete e maravigliose cose» contagiava tutti. (Piero Camporesi)
  • Se nel Nord Tomaso Garzoni aveva in verso e in prosa esaltato il «glorioso Fioravanti da i miracoli» per i suoi spericolati interventi chirurgici, per l'«angelico e divino Elixir Fioravanti», perla della sua irraggiungibile perizia terapeutica, anche nel Sud si era alzata la voce di Marco Aurelio Severino (1580-1656) a elogiare il «Fioravanti Bolognese» per i suoi «medicamenti policresti» nella Trimembris chirurgia, e a difenderlo dai detrattori. (Piero Camporesi)

Bibliografia[modifica]

  • Tomaso Garzoni, La piazza universale di tutte le professioni del mondo, due volumi, a cura di Paolo Cherchi e Beatrice Collina, Einaudi, Torino, 1996. ISBN 88-06-13119-2

Altri progetti[modifica]