Vento

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Il vento solleva un anemoscopio

Citazioni sul vento.

  • Arrivò di colpo dietro la siepe e la passò con un salto; nessuno l'aveva visto venire, nessuno lo vedeva, ed era da per tutto. Era giù basso sull'erba, che si piegava e si alzava in strisce d'un verde pallido quasi cenerino; più giù ancora, nella conca bruna dello stagno, che si apriva e si allargava. Era in alto, lungo i lini bianchi, appena lavati e messi sulla fune; più in alto ancora, tra i ciuffi degli alberi, tremanti in ogni foglia. (Giuseppe Fanciulli)
  • Chi guarda ai venti non semina. (Isacco di Ninive)
  • E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno tempesta. (Libro di Osea)
  • Il vento con le sue lingue | lambisce le piante moribonde; | ne le soprastanti gronde | un piano sorbire si distingue. (Corrado Govoni)
  • Il vento, il vento: veniva a lunghi solchi, la testa bassa da bufalo trasvolava, sopra Brands-Haide, sopra la strada transitata, ad altezza di collina sopra nessuna foglia: poi si gettò nello spiazzo, sprizzando ghiaia fino a noi; tuttavia rimanemmo saldi, le braccia scarne avviticciate, Lore, io, Grete. (Arno Schmidt)
  • Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; | gira e rigira | e sopra i suoi giri il vento ritorna. (Qoelet)
  • Il vento sparso luccica tra i fiumi | della pianura, il monte ride raro | illuminandosi, escono barlumi | dall'acqua, quale messaggio più chiaro? È tempo di levarsi su, di vivere | puramente. (Mario Luzi)
  • La lontananza sai, è come il vento | spegne i fuochi piccoli, ma | accende quelli grandi... quelli grandi. (Domenico Modugno)
  • Mi sembra duro pensare che il rumore del vento tra le foglie non sia un oracolo. (Simone Weil)
  • Quali dal vento le gonfiate vele | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele. (Dante Alighieri)
  • Ti diranno che il vento è | il respiro di una donna. (Lucio Battisti)
  • Venti, nubi, nebbie e tempeste, flussi e reflussi che procedeno dalla vita e spiramento di questo grande animale e nume, che chiamiamo Terra. (Giordano Bruno)
  • Vento e nuvola e cielo; comuni denominatori della perfezione, eterni. Puoi cambiare la terra. Estirpare l'erba, spianare le colline, versare su tutto questo una città. Ma puoi estirpare il vento? Seppellire una nuvola nel cemento? Deformare il cielo per adattarlo all'immagine che l'uomo se ne fa? Mai. (Richard Bach)

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • All'Avvento, pioggia o vento.
  • Chi semina vento raccoglie tempesta.
  • Chi teme acqua e vento non si metta in mare.
  • Gran vento e luna piena portano buon tempo.
  • Il vento non è buono che a mandar navi e mulini.
  • Il vento non muore mai di sete.
  • Maggio ventoso, anno bondanzioso.
  • Non fu mai vento senz' acqua.
  • Per la santa Candelora [2 febbraio], dell'inverno siamo fuora, ma se piove o tira vento, dell'inverno siamo dentro.
  • Quando piove e tira vento, serra l'uscio e stai dentro.
  • Quando tira vento non si può dir bel tempo.
  • Vento da levante, acqua diluviante.
  • Vento fresco, mare crespo.

Toscani[modifica]

  • A nave rotta ogni vento è contrario.
  • È un cattivo andare contro il vento.
  • Piccola acqua fa cessar gran vento.
  • Piccolo vento accende fuoco, e il grande lo smorza.

Istriani[modifica]

  • A barca rota ogni vento xè contrario.
  • A Fiume la nassi, a Segna la cressi, a Trieste la finissi.
A Fiume [la bòra][1] nasce, a Segna[2] cresce, a Trieste finisce.
  • Anca el macaco sa navigar col bon vento.
  • Barca va dove che vento mena.
  • Bora che sbaia xe fogo de paia; bora scura, poco la dura; bora a trati – xe quela che bati.
  • Bora de note – no dura più che tre balote.
Bora[1] di notte dura palline [poco tempo].
  • Bora[1] sabatina, la piova xe vicina.
  • El maistro xe'l rufian del siroco.
Il maestro [maestrale] è il ruffiano dello scirocco.
  • La bora[1] sabatina in tre jorni la crepa o la se rafina.
  • Lebic' bardassa, quel che trova lassa..
Libeccio[3] bardascia, quel che trova lascia.
  • No spetarte mai la bora[1], se siroco in mar lavora [qui per soffia].
  • Nuvoli rosi de matina, o vento o piovesina.
  • Quando la luna va in garbin – lassa le togne e tiente al vin.
Quando la luna va in libeccio, lascia le togne[4] e tieniti al vino.
  • Soto el scojo – bonassa come l'ojo.
Sotto lo scoglio [al riparo, sottovento], bonaccia come l'olio.
  • Vento in pupa, mezo porto.
  • Vento mena e barca va.

Note[modifica]

  1. a b c d e Bora, vento di est-nord-est freddo, secco e violento tipico dell'alto Adriatico.
  2. Segna, città croata sull'Adriatico.
  3. Libeccio, vento di sud ovest violento e a raffiche.
  4. Togna: attrezzo da pesca quadrangolare di sughero o legno sul quale si avvolge la lenza.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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