Cadillac Records

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Cadillac Records

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Titolo originale

Cadillac Records

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2008
Genere drammatico, musicale
Regia Darnell Martin
Sceneggiatura Darnell Martin
Produttore Beyoncé
Interpreti e personaggi
Note

Cadillac Records, film statunitense del 2008 con Adrien Brody e Beyoncé Knowles, regia di Darnell Martin.

Incipit[modifica]

Mi chiamo Willie Dixon e sto realizzando questa registrazione cosicché, quando verrete a visitare il Chess Recording Studio, ne conoscerete la storia. La prima volta che una ragazza si sfilò le mutandine e le gettò sul palco avvenne per un fratello che cantava il Blues, poi quando lo fecero le ragazze bianche lo chiamarono Rock 'N' Roll. C'è voluta un sacco di gente per creare la musica che ha cambiato il mondo... Eh, si. Questa storia non parla solo di me. (Willie Dixon)

Frasi[modifica]

  • Non importa da dove vengo, mia moglie guiderà una Cadillac. (Leonard Chess)
  • A Leonard Chess non importava niente del colore della pelle. Per lui contava solo il colore dei soldi. Se riuscivi a guadagnare tanto da ricoprirti di verdoni, allora non saresti stato più un ragazzo ebreo o un ragazzo negro, ma solo un uomo con la Cadillac. (Willie Dixon)
  • Muddy era Muddy molto prima che io lo conoscessi. Io non ho fatto altro che prendere la persona e tradurla in parole, in modo che tutti potessero capirlo. Insomma era una persona semplice: era l'uomo che ogni uomo voleva essere e che ogni donna voleva amare, e Muddy continuò a crescere in quell'uomo. (Willie Dixon)
  • Non voglio del denaro in prestito. Mi pagherai per il mio lavoro... (Howlin' Wolf)
  • Chuck suonava nelle città dove vigeva la segregazione, ma a separare i neri dai bianchi c'era una corda sottile e tutta una lunga storia. Ma per farci mischiare è bastato un uomo su un palco che saltella come un pazzo. (Willie Dixon)
  • [Guardando un servizio su Elvis Presley] Be' eccolo lì, signore e signori: il nuovo re! (Chuck Berry)
  • La Chess Records era così radicata nel cuore di Len che non gli fu possibile allontanarsene. Ebbe un infarto ancora prima di poter voltare l'angolo. (Willie Dixon)
  • Ho guadagnato abbastanza da comprarmi questo studio, stavano per demolirlo ma io sapevo che questo era storia. Abbiamo creato un genere musicale che ha dato vita a tutto : Rythm & Blues, Rock'N'Roll, Hip-Hop! Qualsiasi cosa che tu voglia suonare amico, noi siamo lì con te. Eheheh! Eeeh basta un pizzico di Blues e tutto si trasforma. La nostra musica affonda le radici nel Blues! (Willie Dixon)

Dialoghi[modifica]

  • Muddy: Quello sono io, giusto?
    Alan Lomax: Sissignore, questo è lei che suona.
    Muddy: È come se mi sentissi per la prima volta.
    Voce Narrante: Era proprio così e capì che aveva sentito un uomo. Troppo grande per quella baracca da schiavo e troppo grande per quella piantagione.
  • Muddy: Tu verrai dietro a questa chitarra, figliolo.
    Little Walter: "Figliolo"!?! Potrai anche far parlare quella chitarra così che possa seguirla ovunque tu voglia, ma non chiamarmi mai più figliolo. Intesi? Non mi serve un padre.
    Geneva: No bello, a te serve una madre. Qualcuno che ti dia da mangiare, che ti vesta e che ti dica di infilare il tuo sederino dentro quel bagno [...] e tu non hai bisogno di questa [gli toglie la pistola] ma di sapone!
  • Tecnico: Non possiamo inicidere un pezzo in cui si sente solo l'armonica.
    Leonard: E invece sì!
    Tecnico: D'accordo...
    Leonard: Funziona.
  • Little: Chi diavolo la conosce mia madre? Ha lasciato che mio padre mi desse via appena nato!
    Muddy: Be'... lei avrà fatto il possibile.
    Little: Ecco perché questa è mia madre. Questa qui, questa. [indica la fisarmonica]
    Muddy: Sai Waltz... tu e io non siamo gente che si sveglia tute le mattine e ottiene quello che vuole, in genere dobbiamo accontentarci... e la metà delle volte sono solo un mucchio di stronzate.
  • Tizio1: Non potete entrare qui dentro.
    Chuck: Ehm... Sono Chuck Berry.
    Tizio1: Chuck Brry è un cantante Country & Western.
    Chuck: Davvero? E sai chi è? Sono io! [ridono e suona la chitarra]
    Tizio1 [ad un collega]: Dice di essere Chuck Berry.
    Tizio 2 [si avvicina]: Fammi vedere un documento.
    Chuck: E va bene, eccolo.
    Tizio2: Qui dice che sei indiano e su quel poster invece sembri un bianco. Chi diavolo sei?
    Chuck: Sono un musicista e mi chiamo Chuck Berry e posso essere chiunque lei desideri per suonare stasera nel suo bel locale.
    Tizio2: Siete anche dei truffatori?
    Chuck: No!!!
    Tizio2: Saprete anche suonare country, ma non è un posto per voi. Andatevene!
    Chuck: Signori, buona serata... Ah [prendendo il poster], questo è mio.
  • Agente: Fammi vede la tua patente!
    Little: Okay, okay, ecco, dacci un'occhiata è qui. Sto andando a registrare un pezzo, ok?
    Agente: Riporta le tue chiappe qui, negro.
    Little: Avete visto la mia patente, giusto? Vi siete accorti che negro non è il nome che mi ha dato mia madre. Oh mi scusi, mi dispiace. Ehi [alla ragazza], questi non sanno leggere! Ah ah ah ah... [ai poliziotti] aspettate vi aiuto io ragazzi... Wal... Waaaal?... Coraggio... Walter!
    Agente [prende Walter e lo sbatte con la faccia sul cofano dell'auto]: Allora come ci si sente ad essere un negro?
    Leonard : Ehi tranquilli... aspetta, guarda, per favore.
    Little: Lo vedi??? Già!!! Faccio parte della famiglia "Chess", figlio di puttana.
    Agente: Ti servirà una nuova macchina, negro.
  • Fred: Se lo faccio sentire alla radio farò diventare te famoso [Chuck Berry] e lui ricco [Leonard Chess]. Che farete perché questo accada?
    Chuck: Mi scusi, ha detto io famoso e lui ricco? Eh? Sì? Len [Leonard]... un secondo, un secondo. Scambiamoci di posto per un momento. [si scambiano di posto]
    Leonard: Sa che è un giocherellone...
    Chuck: Io mi metto qui... bello qui, si sta bene.
    Leonard: Ci metteremo d'accordo, vedrai.
  • Chuck [sentendo Surfin' USA dei The Beach Boys]: Questa è Sweet Sixteen [Sweet Little Sixteen] nota per nota. Nota per nota! È spiccicata a parte le parole che parlano di questa nuova mania dei ragazzi e delle ragazze che fanno surf e che dilaga dappertutto. Gli ho regalato la base musicale a mia insaputa.
    Tecnico: Chuck! Sei pronto?
    Chuck: Sì sono pronto, sono prontissimo a fare altre canzoni per i Beach Boys e per qualsiasi altro muso bianco che voglia rubarmele, sì sono pronto, sono prontissimo.
  • Muddy: Vuoi che Geneva resti o che venga con me?
    Leonard: Non è come pensi.
    Muddy: Era lavoro?
    Leonard: Esatto.
    Muddy: Non mi hai mai abbracciato.
    Leonard: Sali in classifica e verrò nel tuo letto!
    Muddy: E te ne andresti subito, figlio di puttana!

Altri progetti[modifica]