Cani arrabbiati

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Cani arrabbiati

Immagine Cani arrabbiati.jpg.
Titolo originale

Cani arrabbiati

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1974
Genere thriller, noir
Regia Mario Bava
Soggetto Michael J. Carroll (racconto), Alessandro Parenzo, Cesare Frugoni
Produttore Roberto Loyola, Lamberto Bava
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Ridoppiaggio 2002

Cani arrabbiati, film italiano del 1974, regia di Mario Bava.

Frasi[modifica]

  • Ti stai comportando troppo tranquillamente per i miei gusti. Non avrai in mente i giocarci qualche scherzo, spero. (Dottore)
  • Che cazzate stai dicendo! Guarda che tu a forza di voler dire a tutti i costi cose intelligenti stai dicendo certe stronzate che neanche te ne rendi conto, Dottore. (Bisturi)

Dialoghi[modifica]

  • Dottore: E tu, come ti chiami?
    Maria: Maria.
    Trentadue: Maria, come la Madonna. Andiamo, questa non me la bevo. No, no, tu assomigli a quell'attrice del cinema, quella che non ride mai...Come si chiama?
    Bisturi: Greta Garbo
    Trentadue: Greta Garbo! Che cosa cantava? Bisturi, te lo ricordi?
    Bisturi: I want to be alone.
    Trentadue: I want to be alone. Una canzone splendida!
  • Dottore: A questo punto ci dovrebbe essere il solito telegramma del Presidente.
    Dalla Radio: Il Capo dello Stato ha inviato ai familiari delle vittime, un messaggio di partecipato cordoglio.
    Dottore: E così sono sistemati.
    Maria: Nooo, voglio scendere! [dalla macchina]
  • Trentadue: Troppo silenzio qui. Perché non facciamo il gioco degli indovinelli? Io ne so uno favoloso. Davvero! Da pisciarsi addosso. Dillo tu Bisturi che a me viene troppo da ridere.
    Bisturi: Allora, sapete dirmi qual è quella cosa che quando entra è dura e quando esce invece è molle?
    Trentadue: Il biscotto nel caffellatte! Scommetto che tu pensavi a qualcos'altro. Avete sempre quel pensiero in testa voi donne. Eh, non è vero?
  • Dottore: Ci spiace disturbarla ma siamo rimasti senza benzina e dobbiamo arrivare in città il più presto possibile, è urgente.
    Uomo alla stazione di servizio: E allora? Non avete letto il cartello? Adesso è chiuso. Aprirò fra meno di un'ora.
    Dottore: Stia a sentire siamo terribilmente in ritardo, non possiamo aspettare. Se è solo una questione di soldi, le assicuro che...
    Uomo alla stazione di servizio: Nooo Signore è solo questione di orario. Ora sono in pausa. Se permette ho il diritto anch'io di riposarmi un po', non le pare?
    Dottore: Insomma si vuole decidere ad aprire questa maledetta porta! Glielo detto, si tratta di una cosa urgente!
    Uomo alla stazione di servizio: Tanto per cominciare non penserete che sia così scemo da aprirvi e secondo sappiate che potrebbe succedermi che per sbaglio [prende una pistola] mi partino un paio di colpi, non so se mi sono spiegato.

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