Carlo III di Spagna

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Carlo Sebastiano di Borbone (1716 – 1788), duca di Parma e Piacenza dal 1731 al 1735 con il nome di Carlo I, re di Napoli e di Sicilia senza numerazioni (era Carlo VII di Napoli, secondo l'investitura papale, ma non usò mai tale ordinale; era invece Carlo V come re di Sicilia) dal 1735 al 1759, re di Spagna dal 1759 fino alla morte con il nome di Carlo III.

Citazioni su Carlo III di Spagna[modifica]

  • [...] Carlo fu uno dei monarchi più benemeriti della storia di Napoli per lo slancio e per la volontà di rinnovamento che seppe imprimere al governo del paese specialmente nei primi anni del suo regno. Come ha ricordato uno storico recente e autorevole della sua opera di re di Napoli, Raffaele Ajello, Tanucci definiva quegli anni come il «tempo eroico» della dinastia. Poi lo slancio si affievolì, si ebbe una fase di indugio in cui prevalsero forze più conservatrici. Ma il seme gettato col debutto del nuovo e giovane sovrano nel 1734 non andò perduto nei rimanenti venticinque anni: del resto egli fu un grande re riformatore anche in Spagna. (Giuseppe Galasso)
  • In tutte le chiese si vedono lapidi sepolcrali di spagnoli, e molte in castigliano, e qualcuna in catalano. La grande strada di Toledo, e quasi tutti gli edifici e monumenti pubblici, portano il nome di qualche spagnolo, e tutto è pieno di memorie di spagnoli, ma soprattutto ad ogni passo si avverte la presenza del nostro augusto monarca Carlo III. La Strada Nuova, l'Albergo dei Poveri, Capo di Monte, Portici, Caserta, tutta Napoli e i suoi dintorni testimoniano l'animo generoso di Carlo III, e il Re Cattolico è un nome che si sente ripetere ad ogni occasione dai napoletani, e con un particolare sentimento di tenerezza e gratitudine. (Juan Andrés)

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