Cecil Rhodes

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Ritratto di Cecil Rhodes

Cecil Rhodes (1853 – 1902), imprenditore e politico britannico.

Citazioni di Cecil Rhodes[modifica]

So little done, so much to do.[1]
  • Il colonialismo è filantropia più il 5 percento.[2]
  • L'impero – io l'ho sempre detto – è una questione di stomaco. Se non si vuole la guerra civile, occorre diventare imperialisti.[3]

Citazioni su Cecil Rhodes[modifica]

  • Non si deve pensare che Rhodes fosse un puro e semplice arraffatore di denaro; al contrario, egli meditava molto sui profondi problemi del destino umano. Dopo un po' di esitazione, decise che l'esistenza e la non-esistenza di Dio sono egualmente probabili; anticipando il Will to Believe (Volontà di credere) di William James, sentì che non si doveva essere indecisi su un tale problema, e stabilì di adottare, in pratica, l'ipotesi che un Dio esista. Il passo successivo fu quello di determinare lo scopo di Dio nel creare l'universo. Qui Rhodes incontrò minori difficoltà. "Evidentemente Iddio stava cercando di creare il tipo di umanità più adatto a portare pace, libertà e giustizia al mondo, e a far prevalere questo tipo. Una sola razza, così gli sembrava, si avvicinava al tipo ideale di Dio: la razza anglosassone; quindi, lo scopo di Dio era di rendere predominante la razza anglosassone, e il modo migliore per aiutare l'opera di Dio ed eseguire le Sue intenzioni nel mondo, era di contribuire al predominio della razza anglosassone, e così rendere più prossimo il regno della giustizia, della libertà e della pace." (Bertrand Russell)

Note[modifica]

  1. Citato in Jewis Michell, Life of Rhodes, 1910, vol.2, 39; citato in Elizabeth M. Knowles, The Oxford Dictionary of Quotations, Oxford University Press, 1999, p. 457. ISBN 0198601735
  2. Citato in Aaron Eske, Le strade che portano a casa, traduzione di Sara Puggioni, Piemme, Milano, 2011, p. 121. ISBN 88-566-1438-3
  3. Da Die Neue Zeit, XVI, 1898, 1, p. 304; citato in Lenin, L'imperialismo fase suprema del capitalismo, Lotta comunista, Milano, 2002, p. 98.

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