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Chiesa di Sant'Agnese in Agone

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Roma, Sant'Agnese in Agone

Citazioni sulla chiesa di Sant'Agnese in Agone di Roma.

  • Fu costruita sulle rovine del Circo Agonale, nel luogo stesso ove la martire fu esposta. È noto, infatti, come dopo aver tentato di decapitarla due volte inutilmente, fu condannata a essere lasciata nuda in un pubblico lupanare e che allora, per miracolo, i capelli biondi della giovinetta la ricoprirono tutta di un aureo manto infrangibile. (Diego Angeli)
  • La miglior opera del Borromini è la facciata di Sant'Agnese a Piazza Navona. Sopra un'ampia scalinata s'erge un sol ordine Corintio, che in mezzo fa una retta, e di qua e di là due concavi. Sopra è una balaustrata, che lascia campeggiare la cupola, fatta dallo stesso Borromini un po' più acuta del dovere. Da una parte e l'altra sono due campanili abbastanza vaghi. Quel frontone di mezzo è impertinente, e le porte e le finestre non son ornate con grazia. (Francesco Milizia)
  • Le circostanze impedirono che la cupola di San Pietro apparisse affiancata da due torri. L'idea si realizzò concretamente in Sant'Agnese: qui cupola e torri formano una grande unità, perfettamente equilibrata nelle proporzioni. Mai prima d'ora era stato possibile allo spettatore abbracciare con un solo sguardo un così ricco e variato gruppo di torri e cupola, mentre allo stesso tempo subiva il fascino di intense suggestioni spaziali: egli si sente attratto nella cavità della facciata sopra la quale appare in lontananza la massa concava del tamburo. Nessuno può trascurare il fatto che il Borromini, pur adoperando la tradizionale grammatica dei motivi, ripeté qui l'inversione spaziale della facciata di Sant'Ivo[1]. (Rudolf Wittkower)
  • Malgrado le limitazioni imposte al Borromini, Sant'Agnese occupa una posizione eccezionale nella storia dell'architettura barocca. La chiesa va considerata come la revisione barocca della pianta centrale per San Pietro. La cupola di Sant'Agnese ha un posto distinto nella lunga serie di cupole derivanti dalla creazione di Michelangelo. Dal XVI secolo in avanti si può osservare una progressiva riduzione di massa e peso, un alzarsi del tamburo a spese della volta e una sempre maggiore eleganza della linea. Tutto ciò raggiunge quasi un carattere definitivo nella cupola di Sant'Agnese. (Rudolf Wittkower)
  • Sant'Agnese è il tipo rappresentativo di chiesa barocca a pianta centrale, modello di numerose derivazioni e contraffazioni: il Bernini, secondo la tradizione popolare, l'avrebbe criticata, anzi satireggiata, atteggiando una delle statue di fiumi della fontana di piazza Navona in gesto di terrore, con le braccia protese come per ripararsi dalla cupola, troppo avanzata sul prospetto. Ma non è vero niente di tutto ciò: la Fonte Pamfilia fu inaugurata nel giugno del '51[2] e la chiesa cominciata nel '53. Invece il Bernini si ispirò da S. Agnese quando nel '58 costruiva S. Andrea al Quirinale, che però è assai meno bella, e che tuttavia il maestro considerava come il suo capolavoro architettonico. (Antonio Muñoz)

Note

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