Coez

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Coez in concerto nel 2015

Coez, pseudonimo di Silvano Albanese (1983 – vivente), cantautore e rapper italiano.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Figlio di nessuno[modifica]

Etichetta: La Suite Records/Self, 2009.

  • Stanco dei troppi sacrifici e in cambio rame, | di avere mille amici e essere solo come un cane, | stanco di sentire il peso del giudizio addosso, | stanco perché il giudizio è mio e non vostro. (da Sono stanco, n. 6)
  • Stanco di chi ti chiama | e invece di dirti che ti ama | tira colpi finti inflitti con la propria lama, | ti voglio bene cara | ma stai lontana siamo antagonisti coi finali tristi dentro questa trama. (da Sono stanco, n. 6)

Fenomeno Mixtape[modifica]

Etichetta: Honiro Label, 2011.

  • Facile terminare tutte le rime in "-are" | perché col mare in tempesta ci so remare, | ma niente mi può salvare dal vuoto che ho da colmare, | non sono l'mc che vende, sono l'mc che vale, | quello che offende i fans, quello che prende male. (da Intro fenomeno, n. 1)
  • Volersi bene è una bugia, | solo volersi e basta tutto il resto è fantasia. (da Pezzi di me, n. 15)

Non erano fiori[modifica]

Etichetta: Carosello, 2013.

  • Sto sotto la pioggia, | la vita mi boccia, | sto qui che insisto, resisto, chiamami roccia. (da Ali sporche, n. 4)
  • È così grande questa città | che a volte ci divide. | È un cuore rotto a metà | che a volte non coincide. (da Vorrei portarti via, n. 7)
  • Dalla finestra piove in diagonale, | la tua immagine in testa immortale, | un pugno di parole ci so scavare | nella carne fino a fartene innamorare. (da La strada è mia, n. 10)
  • Parole random rotolano in bocca, | per noi scegliamo sempre le peggiori, | la libertà spaventa quando è troppa | e la cerchiamo dentro le prigioni | e ci fidiamo delle religioni, | ci trasformiamo da aquile in piccioni, | le stesse cose hanno diversi nomi | ma mo distinguo gli incubi dai sogni buoni. (da La strada è mia, n. 10)

Niente che non va[modifica]

Etichetta: Carosello, 2015.

  • Solo alle volte la notte da solo mi capita che | il mio cuscino è un po' freddo, mi giro | e ripenso un po' a te, | e mi dispiace se ormai non siamo più niente di che. (da Niente di che, n. 3)
  • Dipingerti in un verso questo lo so fare. (da Jet, n. 7)
  • Siamo fiori cresciuti sotto un temporale | con le radici forti in un campo di sale. (da Jet, n. 7)
  • E non so bene chi sei ma se mi cerchi, | divisi non abbiamo senso come semicerchi, | in cerca di un'altra casa, | satelliti della Nasa che navigano | dove gli altri gravitano. (da Jet, n. 7)
  • Le viola erano rosa, le margherite blu | o forse no, non mi ricordo più, | le stelle sono in cielo e spegni la tv | da troppo tempo non le guardi più. (da Ti sposerai, n. 8)
  • Le macchine veloci non l'ho guidate mai | ma ho fatto certi botti in vita mia, | mi dici volta pagina e vedrai ti passerà | e ho dato fuoco alla mia libreria. (da Ti sposerai, n. 8)

Faccio un casino[modifica]

Etichetta: Undamento, 2016.

  • Volevo dirti tante cose, | ma non so da dove iniziare, | ti vorrei viziare, | farti scivolare addosso questo mondo infame. (da La musica non c'è, n. 6)
  • Bella che non ti va di ballare | ma bella che se balli le altre ti guardano male. (da La musica non c'è, n. 6)
  • E scusa se non parlo abbastanza | ma ho una scuola di danza nello stomaco. (da La musica non c'è, n. 6)
  • Ho scritto ti amo sulla sabbia, no | posso fare di meglio | strappo lo scalpo di quest’alba | e te lo riporto al risveglio. (Da Faccio un casino , n. 3)
  • Sono partito senza salutare | e senza fare il biglietto | e in fondo cosa avrei dovuto fare, boh | forse lasciare un biglietto. (Da Faccio un casino , n. 3)
  • Ho smesso di lottare e andare contro certi mostri | dentro un cinema 3D con più di mille posti | e ho smesso di volere donne, soldi, gloria e fama | perché la brama delle cose infine le allontana. ( Da Faccio un casino , n. 2)
  • E guardo spesso in alto, cerco di non cadere | sono a terra e rido | ciò che è a terra ormai non può cadere. (Da Faccio un casino , n. 2)
  • Questa va per te che hai lottato per me | c’è chi ha due genitori, ma tu vali per tre | per tutte le volte che ho perso la calma | tu m'hai dato un'arma, e yo mamma. (Da Faccio un casino , n. 4)

È sempre bello[modifica]

Etichetta: Carosello, 2019.

  • Mi sveglio, ho il mal di gola, eh | ho tanta rabbia da sputarti in bocca. (Da È sempre bello , n. 1)
  • Tutto è bene quello che finisce | anche se non bene, basta che finisce | non ne potevo più | non ne potevi più. (Da È sempre bello , n. 1)
  • Ho una foto in un cui stai bene senza di me | che venivi bene te lo ricordi pure te. (Da È sempre bello , n. 1)
  • E tu che abbassi gli occhi quando dico che sei sempre più bella | sei sempre più bella. (Da È sempre bello , n. 2)
  • Là fuori com'è? | come me e te | non sempre bello eppure. (Da È sempre bello , n. 2)

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Opere[modifica]