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Cory Doctorow

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Cory Doctorow (2018)

Cory Doctorow (1971 – vivente), giornalista, scrittore e blogger canadese.

(EN) pluralistic.net, 23 gennaio 2023; traduzione di Paolo Attivissimo, attivissimo.blogspot.com, 26 gennaio 2023.

  • Ecco come muoiono le piattaforme: dapprima trattano bene i propri utenti; poi abusano dei loro utenti per migliorare le cose per i loro clienti commerciali; e infine abusano di quei clienti commerciali per riprendersi tutto il valore e tenerlo per loro. E poi muoiono. Io chiamo questo processo immerdificazione (enshittification), ed è una conseguenza a quanto pare inevitabile che nasce della combinazione della facilità nel cambiare il modo in cui una piattaforma alloca valore, combinata con la natura di un "mercato a due parti", laddove una piattaforma si piazza fra venditori e acquirenti e tiene ciascuno in ostaggio per l'altro, portandosi via una quota sempre più grande del valore che passa tra loro.
Here is how platforms die: first, they are good to their users; then they abuse their users to make things better for their business customers; finally, they abuse those business customers to claw back all the value for themselves. Then, they die. I call this enshittification, and it is a seemingly inevitable consequence arising from the combination of the ease of changing how a platform allocates value, combined with the nature of a "two sided market," where a platform sits between buyers and sellers, hold each hostage to the other, raking off an ever-larger share of the value that passes between them.
  • Quando una piattaforma prende il via, ha bisogno di utenti e quindi si rende preziosa per loro. Pensate ad Amazon: per molti anni ha operato in perdita, usando il suo accesso al mercato dei capitali per sovvenzionare tutto quello che compravate. Vendeva beni sottocosto e li spediva sottocosto. Gestiva un sistema di ricerca pulito e utile. Se cercavi un prodotto, Amazon faceva l'impossibile per piazzarlo in cima ai risultati di ricerca. Questo era un ottimo affare per i clienti di Amazon. Sono arrivati a frotte, e molti rivenditori che avevano negozi fisici sono sfioriti e sono morti, rendendo difficile andare altrove. [...] Questo ha indotto molti clienti commerciali a entrare: venditori nel Marketplace, che hanno trasformato Amazon nel "negozio per tutto" che aveva promesso sin dall'inizio. Man mano che questi clienti entravano in massa, Amazon ha cominciato a dare sussidi ai fornitori. [...] I rivenditori nel Marketplace raggiungevano un pubblico enorme e Amazon prendeva da loro delle commissioni basse. Questa strategia comportava il fatto che diventava progressivamente più difficile, per chi cercava di fare acquisti, trovare cose in qualunque altro posto diverso da Amazon, e questo voleva dire che cercava solo su Amazon, e quindi i venditori dovevano vendere su Amazon. È stato a questo punto che Amazon ha cominciato a raccogliere le eccedenze dai suoi clienti commerciali e le ha passate ai suoi azionisti. Oggi i venditori del Marketplace passano ad Amazon il 45% e oltre del prezzo di vendita sotto forma di costi fittizi. Il programma "pubblicitario" da 31 miliardi di dollari dell'azienda è in realtà un sistema a payola [nel mondo del business musicale, pagamento dato da una casa discografica o simile a un DJ o direttore radiofonico per far trasmettere un suo brano] che mette i venditori uno contro l'altro, costringendoli a fare offerte per la possibilità di essere in cima alla vostra ricerca. Fare una ricerca in Amazon non produce un elenco dei prodotti che corrispondono maggiormente alla vostra ricerca: fa comparire un elenco dei prodotti i cui venditori hanno pagato di più per essere in cima a quella ricerca. Questi costi sono incorporati nel prezzo che pagate per il prodotto, e il requisito di "nazione più favorita" di Amazon significa che i venditori non possono vendere altrove a un prezzo inferiore, per cui Amazon ha dettato i prezzi di ogni venditore. [...] Questa è l'immerdificazione: le eccedenze vengono dapprima rivolte agli utenti; poi, una volta che sono intrappolati, le eccedenze vanno ai fornitori; poi, una volta che sono intrappolati anche loro, le eccedenze vengono passate agli azionisti, e la piattaforma diventa un'inutile montagna di letame. Dagli store di app per telefonini a Steam a Facebook a Twitter, questo è il ciclo di vita della enshittification.
When a platform starts, it needs users, so it makes itself valuable to users. Think of Amazon: for many years, it operated at a loss, using its access to the capital markets to subsidize everything you bought. It sold goods below cost and shipped them below cost. It operated a clean and useful search. If you searched for a product, Amazon tried its damndest to put it at the top of the search results. This was a hell of a good deal for Amazon's customers. Lots of us piled in, and lots of brick-and-mortar retailers withered and died, making it hard to go elsewhere. [...] That tempted in lots of business customers – Marketplace sellers who turned Amazon into the "everything store" it had promised from the beginning. As these sellers piled in, Amazon shifted to subsidizing suppliers. [...] Marketplace sellers reached huge audiences and Amazon took low commissions from them. This strategy meant that it became progressively harder for shoppers to find things anywhere except Amazon, which meant that they only searched on Amazon, which meant that sellers had to sell on Amazon. That's when Amazon started to harvest the surplus from its business customers and send it to Amazon's shareholders. Today, Marketplace sellers are handing 45%+ of the sale price to Amazon in junk fees. The company's $31b "advertising" program is really a payola scheme that pits sellers against each other, forcing them to bid on the chance to be at the top of your search. Searching Amazon doesn't produce a list of the products that most closely match your search, it brings up a list of products whose sellers have paid the most to be at the top of that search. Those fees are built into the cost you pay for the product, and Amazon's "Most Favored Nation" requirement sellers means that they can't sell more cheaply elsewhere, so Amazon has driven prices at every retailer. [...] This is enshittification: surpluses are first directed to users; then, once they're locked in, surpluses go to suppliers; then once they're locked in, the surplus is handed to shareholders and the platform becomes a useless pile of shit. From mobile app stores to Steam, from Facebook to Twitter, this is the enshittification lifecycle.
  • All'inizio Facebook ti trattava bene: ti mostrava le cose che avevano da dire le persone che amavi e alle quali volevi bene. Questo ha creato una sorta di presa di ostaggi reciproca: una volta che su Facebook c'era una massa critica di persone alle quali tenevi, diventava in pratica impossibile andarsene, perché avresti dovuto convincere tutte queste persone ad andarsene anche loro e metterle d'accordo su dove andare. Vuoi bene ai tuoi amici, ma capita spesso di non riuscire ad accordarsi su quale film andare a vedere e dove andare a cena. Lascia perdere. Poi Facebook ha cominciato a riempire il feed con post di account che non seguivi. All'inizio si trattava di aziende del settore dei media, che Facebook ficcava in gola ai propri utenti in modo preferenziale affinché cliccassero sugli articoli e mandassero del traffico ai giornali, alle riviste e ai blog. Poi, una volta che quelle pubblicazioni erano diventate dipendenti da Facebook per il loro traffico, Facebook ha smorzato quel traffico. [...] A questo punto Facebook ha cominciato a ficcare più pubblicità nel feed, mescolando la payola della gente che volevate ascoltare con la payola degli sconosciuti che volevano sequestrare la vostra attenzione. Ha offerto a quegli inserzionisti un ottimo affare, chiedendo una miseria per personalizzare le loro pubblicità sulla base dei dossier di dati personali raccattati senza consenso che vi avevano rubato. Anche i rivenditori erano diventati dipendenti da Facebook. Erano diventati incapaci di continuare a lavorare senza quelle inserzioni mirate. Questo è stato, per Facebook, il segnale per alzare i prezzi delle inserzioni, smettere di preoccuparsi così tanto delle frodi pubblicitarie e mettersi in combutta con Google per manipolare il mercato pubblicitario [...] Oggi Facebook è in uno stato di immerdificazione terminale; è un posto terribile dove stare, sia per gli utenti, sia per le aziende nel settore dei media, sia per gli inserzionisti pubblicitari. È un'azienda che ha intenzionalmente demolito una grossa fetta degli editori sui quali contava, frodandoli e attirandoli in una "transizione al video" che si basava su asserzioni false riguardanti la popolarità dei video fra gli utenti di Facebook. Le aziende hanno speso miliardi per questa transizione, ma gli spettatori non si sono mai presentati, e le aziende di media hanno chiuso in massa.
First, Facebook was good to you: it showed you the things the people you loved and cared about had to say. This created a kind of mutual hostage-taking: once a critical mass of people you cared about were on Facebook, it became effectively impossible to leave, because you'd have to convince all of them to leave too, and agree on where to go. You may love your friends, but half the time you can't agree on what movie to see and where to go for dinner. Forget it. Then, it started to cram your feed full of posts from accounts you didn't follow. At first, it was media companies, who Facebook preferentially crammed down its users' throats so that they would click on articles and send traffic to newspapers, magazines and blogs. Then, once those publications were dependent on Facebook for their traffic, it dialed down their traffic. [...] Now, Facebook started to cram more ads into the feed, mixing payola from people you wanted to hear from with payola from strangers who wanted to commandeer your eyeballs. It gave those advertisers a great deal, charging a pittance to target their ads based on the dossiers of nonconsensually harvested personal data they'd stolen from you. Sellers became dependent on Facebook, too, unable to carry on business without access to those targeted pitches. That was Facebook's cue to jack up ad prices, stop worrying so much about ad fraud, and to collude with Google to rig the ad market [...] Today, Facebook is terminally enshittified, a terrible place to be whether you're a user, a media company, or an advertiser. It's a company that deliberately demolished a huge fraction of the publishers it relied on, defrauding them into a "pivot to video" based on false claims of the popularity of video among Facebook users. Companies threw billions into the pivot, but the viewers never materialized, and media outlets folded in droves.
  • Una volta capito lo schema della enshittification, molti dei misteri delle piattaforme si chiariscono da soli. Pensate al mercato del SEO, o a tutto il mondo dinamico dei creatori online che trascorrono ore infinite a fare inutile cremlinologia delle piattaforme, nella speranza di identificare le trappole algoritmiche che, se ci si incappa, condannano all'oblio le opere creative nelle quali riversano i loro soldi, il loro tempo e la loro energia. Lavorare per la piattaforma può essere come lavorare per un capo che preleva soldi da ogni busta paga per tutte le regole che hai violato, ma non ti dice quali sono queste regole, perché se te le dicesse capiresti come violarle senza farti scoprire da lui e senza farti togliere soldi dalla busta paga. La moderazione dei contenuti è l'unico settore nel quale la security through obscurity [sicurezza tramite segretezza] è considerata una prassi ottimale. Questa situazione è talmente grave che organizzazioni come Tracking Exposed hanno arruolato un esercito umano di volontari e un esercito robotico di browser headless per cercare di decifrare la logica che sta dietro i giudizi arbitrari, da macchina, dell'Algoritmo, sia per dare agli utenti l'opzione di affinare i suggerimenti che ricevono, sia per aiutare i creatori a evitare il furto di salario che deriva dall'essere "shadowbanned" [banditi o resi invisibili senza esserne avvisati].
Once you understand the enshittification pattern, a lot of the platform mysteries solve themselves. Think of the SEO market, or the whole energetic world of online creators who spend endless hours engaged in useless platform Kremlinology, hoping to locate the algorithmic tripwires, which, if crossed, doom the creative works they pour their money, time and energy into. Working for the platform can be like working for a boss who takes money out of every paycheck for all the rules you broke, but who won't tell you what those rules are because if he told you that, then you'd figure out how to break those rules without him noticing and docking your pay. Content moderation is the only domain where security through obscurity is considered a best practice. The situation is so dire that organizations like Tracking Exposed have enlisted an human army of volunteers and a robot army of headless browsers to try to unwind the logic behind the arbitrary machine judgments of The Algorithm, both to give users the option to tune the recommendations they receive, and to help creators avoid the wage theft that comes from being shadow banned.
  • "Monetizzare" è una pessima parola che ammette tacitamente che non esiste nessuna "economia dell'attenzione". Non si può usare l'attenzione come mezzo di scambio. Non la si può usare per immagazzinare valore. Non la si può usare come unità di conto. L'attenzione è come una criptovaluta: un gettone senza valore, che è prezioso solo finché riesci a convincere o obbligare qualcuno a dare in cambio della valuta "reale" ("fiat currency"). La devi "monetizzare", ossia devi scambiare i soldi finti con soldi veri.
"Monetize" is a terrible word that tacitly admits that there is no such thing as an "Attention Economy." You can't use attention as a medium of exchange. You can't use it as a store of value. You can't use it as a unit of account. Attention is like cryptocurrency: a worthless token that is only valuable to the extent that you can trick or coerce someone into parting with "fiat" currency in exchange for it. You have to "monetize" it – that is, you have to exchange the fake money for real money.
  • In principio vi erano i Bellhead, i fan della compagnia telefonica [la statunitense Bell], e i Nethead, i fan della rete. I Bellhead lavoravano per le grandi compagnie telefoniche e credevano che tutto il valore della rete appartenesse doverosamente all'operatore. Se qualcuno inventava una nuova funzione, come per esempio l'identificazione del chiamante, quella funzione doveva essere realizzata solo in un modo che consentisse all'operatore di far pagare ogni mese per usarla. Era il Software-As-a-Service, versione telefonica. I Nethead, invece, credevano che il valore dovesse spostarsi verso la periferia della rete e si dovesse spandere, in forma pluralizzata. In teoria, Compuserve avrebbe potuto "monetizzare" la propria versione dell'identificazione del chiamante facendo pagare 2,99 dollari extra per vedere la riga "Da:" nella mail prima di aprire il messaggio – facendoti pagare per sapere chi stava parlando prima che tu iniziassi ad ascoltare – ma non lo fece. I Nethead volevano costruire reti diversificate con tante offerte, tanta concorrenza, e un passaggio facile e a basso costo fra concorrenti (grazie all'interoperabilità). Alcuni lo volevano fare perché ritenevano che la rete prima o poi sarebbe stata integrata nel mondo e non volevano vivere in un mondo di locatori affamati di riscuotere affitti. Altri credevano sinceramente nella concorrenza di mercato come fonte di innovazione. Alcuni credevano in entrambe le cose. In ogni caso, vedevano il rischio di cattura della rete, la spinta verso la monetizzazione attraverso l'inganno e la coercizione, e volevano tenerli lontani. Concepirono il principio dell'end-to-end: l'idea che le reti dovessero essere progettate in modo che i messaggi di chi voleva farsi sentire venissero consegnati ai punti di arrivo di coloro che volevano ascoltarli, nella maniera più rapida e affidabile possibile. In altre parole, anche se un operatore di rete avesse potuto fare soldi mandandoti i dati che lui voleva che tu ricevessi, il suo dovere sarebbe stato quello di fornirti i dati che volevi vedere tu. Oggi il principio dell'end-to-end è morto a livello di servizi. Gli utili idioti di destra sono stati ingannati, facendo loro credere che il rischio di una cattiva gestione di Twitter sarebbe stato un "woke shadowbanning" [un blocco non annunciato dei post, in base a dettami di "correttezza politica" estrema], in base al quale le cose che dicevi non sarebbero arrivate alle persone che avevano chiesto di ascoltarle perché al "deep state" ["governo sommerso"] di Twitter non piacevano le tue opinioni. Il rischio reale, ovviamente, era che le cose che dicevi non sarebbero arrivate alle persone che avevano chiesto di ascoltarle perché Twitter può fare più soldi immerdificando i loro feed e facendoti pagare un riscatto per il privilegio di essere incluso in quei feed. [...] l'enshittification esercita una gravità quasi irresistibile sul capitalismo delle piattaforme. È semplicemente troppo facile girare la manopola dell'immerdificazione fino al massimo.
In the beginning, there were Bellheads and Netheads. The Bellheads worked for big telcos, and they believed that all the value of the network rightly belonged to the carrier. If someone invented a new feature – say, Caller ID – it should only be rolled out in a way that allows the carrier to charge you every month for its use. This is Software-As-a-Service, Ma Bell style. The Netheads, by contrast, believed that value should move to the edges of the network – spread out, pluralized. In theory, Compuserve could have "monetized" its own version of Caller ID by making you pay $2.99 extra to see the "From:" line on email before you opened the message – charging you to know who was speaking before you started listening – but they didn't. The Netheads wanted to build diverse networks with lots of offers, lots of competition, and easy, low-cost switching between competitors (thanks to interoperability). Some wanted this because they believed that the net would someday be woven into the world, and they didn't want to live in a world of rent-seeking landlords. Others were true believers in market competition as a source of innovation. Some believed both things. Either way, they saw the risk of network capture, the drive to monetization through trickery and coercion, and they wanted to head it off. They conceived of the end-to-end principle: the idea that networks should be designed so that willing speakers' messages would be delivered to willing listeners' end-points as quickly and reliably as they could be. That is, irrespective of whether a network operator could make money by sending you the data it wanted to receive, its duty would be to provide you with the data you wanted to see. The end-to-end principle is dead at the service level today. Useful idiots on the right were tricked into thinking that the risk of Twitter mismanagement was "woke shadowbanning," whereby the things you said wouldn't reach the people who asked to hear them because Twitter's deep state didn't like your opinions. The real risk, of course, is that the things you say won't reach the people who asked to hear them because Twitter can make more money by enshittifying their feeds and charging you ransom for the privilege to be included in them. [...] enshittification exerts a nearly irresistible gravity on platform capitalism. It's just too easy to turn the enshittification dial up to eleven.
  • L'enshittification è veramente il modo in cui muoiono le piattaforme. E questo, in realtà, va benissimo. Non abbiamo bisogno di monarchi eterni di Internet. Va benissimo che emergano nuove idee e nuovi modi di lavorare. I legislatori e i responsabili delle politiche non dovrebbero concentrarsi sul preservare la senescenza crepuscolare delle piattaforme morenti. Semmai l'attenzione delle nostre politiche dovrebbe concentrarsi sul minimizzare il costo agli utenti quando queste aziende raggiungono la propria data di scadenza: stabilire per legge diritti come l'end-to-end significherebbe che per quanto autocannibale possa diventare una piattaforma-zombi, chi vuole parlare e chi vuole ascoltare possano sempre incontrarsi. E chi decide le politiche dovrebbe focalizzarsi sulla libertà di uscita: il diritto di abbandonare una piattaforma che sta affondando ma continuare a restare collegati alle comunità che ci si lascia alle spalle, fruendo dei media e delle app acquistate, e preservando i dati creati. I Nethead avevano ragione: l'autodeterminazione tecnologica è contraria agli imperativi naturali delle aziende tecnologiche. Guadagnano più soldi quando ci portano via la libertà: la nostra libertà di parlare, di andarcene, di collegarci.
Enshittification truly is how platforms die. That's fine, actually. We don't need eternal rulers of the internet. It's okay for new ideas and new ways of working to emerge. The emphasis of lawmakers and policymakers shouldn't be preserving the crepuscular senescence of dying platforms. Rather, our policy focus should be on minimizing the cost to users when these firms reach their expiry date: enshrining rights like end-to-end would mean that no matter how autocannibalistic a zombie platform became, willing speakers and willing listeners would still connect with each other. And policymakers should focus on freedom of exit – the right to leave a sinking platform while continuing to stay connected to the communities that you left behind, enjoying the media and apps you bought, and preserving the data you created. The Netheads were right: technological self-determination is at odds with the natural imperatives of tech businesses. They make more money when they take away our freedom – our freedom to speak, to leave, to connect.

Sono uno studente dell'ultimo anno al liceo Cesar Chavez nel soleggiato quartiere Mission di San Francisco, il che mi rende una delle persone più sorvegliate al mondo. Mi chiamo Marcus Yallow, ma all'epoca in cui inizia questa storia, ero conosciuto come w1n5t0n. Si pronuncia "Winston".
Non si pronuncia "doppiavù-uno-enne-cinque-tì-zero-enne", a meno che tu non sia un fesso di responsabile disciplinare talmente preistorico da chiamare ancora Internet "l'autostrada dell'informazione".

Citazioni

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  • Mai sottovalutare la volontà di un ragazzo con pochi soldi e molto tempo a disposizione. (p. 76)
  • I computer possono controllarvi o alleggerirvi il lavoro... se volete essere voi a controllare le vostre macchine, dovete imparare a scrivere codice. (p. 106)

Bibliografia

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Altri progetti

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