Cristina Battocletti

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Cristina Battocletti nel 2018

Cristina Battocletti (1972 – vivente), giornalista e scrittrice italiana.

Citazioni di Cristina Battocletti[modifica]

  • Il triestino Giorgio Strehler rimane attaccato alla sua città natale come a un cordone ombelicale, ma a ben guardare, è Milano la città più importante della sua vita. Strehler amava la città che lo aveva accolto e le era fedele. Certo d’estate la città era calda e gli mancava il mare, il suo elemento rigeneratore e che rappresentava il ricordo di una lontana serenità per sempre perduta. Milano è stata la sua vera città, e da cui non si staccherà mai, nemmeno quando riceverà l’invito prestigioso di dirigere il Berliner Ensemble, o di allestire La trilogia della villeggiatura a Londra con Laurence Olivier. Di Milano amava la sua laboriosità. A Milano si laùra, diceva. Era la Milano della crescita, dello sviluppo, di un socialismo vero e non ancora contaminato dalle tangenti, della poesia e dell’arte, della meraviglia. Produttiva e inclusiva di idee e diversità: al Piccolo arrivavano talenti da tutta Italia e portavano la ricchezza delle loro idee.[1]
  • [Su Susanna Maria Colussi, madre di Pasolini] Susanna è piccola, ha i capelli castani, ha molta cura di se stessa, Pier Paolo la guarda rapito mentre si prepara alla toeletta. È cattolica, non praticante, aliena dai sentimenti bigotti. Trasmette ai figli non tanto i valori cristiani, quanto la solidarietà nei confronti dei deboli, l’altruismo e la lealtà. È distante da ogni forma di fanatismo, è dolce ma combattiva, sempre al fianco del figlio, soprattutto quando è contestato. Conserva però anche una certa soggezione per l’autorità tipica dei friulani (sottanità), un conformismo e un'obbedienza, di cui Pier Paolo fa fatica a disfarsi soprattutto nella scoperta dell’identità omosessuale. Susanna è oculata e gestisce lo stipendio del marito in modo che i figli possano godere di tutte le agiatezze. Pier Paolo ha tutti i libri che desidera, giocattoli, vestiti di buon taglio, una bici ultramoderna con il cambio.[2]
  • [Sul rapporto tra Pasolini e il Friuli, sua terra natale] Un lettore, digiuno del rapporto tra Pier Paolo Pasolini e il Friuli, può avvicinarsi a questo legame speciale del poeta con la terra materna con Un Paese di temporali e di primule, a cura del cugino e letterato Nico Naldini. Questo libro, recentemente ripubblicato da Guanda, raggruppa  scritti, poesie, riflessioni significative sull’identità linguistica e politica, le esperienze da insegnante, le emozioni che Pasolini trascrisse tra il 1945 e 1951, anni incisivi e a livello personale (per la sua formazione professionale e la maturità dell’orientamento sessuale) e storico. Questi brani sono commentati in maniera preziosa, affettuosa, lucida e alta da Nico Naldini.[2]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Cristina Tirinzoni, La Milano di Giorgio Strehler. La scrittrice Cristina Battocletti ci guida nel mondo del grande regista
, milanosud.it, 11 agosto 2021.
  2. a b Dall'intervista di Giacomo Giossi, Cristina Battocletti: Pasolini tra temporali e primule, glistatigenerali.com, 17 ottobre 2015.

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