Susanna Pasolini

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Susanna (a destra) e Pier Paolo Pasolini nel 1925

Susanna Maria Colussi, coniugata Pasolini (1891 – 1981), scrittrice, attrice e insegnante italiana.

Citazioni su Susanna Pasolini[modifica]

  • Susanna è piccola, ha i capelli castani, ha molta cura di se stessa, Pier Paolo la guarda rapito mentre si prepara alla toeletta. È cattolica, non praticante, aliena dai sentimenti bigotti. Trasmette ai figli non tanto i valori cristiani, quanto la solidarietà nei confronti dei deboli, l’altruismo e la lealtà. È distante da ogni forma di fanatismo, è dolce ma combattiva, sempre al fianco del figlio, soprattutto quando è contestato. Conserva però anche una certa soggezione per l’autorità tipica dei friulani (sottanità), un conformismo e un'obbedienza, di cui Pier Paolo fa fatica a disfarsi soprattutto nella scoperta dell’identità omosessuale. Susanna è oculata e gestisce lo stipendio del marito in modo che i figli possano godere di tutte le agiatezze. Pier Paolo ha tutti i libri che desidera, giocattoli, vestiti di buon taglio, una bici ultramoderna con il cambio. (Cristina Battocletti)
  • Susanna si è spenta domenica in una casa di riposo a Udine. Le tristi nebbie della vecchiaia furono pietose verso questa donna che vedemmo, nel film Il Vangelo secondo Matteo, nel ruolo semplice e supremo della Madre di Cristo: in quell'orribile giorno del novembre 1975, quando il corpo di Pasolini fu trovato straziato al lido di Ostia, la verità le fu risparmiata, i parenti e gli amici le parlarono di un incidente stradale. Il dolore, pure altissimo («Perché lui e non io?»), scivolò a poco a poco in un vuoto crepuscolo della memoria, nei grigi fondali da cui emergono soltanto dispersi frammenti di voci, disunite sembianze di ricorsi. Susanna Colussi Pasolini, ex maestra elementare, displomata nel suo Friuli all'istituto San Pietro al Natisone, aveva già perduto un altro figlio, Guido, durante la guerra partigiana, nell'eccidio di Porzus. (Giulio Nascimbeni)
  • Stringo il braccio di mia madre e affondo la guancia nella povera pelliccia che essa indossa: in quella pelliccia sento il profumo della primavera, un miscuglio di gelo e di tepore, di fando odoroso e di fiori ancora inodori, di casa e di campagna. Questo odore della povera pelliccia di mia madre è l'odore della mia vita. (Pier Paolo Pasolini)

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