Davide Morosinotto

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Davide Morosinotto a Lucca Comics & Games 2018

Davide Morosinotto (1980 — vivente), scrittore italiano.

Incipit di La quercia addormentata[modifica]

A nord del Burrone Senza Fondo e a est del Grande Mare Pirata, oltre il Deserto della Sete Implacabile e al di là delle pianure dove corrono gli unicorni selvaggi, sorgeva il Reame di Lucciolà.

La Legge della Giungla. La vera storia di Bagheera[modifica]

  • Le monete sono cose da uomini, non si mangiano e non servono a niente. Nemmeno il gatto, che è il signore di tutto, sa che farsene. (Bagheera; p. 73)
  • Ti hanno fatto credere di essere uno schiavo. Hanno paura di te, così per domarti ti hanno spinto ad avere paura di loro. Tu sei Bagheera, figlio di Asha, mio fratello, e, invece di dominare la giungla, eccoti mansueto come un cucciolo, con il collare e la coda bassa di un servo. Dimostra chi sei, Bagheera! Ruggisci! Fammi sentire la voce della nostra famiglia, il grido della libertà! (p. 95)
  • Se hai intenzione di fermarti in questa giungla, ricordati di andare a rendere omaggio a Shere Khan. (Tabaqui; p. 160)
  • È nato zoppo, è vero, ma non esiste predatore più temibile di lui. Uccide un bufalo con un solo morso, e non conosce pietà. Potrebbe non essere lieto di dividere il suo territorio di caccia con te. (Tabaqui; p. 160)
  • Forse un predatore non è fatto per cacciare? Forse io non ho il diritto di sfamarmi quando ho fame? (Bagheera; p. 169)
  • Ho lottato per essere padrone di me stesso e sono libero di decidere della mia vita in ogni momento. Ora questa vostra Legge vorrebbe impormi un nuovo guinzaglio e una nuova catena? No, grazie. Bagheera è Bagheera, caccia quando vuole, e non accetta altra legge se non la propria! (Bagheera; pp. 169-170)
  • Sono nato nel palazzo reale di Oodeypore, dove la mia vera madre morì. Fui allattato da una pecora ed ebbi un gatto come padrone. Per questo mangio antilopi e tutte le prede che passano sul mio cammino. Ma non tocco, e mai toccherò, la carne di una pecora. (Bagheera; p. 181)
  • Io odio gli uomini. Mi hanno rinchiuso tra le sbarre e mi hanno fatto credere di non essere quello che ero. Perché, ora, non dovrei ucciderli? Non sono forse animali come gli altri? (Bagheera; p. 207)
  • Io adoro l'uomo! Raduna per me vitelli e buoi, e la notte li rinchiude in recinti di canna. Mi basta entrare e scegliere, e ho la cena assicurata. (Shere Khan; p. 232)
  • La verità ti fa male? Kamala è un'orsa giocoliera, una bacucca guastafeste, ha la lingua piena di favole con cui riempie la testa dei cuccioli. Ci ha provato anche con me tanto tempo fa. Poi per fortuna ho capito che erano tutte sciocchezze, ho cominciato a fare quello che mi pareva, e da allora la giungla ha iniziato a temere il mio nome. (Shere Khan; p. 233)

Bibliografia[modifica]

  • Davide Morosinotto, La quercia addormentata, Fanucci, 2012. ISBN 9788834718438
  • Davide Morosinotto, La Legge della Giungla. La vera storia di Bagheera, edizioni Piemme, 2016. ISBN 9788856656237

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