Denis de Rougemont

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Denis de Rougemont

Denis de Rougemont (1906 – 1985), scrittore, filosofo e saggista svizzero, di lingua francese.

Citazioni di Denis de Rougemont[modifica]

  • Chiameremo "libero" l'uomo che possiede se stesso o l'uomo della passione che cerca di essere posseduto, spogliato, gettato fuori di se medesimo, nell'estasi? (da L'amore e l'occidente, Rizzoli, Milano, 1977)
  • L'amore non si pesa in lacrime.[1]
  • L'Europa ha sì inventato la guerra totale, ma ha concepito il pacifismo e la condanna cristiana della guerra; ha creato il nazionalismo ma anche l'idea federalista; ha inventato l'individualismo anarchico ma anche lo spirito dei Comuni, i sindacati, le cooperative. Tutto dunque concorre a designarla come adatta a fomentare gli anticorpi capaci di immunizzare l'umanità contro quei virus che soltanto essa ha propagato.[2]
  • Se non esistesse l'adulterio, che fine farebbe l'immaginazione degli scrittori? (citato in Corriere della sera, 30 maggio 1999)
  • Una vita che mi è alleata per tutta la vita: ecco il miracolo del matrimonio. Una vita che vuole il mio bene quanto il suo, perché si confonde col suo: e se non fosse per tutta la vita sarebbe ancora una minaccia, quella minaccia che sempre è latente nei piaceri che ci procura una "relazione amorosa". Ma quanti uomini conoscono la differenza tra un'ossessione che si subisce e un destino che si sceglie? (da L'amore e l'occidente, Rizzoli, Milano, 1977)

Incipit di L'amore e l'Occidente[modifica]

«Gradireste, signori miei, ascoltare una bella storia d'amore e di morte?» Non c'è niente che gradiremmo di più; e anzi, questo del Tristano di Joseph Bédier ci sembra l'ideale, come inizio per un romanzo.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Note[modifica]

  1. Citato in Valeria Manferto De Fabianis, I love you, Edizioni White Star, 2007. ISBN 9788854008977
  2. Da L'Europa e l'avventura dell'Occidente, Tempo Presente, anno I, numero 5, agosto 1956; riportato in Bibliotecaginobianco.it.

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