Disgrazia

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Citazioni sulla disgrazia.

  • Ci consoliamo facilmente delle disgrazie dei nostri amici quando servono a mettere in mostra la nostra tenerezza per loro. (François De La Rochefoucauld)
  • Colui che è veramente colpito dalla mala sorte non si deve aspettare alcuna partecipazione da parte del suo prossimo. Le disgrazie vere fanno scappare la gente. Strano, non è vero? (Ephraim Kishon)
  • I momenti di disgrazia mostrano quelli che non sono i veri amici. (Aristotele)
  • Il compagno si rallegra con l'amico nella felicità, | ma al momento della disgrazia gli sarà ostile. (Siracide)
  • La grande disgrazia, l'unica disgrazia di questa società moderna, la sua maledizione, è che essa si organizza visibilmente per fare a meno della speranza come dell'amore; immagina di supplirvi con la tecnica, aspetta che i propri economisti e i propri legislatori le forniscano la doppia formula di una giustizia senza amore, di una sicurezza senza speranza. (Georges Bernanos)
  • La peggiore disgrazia che possa capitare ad un uomo è essere soddisfatto di sé. (Georges Bernanos)
  • La prosperità mette a dura prova gli animi, perché le disgrazie si possono sopportare, ma la felicità corrompe. (Tacito)
  • La timidezza fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore. (Emil Cioran)
  • Molto spesso un uomo è la somma delle sue disgrazie. (William Faulkner)
  • Per sopportare bene le disgrazie quando avvengono, è saggio aver coltivato in momenti migliori una certa varietà di interessi, di modo che la mente possa trovare pronto qualche luogo indisturbato che le offra altre associazioni di idee ed altre emozioni, diverse da quelle che rendono difficilmente sopportabile il presente. (Bertrand Russell)
  • Quando ti colpisce una disgrazia o una profonda delusione, se non ti abbandoni alla disperazione ricorri alla filosofia o al tuo senso dell'humour. (Charlie Chaplin)
  • Quando una disgrazia è accaduta e non si può più mutare, non ci si dovrebbe permettere neanche il pensiero che le cose potevano andare diversamente o addirittura essere evitate: esso infatti aumenta il dolore fino a renderlo intollerabile. (Arthur Schopenhauer)

Proverbi italiani[modifica]

  • A chi è disgraziato gli tempesta nel forno.
  • A chi è nato disgraziato, gli piove nel culo anche quando sta seduto.[1]
  • A chi non muore in culla ne tocca sempre qualcuna.
  • Chi è disgraziato non vada al mercato.
  • Chi è nato disgraziato anche le pecore lo mordono.
  • Chi è sfortunato non vada alla guerra.
  • Con le disgrazie non si scherza.
  • Da Dio vengono le disgrazie.
  • Disgrazie e ombrelli sono più facili da portare quando sono degli altri.
  • Disgrazie e spie son sempre pronte.
  • Guai e maccheroni si mangiano caldi.
  • I guai vengono senza chiamarli.
  • La maggior disgrazia è lasciarsi vincere dalle disgrazie.
  • Le disgrazie non si comprano al mercato.
  • Le disgrazie non vanno mai sole.
  • Le disgrazie sono come le ciliege: una tira l'altra.
  • Le disgrazie sono come le tavole degli osti: cioè sempre pronte.
  • Non bisogna svegliare le disgrazie quando dormono.
  • Quando uno ha disgrazia, gli va sul collo l'acqua bollita.

Note[modifica]

  1. Citato in Alberto Bevilacqua, Il viaggio misterioso, Rizzoli, 1972.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

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