Django Reinhardt

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Django Reinhardt, all'anagrafe Jean Reinhart (1910 – 1953), chitarrista jazz francese.

Citazioni su Django Reinhardt[modifica]

Django Reinhardt
  • Era entrato in possesso di una chitarra – più precisamente di uno di quegli strumenti che allora si chiamavano banjo-chitarra – a dodici anni, e aveva avuto tutto il tempo di imparare a suonarla, a orecchio, perché al pari dei suoi molti "cugini" si era guardato dal frequentare una qualsiasi scuola. C'era stato un giorno soltanto e gli era bastato: nessuno si curò mai di insegnargli a leggere e a scrivere finché molti anni dopo, quando era già un musicista affermato, il violinista Stéphane Grappelli, vergognandosi un poco della rozzezza del suo partner, non gli insegnò a compitare almeno il suo nome perché potesse firmare assieme a lui i contratti e concedere gli autografi ai molti che glieli chiedevano. (Arrigo Polillo)
  • Reinhardt fu un musicista geniale che non si inserí minimamente nella viva corrente del jazz, di cui restò ai margini. Fu invece un personaggio pittoresco quanto emblematico della vicenda jazzistica europea, di cui illustrò meglio di chiunque le intrinseche contraddizioni. Fu anche il più dotato musicista che l'Europa abbia espresso nel campo – largamente inteso – del jazz, e fu, fra tutti il più originale, ma proprio per questo fu fino all'ultimo un outsider. Il jazz, espressione musicale di una diversissima cultura, ignorò la sua lezione e non tenne conto del suo esempio. (Arrigo Polillo)

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