Dracula Untold

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Dracula Untold

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Titolo originale

Dracula Untold

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2014
Genere horror, fantastico, drammatico, azione, guerra
Regia Gary Shore
Soggetto Bram Stoker (personaggi)
Sceneggiatura Matt Sazama, Burk Sharpless
Produttore Michael De Luca
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dracula Untold, film statunitense del 2014 con Luke Evans, regia di Gary Shore.

Incipit[modifica]

Nell'anno del Signore 1442 il sultano turco rese schiavi mille giovani della Transilvania per ingrossare le file del suo esercito. Questi schiavi bambini furono frustati senza pietà. Addestrati ad uccidere senza coscienza, a bramare il sangue di chiunque si opponesse ai turchi. Tra tutti questi bambini, uno divenne un guerriero talmente feroce che intere armate si ritiravano terrorizzate al solo suono del suo nome: Vlad l'Impalatore, figlio del Drago. Disgustato dalle sue azioni mostruose, Vlad seppellì il passato coi morti e tornò in Transilvania per regnare in pace. I suoi sudditi lo chiamavano Principe, io lo chiamavo padre, ma il mondo lo avrebbe conosciuto come Dracula. (Ingeras)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Perché gli uomini non temono la spada, temono i mostri. Fuggono da loro. Impalando un villaggio ne risparmiavo almeno altri dieci. C'è un tempo in cui il mondo non ha più bisogno di un eroe, c'è un tempo in cui ha bisogno di un mostro. (Vlad)
  • Volevano prendere i nostri figli. Un buon principe glielo avrebbe permesso. Un buon principe avrebbe pagato quel prezzo per la pace. Ma io vi dò la mia parola, non riusciranno a sconfiggerci. Hanno portato la guerra nella nostra terra e la pagheranno molto cara. (Vlad)
  • Trattative fallite. Non chiedetemi cosa è successo in battaglia stanotte, farò tutto ciò che è in mio potere per tenervi al sicuro. Ma non siamo al sicuro finché restiamo qui. (Vlad)
  • Sono diventato la creatura che gli uomini temono, non un fantasma, qualcos'altro. (Vlad)
  • I Turchi non conquistarono mai le capitali d'Europa. Il Principe Vlad Dracula era un eroe ma non esistono ne dipinti ne statue di lui. Io sono la sua eredità. Il suo sacrificio mi ha insegnato che persino dopo la notte più oscura il sole torna a sorgere. [...] Poiché se il cuore è forte abbastanza, l'anima rinasce... ogni nuovo giorno. Vita dopo vita. Epoca dopo epoca. In eterno. (Ingeras)

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Vlad: I Turchi nelle mie terre senza preavviso sono un segno di guerra.
    Suddito: Ma se li trovi cosa fa, mio principe?
    Vlad: Ciò che ai principi riesce meglio: negoziare.
  • Vlad: Mio padre mi diede al sultano per provare la sua lealtà.
    Ingeras: Quando eri con loro, avevi paura?
    Vlad: Volevo che mio padre fosse fiero di me.
  • Maestro Vampiro: E un giorno ti chiamerò per servirmi, sarai la mia pedina, in un gioco immortale di vendetta.
    Vlad: Non è un gioco per me.
    Maestro Vampiro: Quale modo migliore di sopportare l'eternità... questo caro Principe è il gioco definitivo. La luce contro il buio, speranza contro disperazione, e il destino del mondo intero si regge in bilico.
    Vlad: Allora avrò il piacere di deluderti, un piacere immenso.
    Maestro Vampiro: Bevi. Diamo inizio ai giochi. [Vlad beve il sangue del vampiro]
    Vlad: E adesso?
    Maestro Vampiro: Adesso... tu muori.
  • Vlad: "Perché pensare questa vita separata dalla prossima quando una nasce dall'altra?"
    Mina: È la mia poesia preferita.
    Vlad: "Ci ricorda il desiderio. L'anelito di un'anima per l'altra."
    Mina: Sono Mina.
    Vlad: Vlad.

Explicit[modifica]

Diamo inizio ai giochi. (Maestro Vampiro)

Altri progetti[modifica]