E. T. A. Hoffmann

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E. T. A. Hoffmann

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776 – 1822), scrittore tedesco.

Citazioni di E. T. A. Hoffmann[modifica]

  • Chi può dire, o anche soltanto sospettare, fino a qual punto giungano le facoltà intellettuali delle bestie?... Quando qualche aspetto – (per non dire tutti gli aspetti) – della natura sfugge alla nostra comprensione, eccoci pronti a sfoderare parole difficili e a farci belli con la nostra miserabile erudizione scolastica, che non ci aiuta a vedere una spanna al di là del naso. Così, ad esempio, l'intelligenza degli animali, di cui spesso abbiamo dimostrazioni impressionanti.[1]
  • È negli abissi del regno degli spiriti che Mozart ci conduce. Il timore ci avvolge; ma, senza tortura, è come un presentimento dell'infinito. Amore e mestizia risuonano in voci leggiadre, la forza del regno degli spiriti si rivela in un un bagliore purpureo, e in uno struggi ento indicibile inseguiamo le forme che volteggiando tra le nuovole nell'eterna danza delle sfere, ci fanno cenno amichevolmente di unirci alle loro fila.[2]

Incipit di alcune opere[modifica]

La principessa Brambilla[modifica]

Stava scendendo la sera e le campane dei vicini conventi suonavano l'Avemaria, quando la giovane e bella Giacinta Soardi...
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Mastro Pulce[modifica]

C'era una volta... Quale autore può ancora azzardarsi oggi di cominciare così la sua novelletta? — Che vecchiume! Che roba noiosa! — esclama il benevolo o piuttosto malevolo lettore, che, secondo il saggio avviso dell'antico poeta latino, vuole essere introdotto subito medias in res. Egli ha l'impressione che gli venga in casa un prolisso chiacchierone, il quale nemmeno è entrato, e già si mette a sedere comodamente e si raschia la gola, in procinto di attaccare un interminabile sproloquio. Ciò gli fa richiudere, seccato, il libro che aveva appena aperto. Ma l'editore della meravigliosa storia di mastro Pulce è invece convinto che quel modo lì di cominciare vada benissimo e sia anzi il migliore, motivo per cui i più eccellenti narratori di fiabe, che restano pur sempre le balie, le vecchie e simili, se ne sono serviti da che mondo è mondo.

Vampirismus[modifica]

«Non c'è dubbio», cominciò Eucario. «La storia offre sempre qualcosa di reale, che lo spirito, che brancola nel vuoto, senza nessun punto fisso, tenta invano di raggiungere. Lo stesso si può dire di quel particolare colore di vita, per altra via difficilmente raggiungibile, che è conferito alla poesia da un abile sfruttamento di usi e costumi realmente storici e di abitudini d'un qual­siasi popolo. Ho detto espressamente "un abile sfruttamento", perché, in realtà, non è cosa facile, come qualcuno potrebbe pensare, l'interpretazione della realtà trasferita in poesia, i cui svolgimenti appartengono totalmente alla fantasia.

Citazioni su E. T. A. Hoffmann[modifica]

  • Hoffmann è il maestro senza rivali del perturbante nella letteratura. Il suo romanzo Gli elisir del Diavolo contiene una gran mole di temi che si è tentati di riferire all'effetto perturbante nella narrativa, ma si tratta di un racconto troppo complesso e oscuro perché ci sentiamo di darne un riassunto. (Sigmund Freud)

Note[modifica]

  1. Da Punti di vista e considerazioni del gatto Murr; citato in Alessandro Paronuzzi (a cura di), 101 gatti d'autore, Franco Muzzio Editore, Padova, 1997, p. 98. ISBN 88-7021-844-9
  2. Da Beethoven: 5 Sinfonie; citato in Biancamaria Brumana, Mozart nel mondo delle lettere, Morlacchi Editore, Perugia, 2009, p. 33. ISBN 8860742781

Bibliografia[modifica]

  • Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Mastro Pulce, traduzione di Giorgio Vigolo, Einaudi, 1991.
  • Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Vampirismus, traduzione di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, in Storie di vampiri, a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton 1994. ISBN 8879834177

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