Enzo Mari

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Enzo Mari in una foto di Adriano Alecchi, 1974.

Enzo Mari (1932 – 2020), designer e accademico italiano.

Citazioni di Enzo Mari[modifica]

  • [Conversando con Hans Ulrich Obrist] Guarda fuori dalla finestra e se ciò che vedi ti piace, allora non c'è ragione di fare nuovi progetti. Se invece ci sono cose che ti riempiono di orrore al punto da farti venire voglia di uccidere i responsabili, allora esistono buone ragioni per un progetto.[1]

Citazioni su Enzo Mari[modifica]

  • Di lui mi rimarrà impresso il rigore, etico e formale. Capace di sacrificare tutto, persino l'umanità. Ma anche la poesia che, assieme alla moglie, lo mitigava. (Michele De Lucchi)

Vincenzo Trione[modifica]

  • «Da secoli gli umanisti guardano al globale, i tecnici al particolare, e io ho sempre pensato di appartenere alla prima famiglia» ha affermato, nella sua autobiografia (25 modi per piantare un chiodo, edita da Mondadori), Mari, il quale è transitato con disinvoltura tra territori linguistici non contigui, attribuendo un'assoluta centralità alla disciplina del progettare. Un'esperienza che esige competenza ed è segnata da errori e da fallimenti [...].
  • Irrequieto e radicale nomade, in linea con la tradizione delle avanguardie, si è mosso tra design e arte, tra architettura e didattica, tra grafica e scrittura critica, misurandosi con tanti materiali (carte, legno, vetro, ceramica, ferro, acciaio). Senza mai tradire, però, il suo temperamento da artigiano. Che lo aveva portato ad allestire, in una stanza della sua casa milanese, un piccolo laboratorio con cassetti pieni di attrezzi, di bulloni, di viti, di chiodi. Di quei minimi elementi Mari conosceva tutto: storia, provenienza, funzione.
  • Progettare? È un modo di fare politica servendosi di altri strumenti, per Mari. Che è stato animato da un sogno: farsi voce di un'utopia democratica (e comunista). Disegnare e produrre cose belle e, insieme, utili per la «gente comune». Cose indifferenti ai condizionamenti del mercato e delle mode, distanti della cultura dell'usa e getta, attenti ai nostri bisogni, fatte per durare.

Note[modifica]

  1. Citato in Vincenzo Trione, Il mondo di Enzo Mari, Corriere della Sera, Milano, 20 ottobre 2020.

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