Eraldo Miscia

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Eraldo Miscia (1920 – 1983), scrittore, poeta e critico letterario.

Profilo d'uomo[modifica]

Incipit[modifica]

  • Alfonso Gatto è uno di quegli uomini che sembrano portarsi addosso tutto il peso del tempo, che non è soltanto passato ma anche futuro. Il suo è un volto "vissuto", con le tracce di una antichità concentrata, come se contenesse un po' di Empedocle e un po' di Ibico.

Citazioni[modifica]

  • L'uomo-Gatto, proletario per abitudine, è biologicamente un aristocratico, un principe in incognito oppure un monarca da tarocchi che possiede l'arma più micidiale: la ironia astratta. È capace anche di mettersi a fare le fusa, ma sono le fusa di una tigre.
  • Gatto crede nell'avvento dei mansueti nela stessa misura in cui sospetta della malafede e della prepotenza.
  • Il suo peccato più grande quello di credere nella poesia come ad una religione.
  • Alfonso Gatto può darsi che sia l'esemplare unico di una specie perduta; ma potrebbe anche essere il primo esemplare di una specie che non è ancora apparsa sulla terra.

Explicit[modifica]

  • Lui se ne sta sempre sospeso tra cielo e terra, incerto se volarsene su o se venire giù. In fondo è un anfibio, cioè un poeta.

[Eraldo Miscia, Profilo d'uomo, La Fiera Letteraria, n. 17, aprile 1973]

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