Eugène Delacroix

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Eugène Delacroix

Ferdinand Victor Eugène Delacroix (1798 – 1863), artista e pittore francese.

Citazioni di Eugène Delacroix[modifica]

  • Bisogna sempre guastare un po' il quadro per finirlo.[1]
  • Dobbiamo essere molto audaci. Se non si osa, e perfino se non si osa fino in fondo, non esiste bellezza.[2]
  • L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro.[3]
  • [Su Théophile Gautier] Prende un quadro, lo descrive alla sua maniera, fa lui stesso un quadro che è affascinante, ma non ha fatto un atto di vera critica.
Il prend un tableau, le décrit à sa manière, fait lui même un tableau qui est charmant, mais il n'a pas fait un acte de véritable critique.[4]
  • Si vede soltanto ciò che è interessante, mentre lo strumento include qualsiasi cosa.[5]
  • Tiziano è uno di quelli che più si avvicinano all'ingegno dell'antico [...]. Coloro che in Tiziano non vedono che il maggiore dei coloristi sono in grande errore: lo è effettivamente, ma al contempo è il primo dei disegnatori.[6]
  • Tiziano, ecco un uomo fatto per essere apprezzato da chi diventa vecchio [...]. Le qualità del pittore sono portate in lui al punto più alto: ciò che fa è fatto: gli occhi guardano e sono animati dal fuoco della vita. La vita e la ragione sono ovunque.[6]
  • Tutta la natura porta un fardello e attende di essere consolata.[7]
  • Visto Velázquez [...] ecco quel che cercavo da tanti anni, un impasto netto e nello stesso tempo ricco di sfumature.[8]

Note[modifica]

  1. Citato in Focus n. 93, p. 176.
  2. Citato in AA.VV., Il libro dell'arte, traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 243. ISBN 9788858018330
  3. Da Journal.
  4. Citato in Lionello Venturi, Storia della critica d'arte, Einaudi, Torino, 1966, p. 266.
  5. Da Journal, 1853; citato in AA.VV., Il libro dell'arte, traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 247. ISBN 9788858018330
  6. a b Dal Diario; citato in Jean-Pierre Habert e Vincent Pomarède, Tiziano e la pittura del Cinquecento a Venezia: capolavori dal Louvre, Linea d'ombra, 2004, p. 19.
  7. Citato in Focus n. 70, p. 130.
  8. Da Journal, 1824; citato in Velázquez, I Classici dell'arte, a cura di Elena Ragusa, Rizzoli/Skira, Milano, 2003, pp. 183-188.

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