Théophile Gautier

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Théophile Gautier

Pierre Jules Théophile Gautier (1811 – 1872), scrittore, poeta, giornalista e critico letterario francese.

Citazioni di Théophile Gautier[modifica]

  • Di veramente bello c'è soltanto quel che non può servire a niente; tutto ciò che è utile è brutto, perché è espressione di qualche bisogno, e i bisogni dell'uomo sono ignobili e disgustosi come la sua povera e inferma natura. (da La signorina di Maupin)
  • In generale, quando una cosa diventa utile cessa di essere bella. (da Poesie complete, Prefazione)
  • Mentre che dietro pensieri malvagi | corre la gente con gran bramosia, | Marzo sghignazzando tra i nubifragi | schiude ai fiori di nascosto la via. (da Smalti e Cammei; citato in Pierre Gamarra, Il mistero della Berlurette, traduzione di Ugo Piscopo, G. B. Palumbo, 1972)
  • La musica è il più caro e il più sgradevole dei rumori. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 555-556)
La musique est le plus cher, mais le plus désagréable des bruits.
  • Sì, l'opera esce più bella da una forma ribelle al lavoro dell'artista, verso, marmo, onice, smalto. (L'Art, da Smalti e cammei)

Senza fonte[modifica]

  • L'amore è come la fortuna: non gli piace che gli si corra dietro.
  • Sono un uomo per il quale il mondo esterno esiste.
  • Un gatto concederà la sua amicizia se ne meriterete l'onore, ma non sarà mai il vostro schiavo.

Madamigella di Maupin[modifica]

Incipit[modifica]

Ti lagni, caro amico, della scarsa frequenza delle mie lettere. – Che vuoi che ti scriva, se non che sto bene e che ho sempre il medesimo affetto per te? – Son cose che sai benissimo, e così naturali alla mia età, e con le belle doti che tu possiedi, ch'è quasi ridicolo far percorrere cento leghe a un miserabile foglio di carta per non dire niente di più. – Ho un bel ricercare: non ho nulla che valga la pena d'ssere riferito: – la mia vita è la più uniforme del mondo, e nulla viene a interromperne la monotonia. Oggi porta con sé domani, come ieri aveva portato oggi; e senza aver pretesa d'esser profeta, posso audacemente predire al mattino ciò che mi accadrà la sera.

Citazioni[modifica]

  • Può darsi che, non trovando nulla al mondo degno del mio amore, finisca con l'adorare me stesso, come il fu Narciso di egoistica memoria. (p. 37-38)
  • Il vero paradiso non è in cielo, ma sulla bocca di una persona amata. (p. 51)
  • Quando penso che sono nato da una madre così dolce e rassegnata, di gusti e di costumi così semplici, sono grandemente sorpreso di non averle fatto scoppiare il ventre mentre mi portava, (p. 84)
  • Tre cose mi piacciono: l'oro, il marmo e la porpora: magnificenza, solidità e colore. (p. 121)
  • Molte nobili intelligenze sono costrette a prendere scientemente una strada che non è la loro, e a rasentare continuamente i propri dominî dai quali sono escluse; felici se potranno gettare un'occhiata furtiva al di là della siepe, e vedere dall'altra parte aprirsi al sole i bei fiori screziati ch'essi possiedono in seme e non possono seminare per mancanza di terreno. (p. 168)

Il romanzo della mummia[modifica]

Incipit[modifica]

Prologo
«Ho il presentimento che troveremo nella valle di Biban El Molûk una tomba inviolata», diceva a un giovane inglese di nobile aspetto un personaggio molto più umile, mentre si asciugava con un gran fazzoletto a riquadri blu la fronte calva imperlata di sudore quasi fosse stata plasmata nell'argilla porosa e riempita d'acqua come un orcio di Tebe.
«Che Osiride vi ascolti», rispose al dottore tedesco il giovane lord: «è un'invocazione che ci possiamo permettere davanti all'antica Diospolis magna ma siamo già stati delusi molte volte; i cercatori ci hanno sempre preceduto».

Citazioni[modifica]

  • La mia franchezza mi vieta di contraddire Sua Signoria: spero di ricavare un buon prezzo dalla mia scoperta; ognuno vive, in questo mondo, della sua piccola industria: io esumo Faraoni e li vendo agli stranieri. Il Faraone diventa raro, col ritmo con cui si lavora; non ce n'è per tutti. L'articolo è richiesto e non ne fanno più da tanto tempo. (p. 23)
  • Quando si è tristi bisogna mescolarsi alla folla. La solitudine nutre i pensieri cupi. (p. 53)
  • La speranza è dura a morire per un cuore innamorato. (p. 96)
  • La fortuna in battaglia è mutevole; a un disatro c'è rimedio. (p. 98)

Incipit di Jettatura[modifica]

Il Leopoldo, magnifico vapore toscano che fa il servizio fra Marsiglia e Napoli, aveva doppiata la punta di Procida.
I passeggieri erano tutti sul ponte guariti del mal di mare dall'aspetto del paese, molto più efficace dei confetti di Malta e di tutte le altre ricette adoperate in simil caso.
Sul ponte (nello spazio riservato alla prima classe) v'erano degli Inglesi i quali sforzandosi di separarsi il maggiormente possibile gli uni dagli altri, si creavano intorno, ognuno per suo conto, una barriera insormontabile.

Citazioni su Théophile Gautier[modifica]

  • Al poeta impeccabile | al perfetto mago delle lettere francesi | al mio carissimo e veneratissimo Maestro e Amico | Théophile Gautier | con la più profonda umiltà | dedico | questi fiori malsani. (Charles Baudelaire)
  • Se volessimo condensare in un sol rigo la poetica di Gautier basterebbe dire che in lui il particolare si fa immagine e l'immagine si fa visione. Poeta e pittore, infatti, sono tutt'uno nell'antica quanto moderna concezione dell'arte del fare e in lui in particolare è il supporto necessario del suo grande affresco mentale. (Laura Aga-Rossi)

Bibliografia[modifica]

  • Théophile Gautier, Il romanzo della mummia (Le Roman de la Momie), a cura e traduzione di Laura Aga-Rossi, BEN, 1995. ISBN 88-8183-158-9
  • Théophile Gautier, Jettatura, traduzione di Teodoro Serrao, Milano, Sonzogno, 1910.
  • Théophile Gautier, Madamigella di Maupin (Mademoiselle de Maupin), traduzione di Giovanni Marcellini, Sansoni Editore, Firenze 1965.

Altri progetti[modifica]