Evelyn Beatrice Hall

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Evelyn Beatrice Hall, nota anche con lo pseudonimo di S.G. Tallentyre o Stephen G. Tallentyre (1868 – 1956), scrittrice britannica.

  • Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.
I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it.[1]
Tale citazione viene solitamente attribuita, anche in altre formulazioni, a Voltaire ma trova in realtà riscontro soltanto in un testo di Evelyn Beatrice Hall, The Friends of Voltaire, una biografia del filosofo scritta nel 1906. La citazione così formulata non ha riscontro in alcuna opera di Voltaire[2], tuttavia secondo alcuni autori la frase sarebbe stata estrapolata dal Trattato della tolleranza del 1763 e rappresenterebbe realmente una citazione dello scrittore francese.[3] In tale Trattato infatti si trovano alcune frasi simili. Inoltre esiste anche un'altra frase di Voltaire piuttosto simile che potrebbe aver ispirato l'aforisma: «Non ho mai approvato né gli errori del suo libro, né le verità banali che afferma con enfasi. Però ho preso fortemente le sue difese, quando uomini assurdi lo hanno condannato [...].» (da Questioni sull'Enciclopedia).[4]

Note[modifica]

  1. (EN) Da The Friends of Voltaire, Smith Elder & co., 1906, p. 199.
  2. Cfr. Le dieci regine delle citazioni bufala, Corriere.it, 19 marzo 2009.
  3. Cfr. Ceccarelli di Bruno, Per la democrazia, Armando Editore, 2007, p. 79. ISBN 8860811651
  4. Voltaire scrive, in particolare: «Mi piaceva l'autore de L'Esprit [Helvétius]. Quest'uomo era meglio di tutti i suoi nemici messi assieme; ma non ho mai approvato né gli errori del suo libro, né le verità banali che afferma con enfasi. Però ho preso fortemente le sue difese, quando uomini assurdi lo hanno condannato.» In originale: «J'aimais l'auteur du livre de l'Esprit [Helvétius]. Cet homme valait mieux que tous ses ennemis ensemble; mais je n'ai jamais approuvé ni les erreurs de son livre, ni les vérités triviales qu'il débite avec emphase. J'ai pris son parti hautement, quand des hommes absurdes l'ont condamné». Cfr. Questions sur l'Encyclopédie, articolo "Homme", in Voltaire, Histoire du Monde.net.

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