Filodemo di Gadara

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Filodemo di Gadara (110 – 35 a.C. circa), filosofo e poeta greco antico.

Citazioni di Filodemo di Gadara[modifica]

  • [...] oltre ad altre facoltà, la musica ha la forza di fare cessare le rivolte e ogni forma di turbamento, come si vede bene negli uomini e negli animali che sembrano calmarsi. [...] Presso i Carii, poi, ogni volta che nelle assemblee si fa confusione, si cominciano a cantare i canti più dolci, e allora si coinvolgono prima altre persone e, alla fine, tutta l'assemblea. Così è possibile risolvere il problema.[1]
  • Se un uomo dovesse dedicarsi a una ricerca sistematica per scoprire che cosa maggiormente distrugga l'amicizia e cosa produca l'inimicizia, troverebbe quanto cerca nel regime della «polis». Osservate l'invidia per coloro che in essa cercano di primeggiare. Osservate la rivalità che necessariamente sorge tra i competitori.[2]
  • Suono, chiacchiere, un dolce sguardo che affascina, | il canto di Santippe – il fuoco che appena si accende | ti brucerà, mio cuore; di dove venga e come e quando | io non lo so, ma sappi che ne sarai consumato. (V, 131[3])

Note[modifica]

  1. Da De musica; citato in Aristotele, frammenti stoici, Plutarco, Porfirio, L'anima degli animali, a cura di Pietro Li Causi e Roberto Pomelli, Einaudi, Torino, 2015, p. 165. ISBN 978-88-06-21101-1
  2. Da Volumina Rhetorica II, 158; citato in Luciano De Crescenzo, Cosi parlo Bellavista, Mondadori, Milano, 1977, p. 197.
  3. In Antologia Palatina, Epigrammi erotici, Libro V e libro XII, introduzione, traduzione e note di Guido Paduano, Fabbri Editori, collana I grandi classici della poesia, RCS libri, Milano, 1997, p. 119.

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