Fiorenzo Magni

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Fiorenzo Magni

Fiorenzo Magni (1920 – 2012), ciclista italiano.

Citazioni di Fiorenzo Magni[modifica]

  • Son di Prato e vo' esser rispettato. (da Gentili signore e signori buongiorno)
  • Se uno parte rassegnato va poco lontano, questo è un principio al quale mi sono sempre assoggettato. Sono contento di aver ragionato sempre così, io ho valutato come e dove avrei potuto migliorare, non mi sono mai fermato, ho sempre cercato di avere le carte in regola per vincere, in bici e nella vita di lavoro.[1]
  • Al Giro del '56 sono caduto nella di­scesa di Volterra e mi sono fratturato la clavicola. "Non puoi partire", mi dice il medico. Io lo lascio parlare e faccio di testa mia: metto la gommapiuma sul manubrio e corro la crono. Poi supero gli Appennini. Ma provando la cronoscalata di San Luca mi accorgo di non riuscire nemmeno a stringere il manubrio dal dolore; allora il mio meccanico, il grande Faliero Masi, decide di tagliare una camera d'aria, me la lega al manubrio e io la tengo con i denti, per non forzare le braccia. Il giorno dopo, nella Modena-Rapallo cado di nuovo e mi rompo anche l'omero. Svengo dal dolore. Sono sulla lettiga quando ri­prendo coscienza e ordino a chi guida l'am­bulanza di fermarsi. Mi butto giù, inseguo il gruppo, lo riprendo e arrivo sul Bondone sotto una tormenta di neve. Per questo gesto Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, che seguivano il Giro, mi ribattezzarono Fiorenzo il Ma­­gnifico.[2]

Citazioni su Fiorenzo Magni[modifica]

  • Si è spento un grande faro che illuminava la via maestra. Ma non siamo rimasti al buio. A indicare la strada giusta ci sono i suoi esempi di onestà, intelligenza, fermezza. Anche stavolta è stato imprevedibile, come nelle corse. Era dotato di grande forza, fisica e morale, sapeva credere in se stesso. Noi viviamo del suo esempio, delle sue invenzioni che hanno salvato lo sport. (Alfredo Martini)

Adriano De Zan[modifica]

  • Era un vero toscano, geniale e focoso.
  • Fiorenzo era Magni, uno dei più grandi interpreti del ciclismo italiano e mondiali di quegli anni.
  • Magni è stato un corridore che ha capito anni luce prima quello che altri nemmeno riuscivano a immaginare. Fu lui a capire che gli sponsor, gli abbinamenti, sarebbero stati la fortuna del ciclismo e dello sport.
  • Un fantastico campione, un uomo che ha saputo lottare senza timori al pari di campioni del calibro di Bartali e di Coppi.

Note[modifica]

  1. Citato in Sergio Meda, La parola a Fiorenzo, Sportivamentemag.it, 19 ottobre 2012.
  2. Dall'intervista di Pier Augusto Stagi, Magni, novant'anni da fuoriclasse, TuttoBici numero 1 del 2011.

Bibliografia[modifica]

  • Adriano De Zan, Gentili signore e signori buongiorno, Edizioni Baldini&Castoldi 1999, ISBN 88-8089-448-X

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