Francisco Franco

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Francisco Franco nel 1964

Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade (1892 – 1975), generale, uomo politico spagnolo.

Citazioni di Francisco Franco[modifica]

  • [Commentando le fotografie, esaminate con una lente d'ingrandimento, del corpo di Benito Mussolini appeso a piazzale Loreto] Lo hanno legato male.[1]
  • [Annunciando al popolo spagnolo la sua intenzione di non entrare in guerra] Popolo spagnolo, popolo della Guerra Civile e della Falange. Popolo dell'Iberia e popolo più combattivo d'Europa. Tre sere fa ho avuto un dialogo di diverse ore col capo del governo italiano Benito Mussolini presso la città di Imperia. Si è discusso nella guerra in cui da più di un anno l'Italia è coinvolta, affiancata alla Germania contro Gran Bretagna e Francia. Ebbene, in queste ultime ore ho dovuto scegliere molte cose. Entrare o non entrare in guerra? E con chi? Se mi fossi alleato con i britannici, avrei 200.000 soldati tedeschi pronti a invadere la nostra patria, ma tuttavia questa nostra Spagna non sarebbe niente senza all'appoggio di Hitler e Mussolini. Pertanto, sono arrivato ad una decisione finale: non entrerò in guerra, ma contribuirò allo sforzo bellico italo-tedesco, rifornendo i due paesi e inviando una divisione di volontari in Unione Sovietica a fianco dell'Asse Roma-Berlino. (27 luglio 1941[2])

Citazioni su Francisco Franco[modifica]

  • Francisco Franco ha lasciato in eredità l'ordine. In Spagna funziona tutto e funziona bene, ci sono educazione, pulizia, rispetto e poca burocrazia. (Fabio Capello)
  • Quello di Franco, se proprio vogliamo chiamarlo regime, fu un regime di polizia, di una polizia molto più dura di quella fascista, ma un totalitarismo no. Ecco perché, quando sentì avvicinarsi il momento della fine, Franco poté liquidare il franchismo con relativa facilità: perché di totalitario non aveva altro che le galere. Però bisogna anche riconoscere che questo soldataccio squallido e ottuso (sul piano umano era repellente), il ritorno al regime democratico seppe compierlo da maestro, facendosi consegnare dal pretendente al trono, Don Juan, ch'egli considerava (non a torto) poco affidabile, il figlio Juan Carlos per prepararlo – operazione riuscitissima – ai suoi compiti di Re, e mettendogli accanto un uomo di primissimo ordine come Suarez. (Indro Montanelli)

Note[modifica]

  1. Citato in Paolo Granzotto, Montanelli, il Mulino, Bologna, 2004, p. 115. ISBN 88-15-09727-9
  2. Citato in Antonio Ghirelli, Tiranni.

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