Gerardo Chiaromonte

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Gerardo Chiaromonte (1924 – 1993), politico, giornalista e scrittore italiano.

  • Gorbaciov è un interlocutore attento, spiritoso e con la battuta pronta. [...] Ci ha detto che si sarebbe voluto laureare in fisica, che legge molti testi filosofici e, infine, che conserva un bellissimo ricordo del primo dei suoi due viaggi in Italia, quando visitò in lungo e in largo la penisola; mentre il secondo fu triste, per i funerali di Berlinguer.[1]
  • [Riferito a Berlinguer] Le critiche alle quali ho accennato non diminuiscono in me la stima per un dirigente del Pci che ho ammirato anche per il suo costume di serietà. [...] Un comunista italiano che ha saputo riaffermare a Mosca il carattere universale della democrazia, e al quale hanno guardato i rinnovatori, i democratici, i rivoluzionari dell'est e dell'ovest dell'Europa e del mondo.[2]

Note[modifica]

  1. Citato in Michail Gorbaciov, La casa comune europea, Mondadori, Milano, 1989, p. 258. ISBN 88-04-33183-6
  2. Citato in Emanuele Macaluso, Chiaromonte, un berlingueriano che seppe dire no alla svolta moralista, ilfoglio.it, 10 aprile 2013.

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