Giacomo Bove

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Giacomo Bove

Giacomo Bove (1852 – 1887), navigatore ed esploratore italiano.

Patagonia, Terra del Fuoco, Mari australi[modifica]

  • Sebbene la Cordigliera Patagonica, non possa in alcun modo rivaleggiare colle sorelle più settentrionali, essa sorgendo ex-abrupto dal mare da un lato, e da un'estesa pianura dall'altro, colpisce il viaggiatore forse più di quello che le seconde non facciano. Quivi sembrano cessare le facili gole e le cime arrotondate, e chi guarda le Ande dall'alto della catena di S. Gregorio, non vede dinnanzi a se che un immenso gruppo di nevosi monseratti. Quali emozioni per un touriste, in mezzo a quelle agose guglie, su di quelle terribili vedrette; ma quando vi sarà mai una sezione patagonica di un qualsiasi Club Andino? (p. 94)
  • Alcuni gauchos mi raccontarono che dopo una lunga siccità, l'accendere fuochi nella pampa, è uno de' più seri pericoli che uno si possa creare; e talvolta non v'ha forza di cavallo che possa vincere la rapidità, con cui il fuoco si propaga. La piccola fiamicella, prodotta da un sigaretto inavvertitamente cacciato in una zolla di erbe secche, in un lampo si estende su centinaia di metri quadrati; oramai non v'ha più forza capace di arrestare il fuoco; allargandosi aumenta di velocità, valica monti, scavalca fiumi, divorando ogni cosa, che incontra nella sua corsa. Innumerevoli branchi di animali, cavalli, buoi, guanachi ecc. fuggono insensati dinnanzi alla terribile onda: le bestie da preda, nel comune pericolo, dimenticano le inimicizie, e migliaia di avoltoi ed acquile si librano sui poveri fuggitivi, pronti a divorare quelle carcasse non interamente distrutte dal fuoco. (pp. 94-95)
  • In poche terre il passaggio dal grandioso, desolante, orrido, all'ameno, al ricreante, al gaio, si effettua con tanta rapidità quanto alla Terra del Fuoco: il canale dell'Ammiragliato, la baia di Jandagaia e l'On-Asciaga dividono quell'arcipelago in due parti di natura così differente, che a stento puossi credere essere e l'una e l'altra situate sotto gli stessi paralleli[1]. (p. 127)

Note[modifica]

  1. Nel testo paralelli.

Bibliografia[modifica]

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