Gianfranco D'Angelo

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Gianfranco D'Angelo

Gianfranco D'Angelo (1936 – vivente), attore, cabarettista, cantante, comico e personaggio televisivo italiano.

Citazioni di Gianfranco D'Angelo[modifica]

  • De Michelis chiamò personalmente Berlusconi e gli disse di farmi interrompere subito l'imitazione. Berlusconi mi telefonò: "Gianfranco, qui rischio che mi facciano chiudere le TV, cerca di ammorbidire un po' l'imitazione". Io risposi che un'imitazione ammorbidita non aveva senso, così andai avanti. Invece Spadolini scrisse un articolo sul Corriere in cui precisava di non essere un guerrafondaio, e che quel comico, parlava ovviamente di me, che lo rappresentava coi carri armati giocattolo sbagliava. Il fatto, vedi, è che io avevo molta stima di Spadolini, ma la satira per far ridere deve pigiare un po' il pedale, altrimenti non è più satira.[1]

Da Gianfranco D'Angelo "Con la Fenech non c'è mai stata una vera amicizia, un po' se la tirava"

Intervista di Alessandro Ferrucci, Ilfattoquotidiano.it, citato in Ilsussidiario.net, 15 ottobre 2017.

  • [Sul programma televisivo Drive In] Avevamo costruito una famiglia, stavamo sempre insieme, condividevamo tutto, in alcuni casi abbiamo subito una piacevole regressione adolescenziale.
  • [Su Silvio Berlusconi] Un vero imprenditore, seguiva qualunque fase di lavorazione, un'energia mai più vista da nessuno.
  • La più brava e riservata era Edwige Fenech, una seria, sapeva cosa voleva e come ottenerlo.
  • Mi fermano e mi domandano "Come sta Has Fidanken"? Ogni volta rispondo, e come vuoi che sta, sono passati trent'anni.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Francesco Mattana, Gianfranco D'Angelo: l'amabilità di un signore del palcoscenico, Saltinaria.it, 26 ottobre 2012.

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