Giani Stuparich

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Giani Stuparich in un ritratto di Francesco Chiappelli

Giani Stuparich (1891 – 1961), scrittore italiano.

Il ritorno del Padre[modifica]

  • 25 maggio 1915
    [...] Dopo aver attraversato la città deserta, fui sorpreso di trovar tanta gente. Passando, quasi tutti i discorsi che coglievo erano sulla guerra. Da poco più di ventiquattro ore avevamo dichiarato guerra all'Austria. Nel mio compartimento di terza, tutti quei contadini toscani erano evidentemente contrari alla guerra. Ma io m'ero proposto d'evitare ogni discussione. Ormai per conto mio m'ero risolto: non più parole; se n'erano dette tante che mi venivano a schifo. (da Addio alla Tina)
  • 11 giugno 1915 – Dobbia
    [...] Vita di stenti, senza orizzonti; tutto duole dentro di noi e tutto, fuori di noi, ci affligge. S'aggiunge il malessere della sporcizia e, più umiliante ancora, un senso disperato d'inerzia. La coscienza s'oscura nel dubbio, se abbiamo fatto bene a voler la guerra. Questo è il tormento più grave di tutti. Ma non può durare. L'animo si ribella a questa debolezza... Ci sentiamo isolati tra i compagni. L'egoismo che si sviluppa per necessità bestiale nella grande fatica, ci ripugna. Ognuno pensa duramente a sé, e noi che credevamo a una fraterna collaborazione, tanto più grande nel pericolo, ce ne sentiamo offesi e umiliati. (da Guerra del '15)
  • 6 agosto 1915 – Trincee del Lisert
    Ancora qua. Il posto ci è diventato odioso; queste trincee che, nel venirci, avevamo sperato fossero la più salda e comoda difesa che fino allora conoscevamo, si sono dimostrate invece un esposto e facile bersaglio per gli austriaci, una vera posizione di martirio per noi. Di qua non è possibile uscire all'assalto, perché il terreno paludoso davanti non lo permette, di qua non avverrà mai di dover respingere un attacco nemico pienamente spiegato; le perdite qua sono molte e più dolorose che altrove perché sembrano inutili... Io guardo le facce dei compagni superstiti e mi vedo riflesso in loro: è doloroso accorgersi che l'anima non brilla più negli occhi di nessuno. (da Guerra del '15)

Bibliografia[modifica]

  • Giani Stuparich, Il ritorno del Padre, Einaudi, 1961.

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