Prima guerra mondiale

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Citazioni sulla prima guerra mondiale o Grande Guerra (1915-18).

  • Casistica della Guerra, divulgata (estate 1917) e divenuta popolare (Petrolini), rispecchia parte dell'indole italiana. «Fra poco sarai sottoposto a nuova visita medica ed i casi sono due: o ti fanno non idoneo o ti fanno idoneo; se ti fanno non idoneo te ne freghi; se ti fanno idoneo i casi sono due: o ti mettono in armi speciali od in fanteria; se ti mettono in armi speciali te ne freghi; se ti mettono in fanteria i casi sono due: o ti mandano in zona di guerra o ti mandano in territorio di pace; se ti mandano in territorio di pace te ne freghi; se ti mandano in zona di guerra i casi sono due: o ti mettono ai servizi speciali o ti mandano in trincea; se ti mettono ai servizi speciali te ne freghi; se ti mandano in trincea i casi sono due: o sei ferito leggermente o sei ferito gravemente; se sei ferito leggermente te ne freghi; se sei ferito gravemente i casi sono due: o vai all'altro mondo o guarisci; se guarisci te ne freghi; se vai all'altro mondo i casi sono due: o vai in paradiso o vai all'inferno; se vai in paradiso te ne freghi; se vai all'inferno i casi sono due: o trovi Cecco Beppe o non lo trovi; se non lo trovi te ne freghi; se lo trovi i casi sono due: o lui impicca te o tu impicchi lui; se tu impicchi lui te ne freghi; se lui impicca te, requie all'animaccia tua». N.B. Questo classico me ne frego non so se, in basso, sia filosofia, ma in alto è delitto. (Alfredo Panzini)
  • Che la grande guerra fosse provocata dal capitalismo è una favola senza fondamento. Dappertutto, se non forse in qualche centro d'industrie belliche, i più importanti uomini d'affari furono atterriti dalla prospettiva di un conflitto. (Herbert Fisher)
  • Cittadini e soldati, siate un esercito solo! Ogni viltà è tradimento, ogni discordia è tradimento, ogni recriminazione è tradimento. (Vittorio Emanuele III)
  • Dinanzi a tanta remissività la guerra non è più indispensabile. [...] Con queste parole ogni motivo di guerra cade. Giesl [l'ambasciatore austriaco a Belgrado] doveva rimanere tranquillamente a Belgrado: dopo questo non avrei mai ordinato la mobilitazione. [Commentando la risposta della Serbia all'ultimatum dell'Austria, nel 1914, dopo che l'Austria aveva già dato inizio alla guerra.] (Guglielmo II di Germania)
  • I socialisti, dimenticando i loro sogni di pace universale, votarono i crediti di guerra a Berlino e a Parigi. Un nazionalismo violento e appassionato sopraffece ogni altra forza. (Herbert Fisher)
  • I socialisti europei ebbero nel luglio-agosto del '14 il loro grande momento, il momento in cui avrebbero potuto fare la scelta giusta e decisiva, e invece fecero la scelta sbagliata. E la cosa tragica, l'elemento tragico, è che tutti pagarono questo sbaglio, non soltanto i militanti, ma tutti i cittadini delle varie nazioni in guerra: perché quella scelta agevolò enormemente lo scoppio del conflitto, il consolidarsi del conflitto. (Luciano Canfora)
  • In tempo di guerra il patriottismo è la soppressione della libertà. (Siegfried Sassoon)
  • La nostra guerra è santa. (Antonio Salandra)
  • La prima guerra mondiale segnò la sconfitta del Socialismo Internazionale e produsse l'avvento del nazionalsocialismo. (John Lukacs)
  • Morire, non ripiegare. (Luigi Cadorna)
  • Ogni nazione era convinta che la propria causa fosse giusta, si credeva minacciata da un perfido nemico bramoso di ucciderla, e pensava che soltanto la propria vittoria potesse salvare l'ordine morale nel mondo. (Herbert Fisher)
  • Ogni popolo andava con una fiaccola in mano per le strade d'Europa. E ora c'è l'incendio. (Jean Jaurès)
  • Osare l'inosabile. (Gabriele d'Annunzio)
  • Più che mai lanciati nell'espansione coloniale e più che mai abbagliati dall'idea della missione di libertà che si attribuiscono in concorrenza l'uno con l'altro, fra Otto e Novecento i diversi centri nazionali della comunità dei liberi risultano muoversi in rotta di collisione. È in questo contesto che possiamo collocare il terzo grande conflitto nella storia del liberalismo, quello che, a partire dalla prima guerra mondiale, vede contrapporsi in particolare da un lato l'Inghilterra (e gli Stati Uniti), dall'altro la Germania, la più recente e ambiziosa recluta della comunità dei liberi, che già alla fine dell'Ottocento ha cominciato ad accarezzare anch'essa l'idea di un impero per la libertà, mettendosi alla testa della crociata per l'abolizione della schiavitù nelle colonie. (Domenico Losurdo)
  • Resistere! Resistere! Resistere! (Vittorio Emanuele Orlando)
  • Tutti eroi! O il Piave o tutti accoppati! (Anonimo, scritto sul muro di una casa diroccata durante le battaglie del Piave)

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