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Giulia Gonzaga

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Giulia Gonzaga

Giulia Gonzaga (1513 – 1566), nobildonna, letterata e mecenate italiana.

Citazioni su Giulia Gonzaga

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  • Donna real, la cui beltà infinita | formò di propria man l'alto Fattore, | perch'accese di suo gentil ardore, | volgeste l'alme alla beata vita, || la cui grazia divina ognun'invita | all'opre degne di perpetuo onore; | ne' cui lumi sereni onesto amore | per un raro miracolo s'addita; || virtù, senno, valore e gentilezza | vanno con voi, come col giorno il sole; | o siccome col ciel le stelle ardenti: || l'andar celeste, il riso e le parole | piene d'alti intelletti e di dolcezza, | son di vostra beltà ricchi ornamenti. (Bernardo Tasso)
  • Giulia Gonzaga, educata finamente, conscia d'appartenere ad una delle più antiche e più onorate case d'Italia, famosa per la sua bellezza, ebbe della vita, de' fini e dei rapporti di essa un sentimento altissimo. La coscienza e forse l'orgoglio di tutto ciò dovettero formarne un'anima ideale, un'anima, che mirava ad avere nel mondo la più elevata estimazione, sì che a lei crescesse, non diminuisse il patrimonio di glorie e di memorie. Si sentì regina tra i suoi cortigiani e volle sempre più innalzare questo piedistallo di dominatrice, mostrandosi, come tra le nubi, a' suoi adoratori. Solo così è spiegabile il fatto che lieta, come pare, ella accettasse, nell'età di 14 anni, la mano di Vespasiano Colonna, il quale era più che quarantenne, vedovo con prole, storpio, di viso e di figura tutt'altro che seducente! Ma era pure il figlio di [Prospero] uno de' maggiori capitani del tempo; era egli stesso intrepido e audace; la bruttezza del viso rispecchiava quelle qualità di fierezza e di coraggio, che ad uno spirito esaltato del bello e del grande non potevano non occupare la mente e giungere al cuore.
  • La fiera leggenda [della sua castità], dalla quale testé ho fatto cenno, è la seguente. Quando i turchi, presa Fondi nel 1534 penetrarono nel castello per rapire la bella dama, oggetto immediato o mediato della spedizione, un cameriere corse ad avvertire Giulia del pericolo imminente. Questa si precipitò dal letto e ignuda, com'era, corse alla finestra, donde si calò, o fu anche aiutata a calare dal servo nel giardino per darsi alla fuga. Scacciati poi i turchi da Fondi, Giulia, fece uccidere il servo salvatore, affinché, come nessuno al mondo, così neppure egli potesse un giorno raccontare di averla mirata o ammirata nella sua nudità o potesse vantarsi di avere toccato quel corpo che si era sottratto perfino a' diritti del marito.
  • [Ariadeno Barbarossa] Si pose in mare nel 1534 colla formidabile flotta di 80 galee, e si dice che promettesse anche a Solimano di devastare non solo le coste d'Italia, ma di offrirgli un dono molto gradito, arricchendo il serraglio del suo padrone colla cattura della dama italiana, maggiormente celebrata per bellezza, Giulia Gonzaga!

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