Giuseppe Tartini

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Giuseppe Tartini in una incisione del 1761

Giuseppe Tartini (1692 – 1770), violinista e compositore italiano.

Citazioni di Giuseppe Tartini[modifica]

  • Io sto di casa più che posso con la natura, meno che posso con l'arte. [1]
  • Per ben suonare bisogna ben cantare. [2]
  • Primo studio dev'essere l'appoggio dell'arco su la corda siffattamente leggiero, che il primo principio della voce, che si cava, sia come un fiato, e non come una percossa su la corda. Consiste in leggerezza di polso, e in proseguir subito l'arcata dopo l'appoggio, rinforzandola quanto si vuole, perche dopo l'appoggio leggiero non vi è più perìcolo di asprezza, e crudezza.[3]

Citazioni su Giuseppe Tartini[modifica]

  • Tartini era un violinista. Un giorno si svegliò con un Diavolo che stava seduto ai piedi del suo letto. Il Diavolo con in mano un violino. Lui gli chiese cosa ci facesse lì. E Satana gli rispose che gli avrebbe insegnato una melodia così perfetta, così divina che avrebe pianto per la sua bellezza. Tutto ciò che chiedeva in cambio era una singola anima. Ora, quando il compositore si svegliò la mattina dopo, il Diavolo non c'era più. Tartini prese la penna e scribacchiò alcune note. Più di trecento anni dopo, le sue opere sono state dimenticate. Tutte tranne Il trillo del Diavolo. (Nocturne)

Note[modifica]

  1. Da una lettera del 1749 a Francesco Algarotti citato in Antonio Capri, Giuseppe Tartini [con 22 illustrazioni e un catalogo tematico], Garzanti, Milano, 1945
  2. Citato in Antonio Capri, Giuseppe Tartini [con 22 illustrazioni e un catalogo tematico], Garzanti, Milano, 1945
  3. Citato in Una lettera del compianto signor Tartini alla signora Maddalena Lombardini (ora signora Sirmen) pubblicata come lezione importante per gli esecutori di violino, archive.org, 1779.

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