Vai al contenuto

Giuseppe Veronese

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Giuseppe Veronese (1900 circa)

Giuseppe Veronese (1854 – 1917), matematico italiano.

Il vero nella matematica

[modifica]
  • [La matematica] Diverse sono le opinioni sul valore di essa: chi la esalta come Platone, chi la giudica un semplice meccanismo, come Schopenhauer; i più la rispettano da lontano e l'apprezzano per quanto può essere utile ai bisogni materiali della vita. Eppure, essa è non solo la più ideale bensì anche la più positiva delle scienze, perché, è la più alta e più precisa espressione del vero. E se appare ai più come arida esposizione di simboli o di figure geometriche, perché il sentimento del vero non appare cosi spontaneo e generale come quello del bello e del buono, essa però concede le sue gioie a quei pochi sacerdoti che, schivi degli applausi della folla, in essa nobilitano il proprio spirito ed in essa trovano uno strumento maraviglioso e potente per interrogare la Natura e svelarne i segreti. (p. 5)
  • Il credere a tutto o il dubitare di tutto, come dice il Poincaré, sono due soluzioni comode, perché l'una e l'altra ci dispensano dal riflettere. (p. 5)
  • Non si può ricondurre tutta la geometria al puro empirismo, riguardando cioè quali oggetti di essa i corpi dello spazio fisico con le loro imperfezioni, se deve essere una scienza deduttiva, e se in essa la legge di astrazione e quella dell' illimitato, che sono necessità, della nostra mente, non hanno il loro pieno svolgimento. (p. 13)
  • Il Gauss, convinto dell'origine sperimentale della geometria, in un tempo nel quale il kantismo e il puro idealismo trionfavano, nulla pubblicò sulla geometria non euclidea perché, come scriveva, temette le strida dei beoti. (p. 14)
  • Nessun dissidio può esistere fra la teorica e la pratica: l'una aiuta l'altra, talora l'una precorre l'altra; una distinzione netta fra esse, non può essere che dannosa ad entrambe. (p. 22)

Bibliografia

[modifica]

Altri progetti

[modifica]