Gotham (prima stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Gotham (serie televisiva).

Gotham City

Gotham, prima stagione.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Incipit[modifica]

Uomo #1: Che c'è?
Uomo #2: Mi ha... mi ha preso il portafoglio... Quella. Ehi! Fermati! Fermatela!

Episodio 1, Le regole di Gotham[modifica]

  • Bullock: Che ti sei messo in testa? Lo avevamo sotto tiro.
    Gordon: Be', è lì steso, no?
    Bullock: Tipico sbaglio da recluta, un'altra volta sparagli a quel figlio di puttana.
    Gordon: Se sparo, scateno tutti gli altri, e qui diventa l'inferno.
    Bullock: "Se togli l'arma ad un agente, io ti sparo": sono le basi.
  • [Rivolto a Bruce] Avevo più o meno la tua età, un ubriaco ci ha investito, ha ucciso mio padre, io gli stavo accanto. Lo so come ti senti adesso. Te lo prometto, per quanto buio e spaventoso sembri il mondo ora, tornerà la luce. Tornerà la luce, Bruce. (Gordon)
  • [Rivolto a Bruce] Non avresti potuto fare niente per fermarlo, ma c'è qualcosa che puoi fare ora: puoi essere forte. Sii forte. Te lo prometto, troverò l'uomo che ha fatto questo. (Gordon)
  • Fish Mooney: L'ombrello.
    Oswald [mettendogli l'ombrello sopra la testa]: Mi spiace.
    Fish Mooney: Se mi si arricciano i capelli si che ti dispiacerà.
  • Mooney: Harvey!
    Bullock: Fish!
    Mooney: Ragazzaccio! Dove-sei-stato?
    Bullock: Dove non sono stato!
    Mooney: Chi è il tuo amico?
    Gordon: Sono il detective James Gordon.
    Mooney: Ah. Hai la bocca sporca di latte, James.
    Gordon: Mi scusi: erano grida quelle che abbiamo sentito?
    Mooney: Sì. I miei ragazzi guardano un film horror.
    Gordon [sorridendo ironicamente]: Davvero?
    Mooney: No. La verità... è che uno del mio staff voleva fregarmi, e lo stiamo pestando a sangue.
    Bullock: Buono Junior, Fish si prende delle libertà. Lo staff è gente tosta, serve una mano ferma.
    Mooney [a Bullock]: Allora... è una visita di piacere, la tua?
    Bullock: Eh, purtroppo no, sono qui per parlare dell'omicidio dei Wayne.
    Mooney: Terribile, vero?
    [Gordon continua ad ascoltare le urla, e Bullock si rivolge a lui]
    Bullock: Senti Junior, se stai in pena perché non vai là e vedi se qualcuno infrange la legge? [a Fish] Sempre che tu sia d'accordo, Fish.
    Mooney: Oh! [a Gordon] Mi casa es tu casa. [Gordon si allontana]
  • Butch [a Oswald, il quale si sta divertendo picchiando un uomo massacrato precedentemente da Mooney]: Va bene, Oswald.
    Scagnozzo: Sì, vacci piano Pinguino.
    Oswald [arrabbiato]: Non mi piace che mi si chiami così.
    Scagnozzo [prendendolo in giro fingendosi spaventato]: Oh!
  • [Rivolto a Gordon] Senti Jim, tu mi sembri un bravo ragazzo, ma questa non è una città o un lavoro per bravi ragazzi. (Bullock)
  • Oswald: ...Mario Pepper è stato incastrato incastrato da Fish Mooney e dalla polizia. Ho visto Madame Mooney con la collana di Martha Wayne... parlava di come introdurla nell'appartamento di Pepper dentro una busta di droga... questo dopo essersi vista coi detective Bullock e Gordon della Omicidi.
    Crispus Allen:' Mooney lavora per la cosca mafiosa di Falcone. Dici che Falcone ha fatto uccidere i Wayne?
    Oswald: ...Dico solo quello che ho visto.
    Montoya: Perché fai il Giuda col tuo capo?
    Oswald: Lo confesso, quel... quel povero orfano mi ha smosso la coscienza.
    Crispus Allen [sorridendo]: No... tu vuoi fare le scarpe a Fish, eh?
    Oswald: Non è questo il punto. Ho fatto il mio dovere da cittadino. [Si infila gli occhiali da sole] Buona giornata a entrambi. [esce dalla macchina]
  • Mooney: Hai qualcosa di minaccioso negli occhi... mi chiedo che cos'hai in mente.
    Gordon: Lo vedrà quando sarà.
  • Fish Mooney [a Oswald al quale a chiesto di tagliarsi una vena per mostrargli di essere fedele a lei]: Provala. Dimostrami la tua fedeltà, mio piccolo pinguino.
    Oswald [arrabbiato]: Per favore Madame Mooney... per favore non...!
    [cerca di colpirla alle spalle ma lei lo stende con una sedia Poi mentre il ragazzo cerca di alzarsi lo colpisce piu volte alle gambe con la sua mazza di metallo]
    Fish Mooney: Mi hai-spezzato-il cuore! [Oswald si mette a urlare dal dolore mentre Mooney, con un gesto rabbioso, si aggiusta i capelli]
  • Bullock [a Gordon, mentre è appeso insieme a lui a testa in giù, dopo essere stati stesi, in attesa di essere uccisi da Butch per conto di Fish Mooney]: Come va?
    Gordon: Sono stato meglio.
  • Falcone [camminando con Gordon dopo averlo salvato insieme a Bullock dagli uomini di Fish]: Finalmente ci incontriamo, James. Conoscevo bene tuo padre. Il miglior procuratore distrettuale che abbia avuto la città. Noi due ci capivamo... era rispetto, amicizia persino.
    Gordon: Amicizia?
    Falcone: Credimi, questa è l'unica ragione per cui ora sei vivo. Buon sangue non mente. So che uscito da qui farai la cosa giusta.
    Gordon: Esatto: dirò quello che so.
    Falcone: ...Vale a dire?
    Gordon: So che lei ha in mano la polizia, probabilmente anche il sindaco. Credevo avesse fatto uccidere lei i Wayne, ma in quel caso... non rischierebbe certo di lasciarmi vivo. Ma mi domando: come ha fatto Fish Mooney ad avere la collana di Martha Wayne? Una copia?
    Falcone: Sì.
    Gordon: Se non c'entra con l'omicidio... perché incastrare Mario Pepper? O lo fa per coprire qualcun altro?
    Falcone: Chi lo sa chi ha ucciso i Wayne? Un qualche topo di fogna. Ci serviva un colpevole prima del funerale. Pepper è stato sacrificato perché i cittadini vedessero che giustizia è stata fatta. Per farli sentire garantiti, al sicuro.
    Gordon: E questo significa molto per lei.
    Falcone: Certo. Sono un uomo d'affari... non esiste crimine organizzato senza legge e ordine. Amo questa città. La vedo andare allo sbando. Ma non la lascerò sprofondare senza combattere.
    Gordon: Che nobiltà per uno che è vissuto nel crimine.
    Falcone: Sei testardo proprio come lo era tuo padre. Scendi dal pulpito, non essere arrogante.
    Gordon: Dovrei starmene zitto e buono, vero?
    Falcone: Gotham è sul filo del rasoio. Cosa pensi di potere ottenere ripulendo il Dipartimento di polizia, i municipi? Di migliorare le cose? In bocca al lupo. [si allontana]
  • Oswald [a Gordon che lo sta portando sul molo per sparagli alla testa e buttarlo in acqua]: Mi ascolti: si prepara una guerra. Una terribile guerra. Falcone sta perdendo potere, i rivali hanno fame... ci sarà il caos. Fiumi di sangue nelle strade, io lo so. Riesco-riesco a vederlo. Sono bravo in questo. E posso aiutarla. Posso-posso fare la spia...
    Gordon: Chiudi la bocca! Voltati. [lo spinge sul molo e gli punta la pistola alla testa]
    Oswald [terrorizzato]: Per l'amor di Dio, abbia pietà...
    Gordon: Non farti più vedere a Gotham. [spara un colpo a vuoto e getta Oswald in mare, il quale si allontana a nuoto]
  • Gordon: Perché eri sul tetto?
    Bruce: Voglio vincere la paura.
    Gordon. La paura non va vinta: la paura ti dice qual è il tuo limite... è una cosa buona.
    Alfred: E crede che non glielo abbia detto?
    Bruce: È venuto qui per una ragione, immagino.
    Gordon: Sì: Mario Pepper non ha ucciso i tuoi. È stato incastrato. Dalla polizia e dalla mafia... insieme. Abbiamo ucciso un innocente.
    Alfred: Ma bene... chi è stato allora?
    Gordon: Non lo so.
    Alfred: Capisco... brillante, non c'è che dire!
    Gordon: Già. [si toglie il distintivo e lo appoggia sul tavolo davanti a Bruce] Mi dispiace.
    Bruce: Non si dispiaccia. Sono contento che sia ancora vivo. Voglio poterlo rivedere.
    Gordon: Ti chiedo... di darmi una seconda occasione. Troverò chi ha ucciso i tuoi genitori. E perché. E ripulirò il dipartimento. Se ci riesco. Ma posso farlo solo dall'interno. Quindi ti chiedo... di non divulgare... quello che ti ho detto. Decidi tu.
    Alfred: Oh certo, molto... conveniente, non...
    Bruce [alzando la voce per interromperlo]: Alfred. [prende il distintivo di Gordon e glielo da', dopodiché si alza, andandosene]
    Gordon: Grazie.

Episodio 2, Selina Kyle[modifica]

  • Gordon: Era un veterano.
    Bullock: Mi metto sull'attenti, ora è solo un morto. Sparano continuamente ai barboni, magari è stata la fatina dei denti.
  • Bullock: Tu...com'è che fai tanto il moralista? Eh? Non l'hai fatto fuori tu quel verme nel fiume?
    Gordon: Dillo un po' più forte, magari. Non tutti hanno sentito.
    Bullock: Sei sempre stato una rottura di balle, credi che a qualcuno freghi forse qualcosa di quello schifoso e dei tuoi sensi di colpa? Ognuno qui ha i suoi problemi!
    Gordon: Chiamalo pure senso di colpa, ma io faccio quello che è giusto.
    Bullock: Cominci a irritarmi. [Gordon lo spintona, arrabbiato]
  • Tutta colpa mia. La stupida arroganza mi ha accecato. Ma ho imparato la lezione. E tornerò. Più forte e più furbo che mai. (Oswald)
  • Alfred: Niente psicologi: è la regola.
    Gordon: Fa lei le regole, non è vero? È il suo tutore.
    Alfred: Il padre di Bruce mi diede ordini precisi in caso fossero venuti a mancare lui e la signora. E io crescerò il bambino come suo padre mi disse di crescerlo.
    Gordon: E cioè?
    Alfred: Ho fiducia che trovi da solo la sua strada. È pur sempre un Wayne.
    Gordon: Sembra la ricetta per un disastro.
  • Gordon: Che cosa hai fatto alla mano?
    Bruce: L'ho bruciata.
    Gordon: Ascoltami Bruce. Hai vissuto un'esperianza terribile, parlarne con qualcuno ti aiuterebbe.
    Bruce: Lei avrà visto cose orribili in guerra, mi dica, parlarne con qualcuno l'aiuta?
    Gordon: Sì, un po'.
    Bruce: Non è bravo a mentire.
    Gordon: Bruce, ti fai del male.
    Bruce: Mi sto mettendo alla prova. È diverso. Ma apprezzo il suo interesse.

Episodio 3, L'uomo dei palloncini[modifica]

  • Bullock [a Selina, in piedi vicino a lui]: Ti dispiace... non starmi... così... addosso, grazie? [a Gordon] Aspetta... non era tra i ragazzini rapiti? [Gordon sospira] Un altro caso chiuso, che cosa c'è nella parola "chiuso" che ti sfugge?
    Gordon: Questa è un'altra cosa. Tu...studia il caso, trova i palloni. Torno tra un'ora. [si allontana con Selina]
    Bullock: Sì capo, come no. [si mette la mano della giacca per cercare una cosa] ...Dov'è la mia penna?
  • Selina [camminando con Gordon per la strada dove sono stati uccisi i Wayne]: Cosa ti importa di chi ha ucciso i Wayne?
    Gordon: Voglio che il responsabile sia consegnato alla giustizia.
    Selina: Lei la fa in un libro, questa.
    Gordon: E... ho fatto una promessa al ragazzo. Allora?
    Selina: Il killer è venuto da qui. Si è fatto dare il portafoglio e la collana, e poi... gli ha sparato. Ma ha salvato il ragazzo. Io ero là sopra. [indica una piattaforma metallica di un palazzo]
    Gordon: Sono cose di dominio pubblico. E l'assassino...aveva la faccia coperta.
    Selina: All'inizio no. Si è tirato su la sciarpa all'ultimo, l'ho visto per un secondo.
    Gordon: L'hai visto qui, nel buio?
    Selina: Io ci vedo nel buio. Non mi credi, vero?
    Gordon: Non so se è vero che hai visto quello che dici di aver visto, e neanche se è vero che ti trovavi qui. Non mi stai dando nessuna prova.
    Selina: Te l'ho detto, avevo rubato un portafoglio cinque minuti prima, a due isolati da qui. Non ha sporto denuncia?
    Gordon: Sì, un uomo ha sporto denuncia, e la descrizione del ladro ti calza a pennello, il furto è successo poco prima che i Wayne venissero uccisi, ma ciò non prova che tu fossi qui.
    Selina: Ho buttato il portafoglio. Lì. [indica un tombino]
    Gordon: Nel tombino? Stupendo. [prende Selina e tira fuori un paio di manette] Non è che ho paura che tu possa scappare, ma... insomma... sai, no?
    Selina: Se trovi il portafoglio mi lasci andare, questo è l'accordo.
    Gordon [ammanettandola]: Ah, no! Se trovo il portafoglio vuol dire che eri qui... poi devo trovare il killer.
    Selina: Tutte balle.
    Gordon: Questo è l'accordo.[entra nelle fogne e appoggia i piedi in una sostanza melmosa] Grandioso. [cerca un po' e trova il portafoglio rubato] Che bastarda, diceva la verità!
    Selina: Detective! [Gordon la vede sul tombino, dopo che si è liberata dalle manette con la penna rubata a Bullock] Ti servono queste? [gli fa cadere le manette e si allontana]
    Gordon: Ehi... ferma, aspetta!
  • Falcone è l'unico boss a Gotham, perché la gente crede che sia il boss; questa cosa di Arkham cambierà la percezione. E tutti vedranno che l'imperatore non ha i vestiti. (Sal Maroni)
  • Gotham è la città delle opportunità. (Maroni)
  • [A Oswald, riferendosi al video di un cardinale vittima dell'Uomo dei Palloncini] Vedi questa? Non è una buona cosa. [fa il segno della croce] Non si va in giro ad uccidere preti. Almeno, non in pubblico. (Sal Maroni)
  • Gordon: È questa cancrena. La cancrena che divora questa città. Mentre portavo via il... killer dei palloncini, gli ho chiesto chi era l'ultimo bersaglio. Sai cosa ha detto? "Non ha importanza". Parlava del sindaco, dei giudici, di chiunque detenga un potere: tutti colpevoli.
    Barbara: Ma questo non è vero.
    Gordon: È quello che prova lui, che provano tutti... là fuori. Perciò i cittadini lo esaltavano. Perciò lo abbiamo fermato. Ma se il popolo prende la legge nelle proprie mani, non c'è più legge. E noi siamo perduti. Anche dei poliziotti fanno... quello che ha fatto lui.

Episodio 4, Arkham[modifica]

  • Gordon [sbattendo Oswald contro un muro, dopo il suo ritorno]: Ti avevo detto di non farti più vedere.
    Oswald: Lo so, lo so, ti... ti domando scusa, ma avevo bisogno di parlare con te.
    Gordon: No! Se Falcone scopre che sei vivo ci uccide entrambi.
    Oswald: Non ho un altro posto dove andare... Gotham è la mia casa.
    Gordon: Dovevo ucciderti. Dovrei ficcarti una pallottola in testa adesso.
    Oswald: Avresti ogni diritto di farlo. Ma non lo farai Jim Gordon. Perché tu hai un cuore. Forse sei l'ultimo ad avere un cuore a Gotham. E per questo voglio aiutarti.
    Gordon: Non voglio il tuo aiuto.
    Oswald: Non lo vuoi ma ti servirà. Quel viscido rettile di Fish Mooney... Don Falcone, la polizia, anche il tuo partner, nessuno si fida di te. Ti nasconderanno sempre la verità, ma io no, capisci? Tu, tu mi hai salvato la vita.
    Gordon: Vorrei non averlo fatto.
    Oswald [raccogliendo una bottiglia rotta da terra e porgendogliela]: Uccidimi ora! O fidati di me. [Gordon si avvicina e fa cadere la bottiglia a terra con una manata] Si prepara una guerra, te l'ho detto. Morirà molta gente. Neanche immagini. Se vuoi salvare Gotham io posso aiutarti, essere il tuo agente segreto...
    Gordon: Finché Falcone scopre che sei vivo?
    Oswald: Nessuno va a cercare un morto.
    Gordon: Questa guerra... che significa? Perché parli di una guerra?
    Oswald: Aaah, lo sai, la guerra è solo un'altra faccia della politica. E la politica vuol dire appalti, soldi.
    Gordon: Quali appalti?
    Oswald [ridacchiando]: Arkham... è ovvio.
  • Non cerco una ragazza. Quello che cerco è un'arma. (Fish)
  • [Ad una sua vittima che sta per bruciare viva] Sai... fosse per me sarebbe una cosa rapida, senza cerimonie. Mio padre diceva che la semplicità... è il massimo della ricercatezza. Ma non dipende da me. Il mio cliente mi ha chiesto espressamente di... mandare un messaggio. E, come si dice... il cliente ha sempre ragione. (Richard Gladwell)
  • Bullock: Ehi, che ci dici?
    Edward: Ho un paradosso per voi.
    Bullock: Cioè?
    Edward: Un paradosso, detective, è quando...
    Bullock: So benissimo cos'è professore. Che paradosso?
    Edward: Questi sono i reperti medici svolti sugli omicidi dei consiglieri Kenkis e del suo assistente. Entrambe le vittime sono state trafitte mortalmente nel cranio attraverso il globo oculare, l'arma era una sorta di punta di metallo.
    Bullock: Ok, e allora?
    Edward: Anche Sghellers è stato trafitto da una punta di metallo. Direi improbabile come coincidenza, non credete?
  • Te l'ho detto detective, Gotham è la mia casa. (Oswald)
  • Gordon: Non è mai tardi.
    Bruce: Veramente ci crede? Crede che Gotham si possa salvare?
    Gordon: Vale la pena tentare.
  • Un vero professionista... porta sempre a termine il lavoro! (Richard Gladwell) [ultime parole]

Episodio 5, Viper[modifica]

  • Alfred: Una domanda signorino Bruce. E se tutto questo... non fosse che una completa perdita di tempo? E se non scoprisse mai chi ha ucciso mamma e papà? Se non riuscisse mai ad avere la sua vendetta?
    Bruce: Non cerco vendetta. Voglio capire come funziona. Come funziona Gotham.
    Alfred: Tanto varrebbe scavare un tunnel fino in Cina con un cucchiaino...
  • Bruce: Per favore, la cartellina blu.
    Alfred: Be', non c'è dubbio che come hobby è meglio... che cuocere sulla griglia come una braciola di maiale. Tuttavia, neanche questo... è molto salutare.
    Bruce [prendendo la cartellina blu]: Grazie.
    Alfred: Mi sta ascoltando?
    Bruce [distrattamente]: Ehm, sì, sì, prendere aria, esco poi, grazie Alfred.
  • Arkham è solo il principio. Ci prendiamo la città, Frankie, centimetro per centimetro. (Maroni)
  • Oswald: Vogliate scusarmi. Ho sentito distrattamente la conversazione sul casinò.
    Carbone: Occupati del lavoro tuo.
    Oswald: Più che giusto, certo. Scusate...
    Maroni: No. Aspetta: che devi dirmi del casinò?
    Oswald: Conosco l'inserviente che si occupa della caldaia del casinò. Potrebbe farvi entrare senza grossi problemi. Ci sono tunnel di accesso che nessuno conosce.
    Carbone: Tunnel di accesso?
    Maroni: Siediti, coraggio.
    Oswald [sedendosi]: Grazie, signore. È un grande onore...
    Maroni: Come hai detto che ti chiami?
    Oswald: ...Tutti mi chiamano Pinguino.
    Maroni: Non ti piace quel nome, eh? [Oswald scuote la testa] Be', hai torto: è un bel nome. Ti si addice.
  • Carbone: Gordon, giusto?
    Gordon: Lei chi sarebbe?
    Carbone: Credo che dovrebbe venire con me, senza fare chiasso.
    Gordon: Di che diavolo sta parlando.
    Carbone: Si rilassi. Abbiamo un amico in comune.
    Gordon: Ah, sì? Chi è?
    Carbone: Oswald Cobblepot. Sì lui. E se non vieni con me ora... mettiamo la sua testa in un sacco e la spediamo a Falcone.
  • Maroni: Benvenuto. Sono Salvatore Maroni.
    Gordon: Lo so chi è lei. Che cosa vuole?
    Maroni: Le cose stanno così...
    Oswald: Jim, digli la verità. [Maroni lo guarda e Oswald abbassa gli occhi]
    Maroni: Un drink, Jim? Io mi bevo un Negroni; ottimo con l'astice.
    Gordon: Acqua. [Maroni fa un cenno e gliene versano un bicchiere]
    Maroni: In nostro amico [Oswald] mi ha raccontato una storia affascinante. Mai sentita una storia così. Difficile credere che sia vera.
    Oswald: Sì che è vera.
    Maroni [urlando]: Chiudi la bocca! Chiudi la bocca! [prende la chela dell'astice e gliela mette davanti alla faccia] Un'altra parola e ti ficco questa giù in gola! [rimette l'astice nel piatto] Cerco di essere civile, Jim. Ma non sono abituato a chiedere le cose due volte: gli dovrei cavare gli occhi.
    Gordon: Calma signor Maroni, non so neanche...
    Maroni: No. No. Tu mi fai finire. Poi toccherà a te parlare. Ok, allora, voglio che tu mi racconti la stessa identica storia che lui ha raccontato a me.
    Gordon: Quale storia?
    Maroni: Meglio che tu sappia di che storia si tratta; perché se è la stessa che lui ha raccontato a me posso anche pensare che è vera, e sarà un uomo felice; ma se tu mi racconti un'altra storia, oh, mamma... allora qualcuno m'ha mentito; e io non so chi e dovete morire tutt'e due. Mi segui?
    Gordon: La seguo, sì.
    Maroni: Bravo. Allora, raccontami, Jim.
    Gordon: Qualcuno ha ucciso Thomas e Martha Wayne: io sono stato assegnato al caso.
    Oswald [nervosamente]: Neanche ci conoscevamo...
    Maroni: Cosa t'ho detto? [a Carbone] Legalo all'affettatrice.
    Oswald: No! No! No...! [Carbone lo prende e lo conduce nella cucina]
    Maroni: Se non mi piace quello che sento affettalo come un prosciutto. [a Gordon] Scusami, continua.
  • Bullock: Dove diavolo sei stato?
    Gordon: Questioni personali.
    Bullock: Scompari nel mezzo di un'indagine e non puoi dirmi perché?
    Gordon: Sono cose personali.
  • Gordon: Dov'è? Dov'è Potolsky?
    Isaac Steiner: Ipocriti! Un vuoto altruismo non laverà ciò che hanno fatto! Devono pagare!
    Gordon: Chi? Chi deve pagare?
    Isaac Steiner: La Wayne Enterprises. Tutti quanti finalmente vedranno quello che sono.
    Gordon: Come? Dov'è diretto Potolsky?
    Bullock: Quale altruismo?

Episodio 6, Lo Spirito del Capro[modifica]

  • Gotham ha una regola d'oro, Harvey: niente eroi, ok? (Detective Dix)
  • Non risponde al telef- Cioè sarei arrivato qui prima del boyscout? Questa è tutta da ridere. (Bullock)
  • Barbara...questa città...la legge, il crimine di qui, sono... un groviglio inestricabile. Io volevo solo fare il mio lavoro, ma... alla città serve altro. (Gordon)
  • Oswald: Madre!
    Gertrude [aprendo la porta]: Prima sparisci senza una parola, e ora vieni qui a bussare alla porta come un gatto randagio.
    Oswald: Ciao mamma. Sono vivo. [Gertrude alza gli occhi al cielo e lo fa entrare] Non sono scappato con una donnaccia se è questo che pensi. Neanche ce l'ho una donna.
    Gertrude: Perché non hai mai chiamato tua madre, in questo tempo? Te lo dico io perché: sei rimasto agganciato alla borsetta di qualche megera di strada.
    Oswald: Mamma, non c'è nessuna donna. Solo tradimenti tanta crudeltà e... io volevo solo un po' di rispetto. E mi hanno trafitto... con ferocia.
    Gertrude: Oh... davvero non c'è nessun altra donna?
    Oswald [facendo una risatina sarcastica]: Sono stato all'inferno e ritorno, volevano uccidermi.
    Gertrude: Quei teppisti, ancora loro. Mio... povero, povero tesoro.... Sai fanno queste cose perché sono tutti invidiosi. Invidia e rabbia. È solo questo.
    Oswald: Vedrai mamma: diventerò qualcuno in questa città.
    Gertrude: L'ho sempre saputo, tesoro.
  • Dix: Lui si crede sempre il più furbo della compagnia.
    Gordon: Lo so, vero.
    Bullock: Questo perché sono in compagnia di idioti. [si alza e se ne va, e Dix si rivolge a Gordon]
    Dix: Stagli appresso.
    Gordon: Ah, sì? Perché?
    Dix: È una mina vagante. Si crede un cavaliere senza macchia. Si butta nella mischia...come quegli idioti dei film.
    Gordon: Stiamo parlando di Bullock?
  • Randall Milkie/ Spirito del Capro[ultime parole]: Non fermerai mai il Capro. Io tornerò sempre. Io tornerò sempre!
    Bullock: Torna da questo! [Bullock uccide il serial killer]
  • Gordon: Stiamo ancora litigando?
    Barbara: Stiamo negoziando i termini.
  • Bullock: Non ci avevo pensato prima: lei è ipnotista, giusto?
    Marks: Ipnoterapista.
    Bullock: Ahhh, terapista... buffa parola. Come "niente diventa teppista", "trasformista"...

Episodio 7, L'ombrello di Pinguino[modifica]

  • Essen: Che diavolo stai facendo, qui?
    Gordon: Io lavoro qui. È il mio turno, dove dovrei stare?
    Essen: Magari in Alaska?
  • Zsasz: Ciao Jim. Rilassati. Devo prenderti vivo. Don Falcone ti vuole parlare.
    Gordon: Dì a Falcone che gli parlerò. Ma non oggi.
    Zsasz: Ah... perché fai così? Vivo è un concetto molto relativo. Un uomo senza mani ad esempio è pur sempre vivo.
  • [Alle suore] Ehy, sorelle. Che si dice? (Butch)
  • Che spreco. Gotham ha bisogno di uomini come voi. Uomini forti con dei principi. Vorrei farvi capire che non sono io il nemico, il sistema non è il nemico. Il nemico è l'anarchia. (Falcone)
  • Gordon: Aiutami. Non deve finire così.
    Bullock: Prega solo di non rivedermi ancora.
  • Butch [a Barbara, riferito alla sua casa]: Wow! Che posto, eh? Una bellissima casa per una bellissima donna.
    Barbara: Mi dica che cosa vuole.
    Butch: La verità non fa mai male: il tuo boyfriend [Gordon] doveva uccidere uno [Oswald] per conto di una persona [Mooney]; solo che non l'ha fatto. E adesso quella persona [Mooney] è parecchio arrabbiata.
    Barbara: Cobblepot.
    Butch: Cosa?
    Barbara: Non ha ucciso Cobblepot.
    Butch [battendo la mano contro il divano e facendo sobbalzare Barbara]: Eccola là. Hai dei numeri. Tu hai dei numeri. [le si siede vicino] Quel Jim Gordon è uno fortunato. Quanto pesi? Cinquanta chili? Cinquantadue? [le annusa i capelli] Scommetto che sei bionda naturale.
    Barbara: Che cosa... farete a Jim?
    Butch: Mai stata con un criminale? Sai che lo trovano eccitante?
  • poliziotta[ultime parole]: No, ti prego!
    Victor Zsasz:[Uccide la poliziotta e si incide una nuova cicatrice] 28.
  • Mooney: Qui parliamo di tradizioni, di valori. Spia vuole agonia, così è sempre stato. Dovresti consegnarmelo, Sal.
    Maroni: Lo so, dovrei. Ma, che vuoi che ti dica... il ragazzo m'è simpatico.
    Mooney: Don Falcone non sarà molto contento... vuoi iniziare una guerra per quell'immondizia?
    Maroni: Una guerra? Frena... è davvero importante, per te?
    Mooney: Oh... no. Non significa niente per noi. È di rispetto che stiamo parlando, qui.
    Maroni: È il rispetto... e io lo capisco. Pinguino. Vieni qui. [Oswald esce dalla cucina e resta sulla soglia] Non aver paura. Mica ti morde. [A Mooney] Non lo mordi, vero? [Oswald si avvicina e si mette in piedi accanto a Maroni]
    Mooney: Ciao Pinguino.
    Oswald: Salve Madame Mooney.
    Maroni: Pinguino: Fish Mooney e il suo capo, il signor Falcone, dicono che hai... mancato loro di rispetto.
    Oswald: Oh... cielo, che... questa non è mai stata mia intenzione.
    Maroni: Il rispetto per loro è molto importante: ora voglio delle sincere scuse da parte tua. Perché abbiano soddisfazione.
    Oswald: Oh, ma... ma certo. Ehm... se in qualche modo avessi inconsapevolmente mancato di rispetto, io... vi faccio le mie più sentite scuse, dal profondo del cuore.
    Maroni: Ecco qua; ora sarai soddisfatta.
    Mooney [alzandosi]: Scorrerà il sangue. [Maroni sospira] Sono contenta: i ciccioni sono sempre così noiosi. [a Oswald, mettendosi di fronte a lui] E tu... con quella tua finta faccia da puttana... oh.... cosa non ti farò... torturarti... sarà... un piacere infinito.
    Oswald: Mi spiace che lei si senta così Fish... [Mooney gli da' una sberla, graffiandolo e lo afferra per le guance]
    Mooney: Soltanto i miei amici...mi chiamano Fish. [lo lascia andare ed esce]
  • Oswald: Come rubare un lecca-lecca a un bambino. [agli uomini di Maroni] Questa roba varrà almeno un milione di dollari.
    Carbone: Sì, come avevi detto. [avvicinandosi] Sei bravo. Sei davvero bravo.
    Oswald: Avverto una nota sarcastica e ostile nel tono.
    Carbone: Ostile? [gli sferra un pugno allo stomaco facendolo chinare a terra] Hai proprio ragione. Non sei l'oca dalle uova d'oro, sei un ratto di fogna che si è rigirato bene bene Maroni.
    Oswald: Lieto che abbiamo sgombrato l'aria da ogni equivoco. [Carbone lo afferra per la giacca e lo tira vicino a sé]
    Carbone: Continua così, fai il furbo, sì... perché quello che farò adesso... sarà metterti una pallottola nel cervello, proprio qui, bang. [mima l'atto di sparargli alla testa] Dopodiché racconterò al boss che è stato uno degli uomini di Nico. "Ah, un vero peccato..." e fine della storia. [spinge nuovamente Oswald indietro]
    Oswald: Sì... sei davvero astuto. Non ho mai dubitato della tua intelligenza... non è questo il tuo problema.
    Carbone: Oh, avrei un problema, eh? Ho un problema. No, tu hai un problema. Quale sarebbe il mio problema, sentiamo?
    Oswald:Cosa ti guida? Qual'è la tua passione? Quando sai cosa ama un uomo sai cosa può ucciderlo.
    Carbone: Ma lo sentite questo?
    Oswald: Per te sono i soldi! Tu adori i soldi, più del potere e del rispetto! Tu sei avaro, Signor Carbone: Uno sporco avaro![Lancia un'occhiata a Gabe e lui e l'altro scagnozzo immobilizzano Frankie]
    Frankie Carbone: Lasciatemi!
    Gabe: Spiacente, Frankie.
    Frankie Carbone: Cosa?Ehi, Andiamo!
    Oswald: Come stavo dicendo, uno spilorcio. Di conseguenza, non paghi abbastanza il personale.
    Frankie Carbone: No, non potete farlo, no!
    Oswald: è una triste realtà.
    Frankie Carbone[ultime parole]:Lasciatemi! No, non fatelo! No, no, no!
    Oswald: Non c'è nessuna lealtà tra criminali. [Oswald pugnala Frankie] La semplice offerta di un sostanziale aumento di paga è stata sufficiente a sedurre questi bravi ragazzi! Quindi vedi, questo è il tuo problema! La tua più grande passione diventa la tua più grande debolezza! L'amore, Signor Carbone. L'amore vince tutto.
  • Maroni: Ah, ho sentito che Zsasz ha fatto la voce grossa alla centrale per avere Gordon; l'avete preso, poi?
    Falcone: Ci stiamo lavorando.
    Maroni: Be', buona fortuna. Niente è più pericoloso di un uomo onesto.
  • Bullock: Ci ho pensato su. Hai un vibratore nel cervello, ma hai pure la schiena dritta. Quindi ti paro il gioco, qualunque sia. Sono anch'io nel mirino, tanto vale che stia dalla parte dei buoni.
    Gordon: Grazie.
    Bullock: Allora, qual è il piano, insomma ce l'hai, dicevi di averlo.
    Gordon: Domani mattina andrò ad arrestare Falcone e il sindaco. Per la vicenda di Mario Pepper. Corruzione, associazione a delinquere, e così via.
    Bullock [ridendo sarcastico]: Oh, questo sì che è un piano. Ti sei messo lì con qualche scimmia, un bidone di crack ed ecco il piano.
    Gordon: Comunque vada sarà sempre un inizio, ti pare? I quotidiani ne parleranno.
    Bullock: Oh, faremo notizia sì, "Morti stesi sulla strada", in tempo per l'edizione della sera.
    Gordon: La gente almeno saprà la verità. E noi avremmo fatto il nostro lavoro: difendere la legge.
    Bullock: Fare il nostro lavoro? Non hai una scusa migliore?
    Gordon: Non devi venire con me.
    Bullock: Sono in partita. Come dicevo, sono fregato lo stesso.
  • Zsasz: Profumano i tuoi muffin.
    Liza: Non sono per te. Serpente... [a Barbara] lei può averne uno se vuole.
    Barbara: No, grazie.
  • Ho molti difetti, ma non sono un bugiardo. (Falcone)
  • [A Gordon, riferito a Falcone, dopo che stavano per arrestare lui e il sindaco, ma questo gli ha messi sotto scacco dicendo di avere Barbara] Ah, che cosa imbarazzante. Era chiaro come il sole che bleffava. Ne uscivamo da eroi, e ora siamo cibo per il gatto. [Arriva Zsasz con Barbara] Ok, non stava bleffando.(Bullock)

Episodio 8, La maschera[modifica]

  • Alfred: Non le mancano i compagni?
    Bruce: No, in realtà. Gli ho sempre trovati... un po' infantili.
    Alfred: Così come devono essere alla loro età. Lei non vuole essere un ragazzo normale?
    Bruce: Non ne sono certo. Definiscimi "normale" ed esponi le tue ragioni.
    Alfred: Lei ora prende e va a scuola. Cominci a salire.
  • Sarah Essen: Come sta Gordon?
    Bullock: Arrabbiato. come sta uno che si è visto voltare le spalle dai colleghi? E ora lo trattano come avesse la peste, perché vederlo gli ricorda quanto sono vigliacchi.
  • Gordon: Perché le maschere? Si direbbe che ha qualcosa da nascondere.
    Richard Sionis: Al contrario. Una maschera nasconde la faccia, ma libera l'anima. Una maschera dice la verità.
  • Alfred: Non abbia paura.
    Bruce: Non ce l'ho. Sto visualizzando quello che devo fare.
    Alfred: Se lo vuole non c'è nulla di disonorevole.
    Bruce: Sarebbe più che disonorevole.
  • Io sarei lo sbirro buono ma non ricordo mai la parte. (Bullock)
  • Sarah Essen: Per te ha un senso?
    Gordon: No. Ma non è peggio del Capro o dell'Uomo dei Palloncini.
    Sarah Essen: Quando è diventato normale per questa città? Cosa è cambiato?
    Gordon: Forse covava sotto la superficie e aspettava solo una scintilla.
    Sarah Essen: Come l'omicidio dei coniugi Wayne? Non sono cieca, lo so che ci stai ancora lavorando. Ma come può la loro morte aver causato tutto questo? Perché erano così importanti?
    Gordon: Era quello che rappresentavano: una Gotham diversa. Onesta, fiduciosa. E comunque è morto con loro.
  • Bullock: Dico solo questo: lui ti somiglia.
    Gordon: Di che stai parlando?
    Bullock: Sionis. Non avrai ammazzato Cobblepot, Jimmy, ma hai un demone dentro. Chiamati pure soldato, ma la guerra contro Falcone contro gli altri poliziotti, ti piace.
  • Alfred [a Thomas Elliot, dopo che questi era stato picchiato da Bruce per il fatto di aver parlato male di Martha Wayne]: Messo al tappeto, direi. Tutto bene? Nessun osso rotto?
    Thomas Elliot: Ha... ha cercato di uccidermi!
    Alfred: Esatto, l'ha fatto: ha cercato di ucciderti. Tienilo a mente la prossima volta che lo vedi. E tieni a mente che non interverrò.
  • Sionis: Vedete l'uomo senza maschera? Chi lo uccide... sarà il vincitore.
    Gordon: Ascoltatemi: sono un poliziotto, finora non avete infranto nessuna legge.
    Sionis: Che il gioco abbia inizio.
    Gordon: Per l'ultima volta, nessuno si muova.
    Sionis: Ah... e aggiungerò un bonus da un milione di dollari!
    Gordon: Ah, merda.
  • E comunque, quello che dicevi oggi: non è che amo combattere, ma neanche mi tiro indietro. Se non lottiamo noi per questa città, chi lo farà? Io non smetterò, Harvey. Falcone, il sindaco, qualunque poliziotto corrotto, lo sbatto dentro. Voglio che tu lo sappia. (Gordon)
  • Mooney: Sono cresciuta non lontano da qui, una camera, acqua fredda, solo io e la mia mamma. Il letto dove dormivo era dietro una tenda, lì mi dovevo nascondere quando lei portava gli uomini. Ero lì quando lui la uccise. Era un uomo di Falcone. Non gradì il servizio. Restai nascosta... in silenzio fino al mattino... con mia mamma morta a pochi passi da me. Quella notte feci una promessa.
    Liza: Che ti saresti vendicata?
    Mooney: Che non sarei stata mai più impotente. Che non avrei più permesso a un uomo, nessun uomo... di essere al di sopra di me.
  • Bruce: Mi è piaciuto prenderlo a pugni.
    Alfred: Si capisce, ovvio. Se l'è meritato.
    Bruce: Ho sempre dentro questa rabbia... mi lascerà mai?
    Alfred: Questo non lo posso sapere.
    Bruce: Alfred... puoi insegnarmi a combattere?
    Alfred: Si. Signorino Bruce. Certo che sì.

Episodio 9, Harvey Dent[modifica]

  • Montoya: Harvey è uno di noi.
    Harvey Dent: Voglio quello che vuoi tu, Jim. Fare di questa città un posto migliore.
  • Usare esplosivi per rubare esplosivi? Di cosa stiamo parlando? (Sarah Essen)
  • Non osare minacciarmi o ti strappo le viscere con le mani! (Harvey Dent)
  • Bruce [a Selina, riferito al vaso cinese che sta esaminando]: È della dinastia Ming. Ha... ha cinquecento anni.
    Selina: Ne trovi uno uguale per cinque dollari a Chinatown.
  • Oswald [annusando Fish]: Lilla. Mh, hai un buon odore.
    Mooney: Tu no, invece.
    Oswald [ridacchiando]: Pungente come sempre. Arrivederci allora! Peccato che tu ce l'abbia ancora con me. Ma... sai... tendere la mano all'amicizia non è mai sbagliato. [se ne va]
    Butch: Mi fa venire i brividi.
    Mooney: Non ci pensare. È un niente.
  • Selina [a Bruce che si allena a stare sotto l'acqua]: Perché questa cosa?
    Bruce: Mi alleno.
    Selina: Ah... sì, come la boxe. Quindi, se qualcuno ti aggredisce con un trampolino, tu sei pronto, eh?
  • Selina: Io lo capisco, ma non funzionerà. Non nelle strade, non a Gotham.
    Bruce: E perché?
    Selina: Là fuori, nelle strade, non basta essere forte. Devi essere cattivo. Devi essere spietato.
  • [Liza rientra nel suo appartamento e si spaventa accorgendosi della presenza di Oswald]
    Oswald: Oh, perdona l'intrusione. Ma è urgente che io parli con te. [Lisa lo guarda e lui ridacchia] Sai chi sono immagino.
    Liza: Sì... e Falcone ti ucciderebbe se sapesse che sei qui.
    Oswald: Può darsi... ma cosa farebbe se gli dicessi che fai la spia per conto di Fish Mooney?
    Liza: Non hai nessuna prova.
    Oswald: No. [si alza e le si avvicina] Ma il sospetto... è una cosa strana, mh? Falcone potrebbe anche non credermi all'inizio, ma... ogni volta guardandoti si chiederebbe "È così?! Davvero? Proprio lei?" [ridacchia]
    Liza: Ti sbagli. Lui tiene a me.
    Oswald: Chiamiamolo così lo scopriamo, eh? [prende il cellulare di Liza, compone il numero e attende che risponda]
    Liza: Fermati! [Oswald riattacca mentre Liza si mette a piangere, e allora il ragazzo gli mette le mani sulle spalle]
    Oswald: Il tuo segreto è al sicuro: io non dirò niente... perché tu cara continuerai a lavorare per Fish. E tu... naturalmente non lo dirai a nessuno, o morirai.

Episodio 10, Lovecraft[modifica]

  • Selina: Cosa sono tutte quelle strane "ricerche" che fai sui tuoi genitori?
    Bruce: Cerco di capire perché è successo.
    Selina: Non c'è un perché. Le cose cattive succedono, devi andare oltre.
    Bruce: Forse hai ragione.
    Selina: Ci puoi scommettere. Vuoi baciarmi?
    Bruce: No, grazie.
    Selina: No?
    Bruce: Cioè, lo vorrei, ma sotto credo ci sia un altro motivo. Non penso tu possa ritenermi adeguato come partner, quindi, perché vuoi baciarmi? Non lo so.
    Selina: Pensi troppo tu. Era per fare una carineria.
    Bruce: Senza offesa, non mi sembri una da carinerie.
    Selina: Aspetta, cosa vorrebbe dire?
    Bruce: Cioè, sei una brava persona, ma non da carinerie. Gli altri non è che ti interessano molto.
    Selina: Vaffanculo orfano. Quel ponte scalatelo da solo.
  • Bullock: Perché non mi hai parlato di questa idiozia?
    Gordon: Avresti cercato di fermarmi.
    Bullock: Certo che avrei cercato di fermarti, imbecille!
  • Alfred: Io vengo con lei.
    Bullock: ...D'accordo. Per essere un cameriere ci sa fare.
    Alfred: Maggiordomo, prego. Maggiordomo.
  • Bruce: Perché non posso chiamare Alfred o Gordon per dirgli che sto bene?
    Selina: Perché stiamo scomparendo. Devi essere come il fumo. Il fumo non fa telefonate.
  • Ivy Pepper: Ciao Cat.
    Selina [abbracciandola]: Ivy...che cosa ci fai qui? Dove diavolo eri finita? Credevo...
    Ivy Pepper: Sì, mi hanno beccata, sono finita in adozione.
    Selina: Non è andata?
    Ivy Pepper: Brava gente, ma dovevo tagliarmi i capelli, vestirmi carina...
    Bruce: Io ti conosco: sei la figlia di Mario Pepper.
    Ivy Pepper: Sì... tu chi sei?
    Bruce [mentre Selina gli fa segno di stare zitto]: Sono Bruce Wayne.
    Ivy Pepper: Cioè, tu saresti il miliardario Bruce Wayne?
    Selina [preoccupata]: Adesso stai calma, Ivy.
    Ivy Pepper [gelidamente]: Sono calma, perché vieni a dirmi quello che devo fare, ora?
    Selina: Non è questo, dico solo che non voglio che ti arrabbi con lui, è un amico.
    Ivy Pepper: Perché me la penderei con lui? Non è colpa sua, no? Hai ucciso mio padre? Hai tagliato i polsi di mia madre?
    Bruce: No.
    Ivy Pepper: Qualcuno è stato. Qualcuno l'ha fatto. Ma non lui. Come ti va, tutto ok?
    Bruce: Abbastanza. E a te?
    Ivy Pepper: A me alla grande, come dici che sto?
    Bruce: ...Stai bene.
    Selina [ad Ivy]: Clyde, il ricettatore, l'hai visto?
    Ivy Pepper: Sì, lavora alla fabbrica sui Narrows. [tornando a guardare Bruce] È carino, eh?
    Selina: Sì, infatti. [prende Bruce per un braccio e comincia a trascinarlo via] Ehm, ciao Ivy, ci si vede. Noi andiamo, dobbiamo vedere Clyde.
    Ivy Pepper: Ah, ok, d'accordo. Ciao, allora. [Selina e Bruce si allontanano]
    Selina: Cammina. Non ti fermare.
    Bruce: È solo una ragazzina. Perché ti fa così paura?
    Selina [allarmata]: Perché fa paura. Non voltarti.
  • Mi ha fatto spaventare, signorino Bruce. Se muore lei... chi lo assume più un maggiordomo? (Alfred Pennyworth)

Episodio 11, La tempesta[modifica]

  • Gordon: Che c'è?
    Leslie: Lei è il celebre detective Jim Gordon...non è vero?
    Gordon: È il mio nome, ma celebre non direi.
    Leslie: Famigerato, allora.
    Gordon: Più plausibile. E lei?
    Leslie: Leslie. Thompkins. Dottoressa Thompkins.
  • Gordon: Lavora qui?
    Leslie: Non sono una paziente...
  • Leslie: Quello che fa trovo che sia ammirevole.
    Gordon: Il guardiano dei matti?
    Leslie: No, il fatto che non cede.
    Gordon: Non ancora.
  • Bullock [osservando Aaron Denzinger, ridotto in stato vegetativo]: Ehy, amico...
    Royston [avvicinandoglisi ancora sotto l'effetto dell'elettroesecuzione]: In un calice di primo lamisten, lì io dormo quando le civette stridono.
    Bullock: Ok, lo posso capire.
  • Oswald: Detective Bullock!
    Bullock [a un agente]: Aspetti qui. [si avvicina ridendo a Oswald, chiuso in carcere con Gabe] Ah-ah-ah! Pinguino! Ci si rivede! Che fate voi due qui?
    Oswald: Vecchio amico, grazie al cielo è qui. C'è stato uno stupido equivoco.
    Bullock: A meno che tu non abbia irritato qualcuno importante, e tu non l'hai fatto, vero?
    Oswald: Io? Certo che no.
    Bullock: Sei sicuro? Fatti l'esame di coscienza Pinguino. [fa per andarsene]
    Oswald: Aspetti, non se ne vada! La prego signore, la supplico... il mio benefattore Don Maroni è ovviamente all'oscuro delle mie condizioni. [Bullock annuisce] Una semplice telefonata risolverebbe tutto, sono certo.
    Bullock: Ma a me piace vederti qui. Sedere là... alla mia scrivania e guardarti... è rilassante. È come un bonsai. [si allontana lasciando Oswald sbigottito]
    Gabe: Che cos'è un bonsai? [Oswald esasperato appoggia la testa contro le sbarre]
  • Sarah Essen: Lo sai che ti riprenderei qui seduta stante...se potessi.
    Gordon: Lo so. Tutto ok, capitano.
    Sarah Essen: Sei bello in uniforme.
    Bullock: Sì, sembra un figurino.
    Gordon: Grazie, molte grazie.
  • Maroni: Questo ti serva di lezione, chiaro?
    Oswald: Sì, signore.
    Maroni: Sei una scimmia in gamba. Ma sempre una scimmia. E io il padrone dello zoo.
  • Ehi Aaron, come andiamo? [Aaron tira fuori le chiavi] Ehi, dove le hai prese quelle? Ehi! [Aaron apre la porta e lo strangola] (Guardiano Stevens) [Ultime parole]
  • Gordon: Lang?
    Direttore Gerry Lang: Sono... Fuggiti...
    Gordon [A Bullock]: Chiama un'ambulanza, presto!
    Direttore Gerry Lang: Il personale non...
    Gordon: Non parli, respiri!
    Direttore Gerry Lang[Ultime parole]: Gruber...
  • Jimmy Saviano: Come va?
    Butch Gilzean: Ok. Tu?
    Jimmy Saviano: A meraviglia, come sempre. Che hai deciso fratello, ci stai?
    Butch Gilzean:Si, ci sto.
    Jimmy Saviano: Così, bravo! Dimmi le condizioni.
    Butch Gilzean: Ricordi a quattordici anni, quella carne rubata a Saroni?
    Jimmy Saviano: Si che me lo ricordo, 25 chili di carne e non so cosa! Mia madre era al settimo cielo! [scoppiano a ridere]
    Butch Gilzean:Già. Il fatto è che quando ho fatto le parti c'erano sette chili di bistecche di Angus di prima scelta. E le ho tenute tutte per me. A te neanche una. A te ho dato le parti di mano.
    Jimmy Saviano: Mi giunge nuova.
    Butch Gilzean: Un tarlo che mi porto dietro da allora.
    Jimmy Saviano: Parliamo di un mucchio di tempo fa.
    Butch Gilzean: Eh. Voglio chiederti scusa. Mi dispiace per averti fregato quelle bistecche.
    Jimmy Saviano: Lascia perdere.
    Butch Gilzean:No. No, tra fratelli non si fa. Perché l'ho fatto?
    Jimmy Saviano[Ultime parole]: Ehi, non ci pensare più. Tutto ok. Scuse accettate.
    Butch Gilzean: Grazie. [Butch uccide Jimmy con un colpo di pistola e se ne va]

Episodio 12, Elettroesecuzione[modifica]

  • Loeb: L'agente Gordon, non è vero?
    Gordon: Sì signore.
    Loeb: Perché è qui?
    Gordon: Ho una domanda migliore: perché lei è qui, signore?
    Loeb: Non ho capito.
    Gordon: È la prima volta che la vedo qui in mezzo alla manovalanza. Deve essere disperato.
    Loeb: Mi segua, prego.
    Bullock: Fortunato chi ti conosce.
    Loeb: E porti il suo amico Bullock.
    Bullock [a Gordon]: Ti odio. Ti odio.
  • Loeb: James... perché si è arruolato nella polizia? Suo padre era procuratore distrettuale, un punto d'orgoglio per un uomo di sostanza, fonte d'ispirazione per un figlio, alla professione legale.
    Gordon: Io difendo la legge. Vuole parlare di mio padre o vuole prendere Gruber e Danzinger?
    Loeb: Da dove viene fuori quel suo istinto ribelle?
    Bullock: Vorrei puntualizzare che io non ho nessunissimo istinto ribelle, zero, nada.
  • Ora vedo il mondo per quello che è davvero: una fabbrica abbandonata piena di macchinari rotti. Alcuni... molto pochi... possono essere riparati. La maggior parte... deve essere rottamata. (Jack Gruber)
  • Bullock [a Gordon che sorride vedendo un uomo urlante condotto in prigione] Che cos'è quel sorriso?
    Gordon: Ehh, è bello essere tornati.
    Bullock: Giusto uno che verrebbe da una gabbia di matti parla così, sei come un otto volante, solo che tu vai solo giù.
    Edward: Quindi più simile a un ascensore.
    Bullock: Hai qualcosa per le mani, perché abbiamo solo circa venti ore prima di perdere il posto.
  • Kringle [dandogli, insieme ai fascicoli, un dolcetto]: Ha dimenticato questo sul mio tavolo.
    Edward: È un enigma.
    Kringle: È un cupcake con una pallottola infilata nel mezzo.
    Edward: E un enigma.
    Kringle: È minaccioso, strano e immangiabile. [Gli dà la carta e se ne va]
    Edward: Grazie per i fascicoli.
  • Maroni: Non so cos'è successo, era una specie di bomba.
    Gordon: Lei sa chi è stato.
    Maroni: Chi?
    Gordon: Anni fa Jack Buchinsky, con alcuni complici, rapinò quattro banche uccidendo sei persone. Buchinsky si beccò l'ergastolo, e i complici sparirono. Lei era uno dei complici. Quello che prese la sua parte lo fece finire in gabbia immagino.
    Maroni: Dì, chi era questo tizio? Chi? Chi?
    Gordon: Lui è là, deciso a farla fuori. Non importa chi ci va in mezzo. Bambini. Vecchi...
    Maroni: Ehi, non è colpa mia.
    Gordon: Mi aiuti a far la cosa giusta, Don Maroni. Lasci che la metta sotto protezione.
    Maroni: Mettermi sotto protezione? Per farti da esca?
    Gordon: Noi catturiamo il cattivo e lei si libera di un pericolo: ci guadagniamo entrambi.
    Oswald [gemendo sotto shock]: Scusate... scusate... ah, ah, devo andare... a-affari impellenti... c-con Falcone. A-ah.... [sviene nuovamente e Maroni comincia a insospettirsi]
  • Ho lavorato tutto la vita per arrivare dove sono. Così a lungo da dimenticare perché volevo arrivare qui. (Falcone)
  • Falcone: Stai bene?
    Liza: Sto bene.
    Falcone: Da quanto lavori per Fish Mooney?
    Liza[ultime parole]: Eh? No, l'ho appena conosciuta...
    Falcone: No. Mi ha detto un uccellino che tu e lei siete amiche da tempo.Che ti raccontava dettagli su mia madre perché tu potessi fare colpo su di me. Perché Fish sa di mia madre. [si rivolge a Fish] Sai quanto amavo mia madre, perché ne parlavamo continuamente, io e te. Ricordi Fish, ai bei tempi?
    Fish Mooney: Mi ricordo. Sembra che un uccellino sia ansioso di mettere zizzania tra noi.
    Falcone: Già, è quello che avevo sperato. Ma la verità è semplice da vedere. Sono molto deluso della mia stupidità. [Entrano nel night Zsasz e le sue scagnozze, che prendono in ostaggio Butch e Fish] Mi dispiace Liza. é questo il tuo vero nome? [Liza annuisce, piangendo] Mi dispiace vederti invischiata in questa storia. Perché sono certo che sei una ragazza brava e buona in realtà. [Strangola Liza; Fish cerca di fermarlo ma Butch la trattiene]
  • Posso perdonare ogni genere di tradimento e slealtà, ma mia madre... Hai osato servirti della mia santa madre contro di me... È stato un errore. Soffrirai per questo. (Falcone)

Episodio 13, Bentornato, Jim Gordon[modifica]

  • Io non ho simpatia per nessuno, la simpatia ce l'ho per me. E poi se c'è una che sa cavarsela è Fish, ha le unghie affilate. (Bullock)
  • Killer:E così tu hai visto il killer?
    Leon Winkler: Ah, si. è quello che ho detto ai due detective. Mi scusi, ma lei chi è? ah! [ultime parole]
  • Butch: Dobbiamo prendere il largo, abbiamo più o meno un'ora prima che Falcone venga a...
    Mooney: No! Io non vado da nessuna parte, finché non trovo Pinguino, lui è quello che ha detto a Falcone di Liza!
    Butch: Uho, uho, uho, capo non so se l'ha dimenticato, ma da ieri non abbiamo più uomini; Falcone sta per scatenarci addosso la città!
    Mooney: Io non vado da nessuna parte finché non ho Pinguino, e gli taglio la gola!
  • Victor Zsasz: Oh povero me. Cos'è successo qui?
    Bob il torturatore[ultime parole]: Chiama Falcone...
    Victor Zsasz: Vuoi scherzare![Uccide Bob]
  • Oswald [provando sul palco]: Signore e signori... amici... celebrità di tutto il mondo... il mio nome è Oswald Cobblepot... [ridacchia] eccoci qua, infine. È con profondo e sincero piacere che do a tutti voi il benvenuto alla grande apertura ufficiale del mio nuovo locale notturno, il... [sente applaudire e si scherma gli occhi con le mani, per trovarsi Mooney e Butch che entrano nel locale]
    Mooney: Non male. Ma secondo me dovresti buttarti di più, giusto per creare più... emozione nel pubblico: "Signore e signori...benvenuti al Fish Mooney". Ecco, così.
  • Prendo una scopa? O preferisce continuare a piangere sui frammenti spezzati dei suoi...sogni giovanili? (Alfred Pennyworth)
  • Gordon: Ora? Me lo vieni a dire ora?
    Bullock: Reagisco alle crisi quando vengono a galla. Non sono uno che pianifica come te. Non te l'ho detto perché sapevo la reazione. E se te lo dico ora è perché voglio che ti fermi.

Episodio 14, Paura profonda[modifica]

  • [Mooney telefona a Maroni da un telefono pubblico]
    Mooney: Ciao Sal.
    Maroni: Ehi.
    Mooney: Sembri sorpreso. Fammi indovinare: il tuo amico Pinguino ti ha detto che ero morta.
    Maroni: Hai indovinato.
    Mooney: Mh-mh. Sono solo... in vacanza. Per un po'.
    Maroni: Ah.
    Mooney: Non ti voglio mentire, credevo di uscire vincente ma sono stata battuta, il fatto è che Pinguino è sempre stato un uomo di Falcone, fin dall'inizio. Ci hanno preso in giro tutti e due.
    Maroni: È così, dunque.
    Mooney: Oh, puoi scommetterci, lui stesso me l'ha detto, mentre stavo per spaccargli il cranio.
    Maroni: Eh, comprenderai il mio scetticismo, considerando che sei tu a dirmi questo .
    Mooney: Oh, sveglia tesoro, vuoi dirmi che in tutto questo tempo non hai mai avuto un sospetto? Che non c'è mai stato un qualche episodio che abbia poi dovuto giustificare? O forse eri tu che volevi credere alle sue bugie? Eppure quel tarlo è al lavoro, non è vero il dubbio?
    Cameriere [arrivando chiamato da Oswald]: Sì, signore?
    Oswald [mostrandogli qualcosa su una posata]: La vedi, eccola... una macchia: che non si ripeta più.
    Maroni: Un paio di volte, sì, può darsi.
    Mooney: È ora che tu faccia pulizia in casa tua, Salvatore. E rammenta chi ti ha reso saggio.
  • Edward: Buongiorno capitano.
    Essen: Buongiorno, Ed.
    Edward: Tanto più mi allarghi, tanto più io cresco. Cosa sono?
    Bullock: Siamo un tetto Nygma, non tentarmi.
    Edward: Un foro. Sono un foro.
  • [Gordon sorprende Selina nell'appartamento di Barbara e l'afferra]
    Gordon: Ciao.
    Selina: Lasciami!
    Gordon: Da quanto sei qui?
    Selina: Da ieri sera. E un paio di volte prima. Sapevo che la tua amica non c'era e a te ti avevano mandato nella gabbia di matti, e così... ho pensato "meglio qui che dormire in strada".
    Gordon: Hai visto Barbara?
    Selina: No. [Gordon fa un'espressione delusa] Ahh, così è finita tra voi. Sicuro che puoi stare qui, magari sei proprio tu l'intruso.
    Gordon: Dovevo riportare le chiavi, prendi la tua roba.
    Selina [mettendosi la giacca]: Perché? Dove vuoi portarmi?
    Gordon: Non puoi stare qui e neanche per strada, ti troverò un posto sicuro.
    Selina [ironica]: Mmh, sicuro. Come la villa dei Wayne? [Gordon sospira] È stata la tua ultima, grande idea.
    Gordon: In un altro posto. Sei sempre la testimone di un assassinio.
    Selina: Mmh... non hai ancora parlato con Bruce?
    Gordon: No, perché?
    Selina: Perché a lui gliel'ho detto: non ho visto niente, ho mentito. [Gordon la guarda incredula e lei comincia a indietreggiare verso la finestra] Peccato per la tua amica. Ha un sacco di cose carine.
    Gordon: Ehi, aspetta! Fermati! [La insegue ma Selina gli sfugge saltando giù dal balcone]
  • Sarah: Non avvicinarti troppo al parapetto.
    Bullock: Preoccupata per me, capitano? Non bevo mai prima di mezzogiorno.
  • Maroni: Ecco cosa facciamo: tu vai nella macchina. La macchina va nella pressa. E tu vieni spremuto. Un paio di minuti per morire. Quello che viene fuori lo mando a Falcone. Magari lo usa come tavolino per il caffè.
    Oswald: Don Maroni, la prego mi ascolti.
    Maroni: Ooh, ora siamo alle preghiere? Ah sì, è la parte che preferisco, vai, prega per la tua miserabile vita.
    Oswald: Mi consenta solo... di suggerirle delle alternative.
    Maroni: Mh.
    Oswald: Da morto so-sono inutile, se considera che solo l'inevitabile ritorsione di Falcone, uccidermi è un evidente svantaggio per lei.
    Maroni: Qui non stiamo parlando d'affari: io e Frankie Carbone eravamo amici da vent'anni. Mi hai ferito Pinguino.
    Oswald: Ha ragione sulla Indian Hill. C'è di più, Falcone sa qualcosa... no-non so cosa, ma-ma posso scoprirlo, lo so...
    Maroni: Smettila, così mi fai piangere!... Come ho fatto a bermi le tue stronzate? [lo porta nella macchina e ce lo chiude dentro]
    Oswald: No! No! No! La prego... la prego!
    Maroni: Ehi: saluta Frankie per me.
  • [Oswald tenta di aprire la macchina senza successo, e quindi prova a chiamare Maroni sul cellulare]
    Maroni [accorgendosi che Oswald lo sta chiamando]: Hai voglia di scherzare? [risponde] Che vuoi?
    Oswald: Don Maroni deve ascoltarmi.
    Maroni: No, è così che è cominciato tutto: io che ti do ascolto.
    Oswald: Le dicevo la verità... sulla Indian Hill... ad Arkham. Chi controlla... Arkham controlla Gotham...
    Maroni: E chiudi quella bocca e cerca di essere uomo. [riattacca e si allontana]
    Oswald: La prego... [nota un cartello pubblicitario con su scritto il numero di telefono dell'uomo che lo sta schiacciando, e poi è costretto ad abbassarsi perché l'auto è sempre più pressata]
    Duffy [rispondendo al telefono]: Sì?
    Oswald: Salve. È il signor Duffy?
    Duffy: Mh mh...
    Oswald: Bene, ascoltami attentamente: sono l'uomo chiuso dentro questa tua macchina infernale; mi chiamo Oswald Cobblepot e lavoro per Don Carmine Falcone a Gotham City. Tu sai chi è Don Falcone vero?
    Duffy: Ah-ah.
    Oswald: Ecco, bravo. Ho chiamato ora Don Falcone, e gli ho detto esattamente dove mi trovo e quello che mi succede. Quindi "Duffy" è meglio se fermi subito questa macchina. Perché se io muoio Don Falcone manderà qui una squadra dei suoi che ti scuoierà vivo e scannerà tutta la tua famiglia.
    Duffy: Ma Don Maroni dice che...
    Oswald: Don Falcone è il re di Gotham, e tu stai per uccidere il suo braccio destro. [Duffy ferma lo sfasciacarrozze]

Episodio 15, Lo spaventapasseri[modifica]

  • Gordon: Tre appuntamenti e non ho mai visto il tuo appartamento.
    Leslie: A quale parte del mio appartamento sei interessato?
    Gordon: Ah, non lo so, la cucina?
    Leslie: Piccola.
    Gordon: Soggiorno?
    Leslie: Buio.
    Gordon: Camera da letto?
    Leslie: Ti piacerebbe molto quella!
  • Oswald [a Nygma, che lo stava seguendo da un po']: Posso esserti utile?
    Nygma: Non credo proprio. Lei si?
    Oswald [sorridendo]: Che cosa vuoi?
    Nygma: Ciò che voglio il povero ce l'ha, al ricco non serve e se lo mangi muori.
    Oswald: Questo è... si, una specie di quiz?
    Nygma: Ama gli enigmi?
    Oswald: No.
    Nygma: Quindi si arrende?
    Oswald [facendo un sorriso forzato]: Amico, se... [Nygma lo interrompe]
    Nygma: Niente, la risposta è niente! Il povero ce l'ha, al ricco non serve, e se... [Oswald lo interrompe]
    Oswald: Chi sei tu?
    Nygma: Edward... Nygma. Io invece so chi è lei.
    Oswald: Allora saprai che mi stai troppo vicino. [Nygma fa un passo indietro e Oswald si volta]
    Nygma: Sa che il pinguino imperatore tiene l'uovo al caldo in equilibrio tra le zampe? [Oswald si gira fissandolo] Non è carino?
    Oswald: È stato un piacere. Sparisci adesso.
    Nygma: Certo. [si allontana]
  • Non dovresti trattarmi così; un giorno avrai bisogno del mio aiuto. Verrai da me. E camminare con un amico di notte... è meglio che farlo di giorno da solo. (Oswald Cobblepot)
  • Gerald Crane: Fermati Johnny, aspetta! Fermati! Abbiamo iniziato il protocollo! Va completato, o le conseguenze per te sarebbero disastrose!
    Johnatan: No, io non posso farlo di nuovo!
    Gerald Crane: Rifletti Johnny, non avrai più paura.
    Johnatan: Ma io... ma io non ho paura come te.
    Gerald Crane: Tutti abbiamo paura. Ogni donna e uomo del pianeta. Siamo tutti lì, sull'orlo dell'abisso, paralizzati dalla paura.
  • Falcone: Che ne dici di un buon sigaro? Ho il preferito da Castro che devi assolutamente provare.
    Maroni: Carmine parliamo francamente: perché tutto questo? Sì, Pinguino è una macchina da soldi; ma se continui a lisciarmi il pelo non è solo per questo. Che c'è sotto?
    Falcone: Sei intelligente. Mi piace avere intorno gente intelligente che sa qual è il proprio posto nella vita.
    Maroni: Eh, non ci piove.
    Falcone: Intelligente quanto basta per sapere che un piccolo uomo come lui non sarà mai il boss.
    Maroni: E questo è vero. Quindi io ti do una risorsa di prima scelta e... in cambio tu mi offri un buon sigaro.
    Falcone: È ovvio che la mia gratitudine sarà più sostanziale.
    Maroni: Non è una questione di soldi; è una cosa personale.
    Falcone: Mi rendo conto. Conosci il giudice Cabble Stan Lee Tubble?
    Maroni: Certo: il peggiore figlio di madre puttana del tribunale.
    Falcone: Sì... rigoroso e integerrimo. Potente anche...
    Maroni: Ha fatto condannare degli amici miei. Tu portami la sua testa... e, diciamo, duecento testoni... e l'accordo è fatto.
    Falcone: Ho qualcosa di meglio della sua testa. [lo porta davanti a una finestra-specchio dietro il quale c'è una stanza con il giudice Tubble, una donna e il corpo di un uomo]
    Maroni: Per la vita di mia madre! Il giudice Tubble...
    Falcone: Andava a letto con quel giovane. L'ho fatto drogare e portare qui.
    Maroni: Vero!
    Falcone: Ora è tutto tuo.
    Maroni: Mio?
    Falcone: Ce lo divideremo. È ovvio, ma… in spirito è tuo.
    Scagnozza: Un sorriso per la telecamera!
    Maroni: Troppo bello!
  • Stai zitta, Baby: parli troppo e mi fai diventare matto. (Mace) [ultime parole]
  • Gordon: Le mani in alto o sparo!
    Gerald Crane[ultime parole]: Credete che io abbia paura di voi? Che io abbia paura delle vostre pistole? Io non ho paura! [Spara contro Bullock e Gordon e questi lo freddano]
  • Bruce: Be', Alfred... possiamo anche restare se sei in grado.
    Alfred: Se sono in grado? Sappia che questo è il paradiso in confronto a certi posti in cui ho dormito. Del tè, scimmia apprensiva?

Episodio 16, L'indovino cieco[modifica]

  • Gordon [dopo la rissa scoppiata al circo dove si erano dati appuntamento]: Ehi! Mi... dispiace per la serata.
    Leslie: Stai scherzando? Meglio di assistere a una rissa dal vivo.
  • Essen: Aspetta: un passo indietro. Tu hai fatto uscire quel rettile?
    Gordon: Sì, capitano.
    Essen: Per trovare il corpo?
    Gordon: Sì, capitano. Il loro olfatto è molto sviluppato.
    Essen: Be', ora lo so. E i due sospettati chi sono, un clown e un acrobata?
    Gordon: Sì.
    Bullock: Eh, è un bel rebus.
  • Leslie: Ci sono un mucchio di cose al mondo che non si spiegano razionalmente.
    Gordon: Gente che ama i balli popolari, per esempio, non vuol dire che i fantasmi esistono.
  • Gordon: Allora, che cosa cerchiamo esattamente?
    Leslie: Lo so, lo so, forse è solo una perdita di tempo, comunque grazie.
    Gordon: Non c'è di che. Ma...purché non diventi la norma, ok? Non è posto per una donna.
    Leslie: Ah!
    Gordon: Che vuol dire "Ah!"?
    Leslie: Sei un ipocrita. Dici che vuoi una donna forte con cui vuoi condividere questa folle vita che ti sei scelto, ma quando si viene al dunque la vuoi a casa a infornare biscotti.
    Gordon: Non necessariamente biscotti. Torte, tante torte.
    Leslie: Ah-ah!
  • Gordon: Sai perché sei qui?
    Jerome: Ha scoperto chi ha ucciso mia madre?
    Gordon: Hai ucciso tu tua madre.
    Jerome [scioccato]: Come?!
    Gordon: L'hai uccisa in quel campo e ti sei pulito nella roulotte del signor Cicero. Ti ha detto lui di incidere quelle lettere sull'accetta e buttarla da quel ponte.
    Jerome: Ma signore, questo... è assurdo e... e offensivo.
    Gordon: Ma è la verità. Ma non so perché quest'uomo si sia adoperato per aiutarti. Forse perché è tuo padre.
    Jerome: Non so di cosa sta parlando. Mio padre era ufficiale di marina.
    Gordon: Mi sbaglio, signor Cicero?
    Cicero: Sì.
    Jerome: Era un capitano, si chiamava Sven Carlson. Deceduto in mare.
    Gordon: Qual era il nome della nave?
    Jerome: Ha lavorato su diversi mercantili.
    Gordon: Quella che è affondata.
    Jerome: ...Questo non lo so.
    Gordon: Un esame del sangue proverà che ho ragione. Ci vorrà mezz'ora per avere i risultati. Giusto dottoressa Thompkins?
    Leslie: Sì.
    Gordon: Risparmiatevi l'ago.
    Cicero: Io detesto gli aghi. Mi dispiace Jerome.
    Jerome: Di che cosa stai parlando?
    Cicero: Ha ragione. Io sono... tuo padre.
    Jerome [disperato]: No, non è vero. Perché dici così?
    Cicero: Devi aver sospettato la verità.
    Jerome: Tu non sei mio padre, mia madre... non avrebbe mai...
    Cicero: Tua madre era una donna abbietta. Era spesso cattiva con me. Ma una volta si, una volta mi ha amato, a modo suo. E ha amato te, sopra ogni cosa, inventando la figura di un padre migliore. [Jerome inizia a piangere, poi all'improvviso inizia a ridere e guarda Cicero con un sorriso sadico sulla faccia]
    Jerome: Mia madre era una puttana senza cuore, non ha mai amato nessuno. E non avrebbe mai toccato un patetico vecchio raccapricciante come te.
    Cicero: Tutti questi anni, credi che fossi gentile con te perché sono un brav'uomo? Se non fossi tuo padre, ti avrei aiutato come ho fatto dopo quello che hai fatto?
    Jerome: Mio padre. Hmmm... che mi venga un colpo. Oh, è divertente! [ride e mima l'atto di suonare una batteria facendo il suono che fanno alla fine di uno sketch comico] A quanto pare la puttana ha voluto lasciarmi con un ultimo scherzo.
    Gordon: Perché hai ucciso tua madre, Jerome?
    Jerome: Oh, sai come sono le madri... È che tirava troppo la corda. Mi sta bene mamma, fa la puttana, la puttana alcolizzata se vuoi, ma la puttana alcolizzata che ti dà il tedio, no. Ok? Non mi dire che devo fare i piatti, mentre ti fai sbattere da un clown nella stanza accanto! [dà un pugno al tavolo] Ok? [inizia a ridere maniacalmente]
  • Zsasz: Ciao Pinguino.
    Oswald: Victor. Che piacere. [schiocca le dita e la violinista che sta suonando sul palco si allontana]
    Zsasz: Don Falcone... pensa che perdi tempo. Che non sai gestire un Night Club. I tuoi numeri... stendono.
    Oswald: Con il dovuto rispetto...
    Zsasz: Non è per parlare che sono qua.
    Oswald [accigliato]: Le buone maniere non costano nulla.
    [Zsasz fa un fischio, Oswald si gira e si trova davanti Butch. Allora, terrorizzato, fa un balzo indietro e Zsasz si mette a ridere]
    Zsasz: Rilassati. È innocuo ormai. Dì ciao Butch.
    Butch: Ciao.
    Zsasz: Falcone non ha voluto buttarlo; me lo sono lavorato nel seminterrato per due settimane. È un uomo nuovo. Giusto Butch?
    Butch: Sì signore, signor Zsasz.
    Zsasz [a Oswald]: Butch sa come funziona un Night Club: ti darà una mano.
    Oswald: Ma lui è... è Butch Gilzean. È leale a Fish Mooney.
    Zsasz: E lui farà... esattamente quello che tu gli dirai.
    Oswald: Sul serio?
    Zsasz: Sul serio.
    [Oswald ridacchia e guarda Butch che lo fissa in modo inespressivo]
    Oswald: Ehi Butch: balla per me.
    Zsasz: Ho fatto un buon lavoro.
  • Gordon: Tu sei una donna insolita.
    Leslie: È che non conosci molte donne.

Episodio 17, Cappuccio Rosso[modifica]

  • È il cappuccio. Ve lo dico io, porta fortuna. Mi sento tutta un'altra persona con questo addosso. ( Gus Floyd)
  • È un simbolo! Portare questo addosso fà di te un leader! (Gus Floyd) [ultime parole]
  • Barbara: Selina: vieni. [Selina si avvicina] Stai diventando una ragazza molto bella.
    Selina: Non è vero.
    Barbara: Togli lo sporco... quel cappuccio... questi abiti logori... e troveremo una principessa.
  • [A Selina] Sei davvero una bellezza. Una cosa che puoi usare a tuo vantaggio. Il tuo aspetto... può essere un'arma. (Barbara)
  • Reggie: Le vedo di notte... quando sono solo. Le loro facce. Le facce di quelli che abbiamo ucciso. E tu?
    Alfred: Non devo cercarle, Reggie. Loro trovano me.
  • Butch [versa a Oswald dell'alcol]: A un nuovo inizio. [Oswald annusa il bicchiere] Non sto cercando di avvelenarti.
    Oswald: Scusami, se sono un po' cauto.
    Butch: Se il Night Club affonda... Falcone non ci darà un'altra occasione. Non so come la pensi tu, ma io sono stufo di fare il tirapiedi.
    Oswald: Ai due tirapiedi che non saremo più. [bevono e Butch gliene versa dell'altro] Ti manca? [Butch alza la testa] A me sì. Anche dopo tutto quello che mi ha fatto. Forse non sono i nostri amici, ma... i nostri nemici a definirci. [alza il bicchiere in un brindisi] A Fish.
    Butch: Ha avuto quello che merita.
  • Gordon: Buttalo, è finita.
    Trope[ultime parole]: Ah, si? Non esserne così sicuro.
  • Reggie [parlando delle indagini di Bruce]: Non ha niente di concreto, solo... delle facce, un mucchio... di date. Articoli di giornale. Non c'è materiale per un'indagine. Solo... sospetti, ipotesi raffazzonate insieme. Niente.
    Molly Mathis: Ha avuto consigli esterni?
    Reggie: No, non credo.
    Molly Mathis: E il suo maggiordomo, il signor Pennyworth?
    Reggie: È in ospedale.
    Molly Mathis: Per quanto tempo?
    Reggie: Se sopravvive...qualche settimana, all'incirca. Ora è il momento di provare con il ragazzo. [i membri del consiglio se ne vanno, tranne Mathis che da' a Reggie una busta con dentro soldi]
    Molly Mathis: Grazie per il servizio, signor Payne. Dubito che ci rivedremo. [Fa per andarsene]
    Reggie: È solo un ragazzo. Un bravo ragazzo.
    Molly Mathis: Addio, signor Payne.

Episodio 18, Il fabbricante di bambole[modifica]

  • Tu mi vuoi cancellare, ma io sono come la fenice. Risorgo dalla ceneri. Ancora e ancora. E ancora. (Flass)
  • Bullock: Ti credi l'unico a cui hanno detto di portare uno sul molo e ficcargli una pallottola in testa? Eh? La differenza è che il mio Cobblepot non è tornato.
    Gordon: Chi hai ucciso?
  • Mooney: Ce n'è voluta dottore, per poterla incontrare.
    Francis Dulmacher: Sì, ho notato. Ammetto che la sua è una fibra eccezionale. Vorrei poterlo dire di tutti i miei pazienti!
    Mooney: Ah...sono una paziente ora, non una prigioniera?
    Francis Dulmacher: Confesso di non sapere che cosa è: prende il controllo della prigione...tiene una delle mie guardie in ostaggio... arriva...al punto di privarsi di un occhio. Cosa devo fare con lei?
  • Bullock: Sei sicuro del posto Pinguino? Sarebbe qui che Loeb tiene nascosti vent'anni di porcherie? Mah, non lo so...
    Gordon: Forse è questo il motivo: nessuno lo sospetterebbe.
    Oswald: Cosa preferisce detective Bullock, un'insegna con su scritto "Tesoro supersegreto per ricatti"?
    Bullock: Preferisco il giro che facemmo quella volta, con te che stavi chiuso nel portabagagli.
  • [A Gordon] Ti voglio dire una cosa: ho fatto una cosa orribile. Quanto di buono ho fatto dopo dovrebbe poterlo compensare. E invece no. Quello sbaglio continuo a portarmelo dietro. Pinguino verrà a riscuotere il favore. Fa' attenzione. (Bullock)
  • Marge [dopo aver ucciso il marito per prendersi il biglietto del treno offerto da Oswald per poter fuggire]: A che ora è il treno?
    Oswald: Non c'è nessun treno. [le punta contro un fucile] Mi serviva solo il tuo aiuto.
    Marge[ultime parole]: Cosa?
    Oswald: Era avanzata solo una cartuccia. [le spara]

Episodio 19, L'orco[modifica]

  • Leslie: Un nuovo caso?
    Gordon: Eh, diciamo; un agente mi ha chiesto il favore di dargli un'occhiata. Un caso irrisolto.
    Leslie: Ooh, interessante.
    Gordon: Non avevi fame?
    Leslie: Che vuoi che ti dica? Mi hai voluta alla Omicidi.
  • Bullock [a Gordon, parlando del caso dell'Orco]: No.
    Gordon: Non sto dicendo di condurre ufficialmente le indagini, è solo di darmi una mano.
    Bullock: Noo!
    Gordon: Harvey: la vittima merita giustizia.
    Bullock: Sì, e io una supermodella nuda che stravede per gli irlandesi maturi e sa cucinare: sono spiacente. E poi lo sappiamo entrambi che la giustizia non è la vera ragione per cui vuoi questo.
    Edward [arrivando]: Salve detective...
    Bullock: Ed, domanda: preferiresti lavorare di più o di meno?
    Edward: È un enigma?
    Bullock: Esatto.
    Gordon [sarcastico, a Bullock]: Sei di molto aiuto.
  • Dulmacher: Stavi cercando di scappare, vero?
    Mooney: No.
    Dulmacher: Sai cosa farò ora? [tira fuori una pistola e gliela punta contro] Ti sparerò nello stomaco. Sentirai una pressione, all'inizio. Poi un intenso bruciore, come non hai mai sentito in vita tua, forse quello ti convincerà a essere sincera con me. Te lo chiedo di nuovo: stavi cercando di scappare?
    Mooney: No.
    Dulmacher: Sono veramente deluso. [fa l'atto di sparare, e Mooney gli mostra il coltello che teneva nascosta dietro la schiena]
    Mooney [spaventata]: Aspetta, fermo. Aspetta, aspetta: ho mentito, ma non...non cercavo di scappare.
    Dulmacher: Volevi uccidermi... tagliandomi la gola, per caso?
    Mooney: No, lo giuro. Non la tua. Non la tua... ogni notte, quando chiudo gli occhi, prego Dio... che quell'incubo... non ritorni. Quel... quell'uomo sul lettino, che si agita, ricucito con... braccia e gambe da donna... l'incubo che tu hai creato... ho conosciuto uomini pericolosi... ma nessuno come te... il Fabbricante di Bambole.
    Dulmacher: E preferisci toglierti la vita che finire come una delle mie creazioni?
    Mooney: Sì.
    Dulmacher: Be'... signora Mooney... fa un'altra cosa del genere, e il tuo incubo diventerà realtà. Ti riporterò indietro dai morti, se dovrò farlo. Ti trasformerò in qualcosa che il mondo non ha mai visto.
  • Gabe: Ancora non capisco: perché tanta pena per questa pila di mattoni?
    Oswald: Non era una questione di soldi, Gabe.
    Gabe: Non si tratta di soldi? Esiste qualcos'altro?
    Oswald: Quel genere di cose che motivano l'uomo: lussuria, ambizione, invidia...
    Gabe: Ok. E te che cosa ti ha motivato? Perché ci tieni a questo bar?
    Oswald: È semplice: è dove ucciderò don Maroni.
  • Selina [svegliando Reggie con un calcio]: Rilassati vecchio: non vogliamo derubarti.
    Reggie [a Bruce]: Cosa ci fai tu qui?
    Bruce: Devo parlare con te.
    Reggie [riferito a Selina]: Chi è lei?
    Bruce: Non importa. Chi ti ha mandato a casa mia?
    Reggie: Chi mi ha mandato...vattene a casa. Sparisci, se non vuoi finire in guai ancora più grossi! [fa per prendere una cosa ma Selina gliela ruba] ehi, è la mia medicina. Dammela.
    Selina: Il mio amico di ha fatto una domanda.
    Reggie: Ti ho detto di darmela.
    Selina: E se no, cosa? Eh? [va verso la finestra]
    Reggie: Ehi! No!
    Bruce: Rispondi alla domanda. [Selina minaccia di buttare la medicina fuori dalla finestra]
    Reggie: Non volevo fargli del male. Solo prendere dei documenti. Ma Alfred è entrato. Sta bene? [Bruce non risponde] Sì?
    Bruce: L'hai pugnalato. Cosa ti interessa?
    Reggie: Mi interessa. Sta bene ora, è così?
    Bruce: Chi ti ha ingaggiato? [Reggie non risponde e Bruce si rivolge a Selina] Buttalo.
    Reggie: No!
    Bruce: Dimmi chi ti ha ingaggiato. Chi ti ha ingaggiato?
    Reggie: Non dovresti farlo tu, Bruce. Solo Alfie può affrontare quelle persone.
    Bruce: Quali persone?
    Reggie: C'è una donna di nome Mathis. E un certo Bunderslow. Sid Bunderslow. È con lui che ho trattato. Ma tu devi... tu devi lasciare fare ad Alfie, è lui...non tu, Bruce, non sono faccende da ragazzini.
    Bruce: Quell'uomo, Bunderslow, che cosa voleva?
    Reggie: Sapere di cos'eri al corrente. Dov'eri arrivato con le tue indagini. Ma aveva paura. E perciò ha mandato me. Adesso posso riavere la mia roba? Per favore?
    Bruce [a Selina]: Puoi ridargliela. [Reggie si alza e va a riprendere la medicina, ma Selina la butta giù] Tu... sei un uomo malato, signor Payne. Hai bisogno di aiuto.
    Reggie[ultime parole]: Non farmi la predica. Avrò anche i miei vizi. Sì, ma sono un professionista. Vuoi che racconti a Bunderslow che sai di lui? Perché poi ce l'avrai addosso. E non c'è niente...che tu possa fare...per fermarlo. Sei solo uno stupido, piccolo moccioso. [si rivolge a Selina] e anche di te dirò.
    [Vede la medicina appesa sotto la finestra e si sporge per recuperarla; Bruce, arrabbiato, prova l'impulso di spingerlo ma si trattiene]
    Selina: No, non lo farai. [spinge Reggie dalla finestra, uccidendolo]
  • [A Loeb che lo ha incastrato con il caso dell'Orco] Ho cercato di lavorare con te. Ma ora hai passato il segno. Metti in mezzo la persona che amo... da qui in avanti si gioca a modo mio. Niente più patti, niente più dilazioni. Troverò l'Orco e lo metterò dietro le sbarre, e quando l'avrò fatto, verrò a prendere te. Non ti darò più pace signor Loeb. Hai chiuso. (Gordon)
  • Gordon: Senti, lo so, sono ambizioso, voglio dimostrare a questa gente che le cose cambieranno, ma non posso farlo se non mi dai una mano.
    Bullock: Senti, so che punti in alto, che vuoi fare le scarpe a Loeb, ma c'è una cosa che dovresti ricordare: se voli troppo vicino al sole, finisci bruciato.
    Gordon: Tu l'hai fatto?
    Bullock: Sì.
    Gordon: Bene, sei già vaccinato!

Episodio 20, Pulsione omicida[modifica]

  • Bruce: Sei tornata là?
    Selina: Sì, c'è al polizia.
    Bruce: E?
    Selina: E? Tu che dici? È volato giù dal quinto piano, è morto.
    Bruce: Perché l'hai fatto? Ci aveva detto quello che volevamo, di Bunderslow, non dovevi ucciderlo.
    Selina: Sarebbe andato subito da lui, gli avrebbe raccontato tutto. E lui lavora per te, a proposito. È quello che ha cercato di uccidere me. Di uccidere il tuo maggiordomo. E probabilmente ha anche ucciso i tuoi. Ti ho salvato la vita. E poi... quello volevi, solo che non hai avuto il fegato.
  • Leslie: Mi piace che pensi a me come la donna che ami.
    Gordon: È così. Ti amo.
    Leslie: C'è voluto un serial killer per fartelo dire?
  • Gordon: Facciamola semplice: dacci il nuovo indirizzo di tuo figlio.
    Jacob: Altrimenti? Non ho paura di voi.
    Gordon: Perché ancora non mi conosci.
    Bullock: Senti, io voglio proteggere tuo figlio, ma quante donne dovrà ancora uccidere prima che tu ti renda conto che deve essere fermato?!
    Jacob: Di che cosa state parlando?
    Bullock: Non il furbo con me, hai nascosto un cadavere in decomposizione di sopra per anni. "Ma no, no, mio figlio è un angelo, non ha ucciso le dodici donne di cui siamo a conoscenza".
    Jacob: Mio figlio ha fatto uno sbaglio. Uno solo. Il resto sono solo menzogne.
    Gordon: Allora dicci la verità.
  • Selina: Ci stanno guardando tutti.
    Bruce: Beh, io sono Bruce Wayne. [Selina lo guarda esasperata] Be', è così..
  • Edward: Posso iniziare una guerra o terminarla. Darti la forza degli eroi o toglierti ogni potere. Essere intrappolato da uno sguardo ma non c'è forza che mi possa arrestare. Cosa sono?
    Dougherty: Mi hai beccato.
    Edward: L'amore. La signorina Kringle le ha dato il suo, e lei in cambio la ferisce. Ho visto i lividi.
    Dougherty: Quindi?
    Edward: Quindi questo lei non lo può fare. Se dovessi...
    Dougherty: Wow, calmati: sembri una ragazzina isterica. Sei mai stato con una donna? [Edward non dice nulla] Quello che pensavo. A loro serve una mano ferma. Per la Kringle ne servono due. Ha la lingua lunga.
    Edward: Non glielo consentirò.
    Dougherty: Oh, davvero? E cosa farai? [Edward esita] Come pensavo. [lo scosta e si allontana] Ci si vede Enigmista.
  • Edward: Fermo dove sei, vigliacco.
    Tom Dougherty: Enigmista? Che ci fai qui, nascosto come un ratto?
    Edward: Lascia in pace la signorina Kringle.
    Tom Dougherty: Cosa?
    Edward: Non ti permetterò di farle del male, mai più. Credo che tu debba lasciare Gotham, stasera stessa.
    Tom Dougherty: Ah Ah Ah! Adesso è chiaro. Hai una cotta per la mia ragazza. Troppo divertente. Niente di personale.[Gli tira un pugno] Oh, Oh. Ne vuoi ancora? Tirati su. [Edward lo pugnala] Ah!
    Edward: Oh, cielo...
    Dougherty [Ultime parole]: Enigmista... [si accascia a terra e muore]
  • Dì a Sal che è finita. Le armi sono pronte. La stanza delle esecuzioni aspetta. Lui non lo sa, ma è un uomo morto. (Oswald)

Episodio 21, La prescelta[modifica]

  • Jason Lennon: È perché...in qualche modo, ho sempre saputo, nel profondo che nessuno di loro era... la Prescelta. Voglio che stavolta funzioni, Barbara. [Barbara lo schiaffeggia] Hai paura. È normale.
    Barbara: Jim ti troverà... [Lennon la colpisce e lei si mette a piangere]
    Jason Lennon: L'unico modo per farmi inquietare è...menzionare il suo nome. [le va a prendere un bicchiere d'acqua] Tieni, bevi. È acqua, sei disidratata. [Barbara lo prende e beve] Barbara vieni qui, devo farti vedere una cosa. [Barbara esita e si guarda attorno] Barbara io ti amo, ti amo come nessuno ti ha mai amata, ma se tenti di scappare ti incateno al soffitto e ti sbudello, ora vieni qui. [Barbara si avvicina e Lennon le mostra le foto delle donne che ha ucciso]
    Barbara: Loro sono...
    Jason Lennon: Quando cerchi l'amore devi baciare tanti ranocchi. Eppure sono loro grato, mi hanno portato fino a te.
    Barbara: Tute queste donne... sono morte qui?! Le hai uccise qui?
    Jason Lennon: Sì. [Barbara cade a terra] Non ti preoccupare: ti libererò. Tu sei la Prescelta, Barbara. La Prescelta.
  • [Entrato sotto copertura in un Sex Club] GCPD! Nessuno si muova! Specialmente voi due. (Bullock)
  • Sally [riferito all'Orco]: Quando lo trovi, promettimi di non arrestarlo. Uccidilo.
    Gordon: Contaci.
  • Il buisness è il buisness. (Connor) [Ultime parole]
  • Butch [dopo il fallito tentativo di uccidere Maroni]: Connor ha bucato, Maroni è ancora vivo.
    Oswald [restituendo il suo drink al cameriere]: È svaporato.
    Butch: Non mi hai sentito? Maroni è ancora vivo. Devi lasciare la città.
    Oswald: E perdermi lo spettacolo?
    Butch: Tu lo sapevi. L'hai fatto apposta.
    Oswald: Ho tolto il percussore alle armi prima di dartele. Un trucco che avevo imparato da Maroni.
    Butch: Avevi l'occasione di farlo fuori.
    Oswald: Vero. Ma sarei ancora sotto i piedi di Falcone, e questo... sta diventando intollerabile. No, preferisco un Maroni vivo e assetato di sangue.
  • Non sarò io a tagliarle la gola, detective. Sarai tu. (Jason Lennon) [Ultime parole]
  • Nygma: Con gli uomoni a volte devi saper leggere fra le righe.
    Kringle: Con gli uomini a volte ti serve un drink.
  • Leslie: Congratulazioni! Sei un eroe.
    Gordon: Ahhh, non durerà. Domani riprenderanno a odiarmi.
    Leslie: E io glielo ricorderò.
    Gordon: Ieri volevi aiutarmi, ma io non ascoltavo, scusa.
    Leslie: Non cercherei mai di cambiarti. Il tuo senso del dovere è parte di quello che amo di te.
    Gordon: Credevo che fosse il mio sguardo affascinante. È una battuta. [Leslie ride]
  • [alla GCPD] Attenzione tutti quanti. Abbiamo saputo di tre diversi attacchi alle attività di Falcone a tre diverse parti della città. Il nome che si fa è quello di Maroni. A partire da ora tutti i permessi sono annullati e vengono riabilitate tutte le unità operative. È appena cominciata una guerra, signori. (Essen)

Episodio 22, Il re di Gotham[modifica]

  • Selina [vede Mooney arrivare su delle barche con nuovi seguaci]: Wow. [Mooney si avvicina al fuoco e si scalda]
    Mooney: Buongiorno bambina.
    Selina: Qui non ci sono bambini...e...non è giorno.
    Mooney: Oh...presto lo sarà. Un giorno...completamente nuovo.
  • [Dopo aver visto Bruce rompere la cornice di una foto] Sempre in cerca di segreti, signore? O semplice gusto di fracassare? (Alfred)
  • Oswald: Sto per prendere il tuo posto, vecchio mio. Sto per diventare il re di Gotham.
    Falcone: Tu? Mai. No, tu brucerai all'inferno.
    Oswald: Mi preoccupa la cosa. Ma vai avanti tu intanto, vecchio mio. Vai avanti tu.
  • Bullock [dopo che Gordon ha steso tutti gli uomini di Maroni]: Jim, Jim, non sparare, sono io! Andiamo, c'è un'ambulanza nel seminterrato, dov'è il tuo uomo?
    Gordon: Eh...a questo proposito...portiamo anche Pinguino e Gilzean con noi.
    Bullock: Pinguino e Gilzean?!
    Gordon: Arresto per tentato omicidio, li ho in custodia.
    Bullock [esasperato]: Argh, non voglio discutere con te, dai andiamo! Andiamo!
  • Bullock [dopo che lui, Falcone, Oswald, Butch e Gordon si sono nascosti in un deposito]: Siamo sicuri che nessuno sa di questo posto?
    Falcone: Nessuno. Chi lo sapeva è morto. Saremo al sicuro qui. {{NDR|arriva Selina.
    Selina: Salve. [tutti la fissano perplessi] Che succede? [si sente un rumore, il gruppo si gira e vedono Fish e i suoi scagnozzi entrare]
    Mooney: Lo so. Lo so. È sorprendente. A volte riesco a sorprendere me stessa.
  • [Falcone, Gordon, Oswald e Bullock sono stati catturati da Mooney e i suoi uomini]
    Falcone: Non hanno trovato il mio coltello.
    Gordon: Ah. Allora siamo salvi, eh?
    Falcone: Ce l'ho nel calzino. Se hai l'occasione portatene un po' all'inferno.
    Selina [a Gordon]: Ehi, ciao.
    Gordon: Selina, che ci fai qui?
    Selina: Vegeto. Tu come stai?
    Gordon: Sono un po' bloccato.
    Selina: Eh, sì. Un vero peccato. [Gordon gli fa uno sguardo d'intesa per dirgli di liberarli] Oh. È la mimica per "Tiraci fuori di qui"? E, naturalmente "Manda al diavolo tutto il resto... solo perché, guarda caso, noi due...ci conosciamo"? Giusto?
    Mooney: Salve, gente. Mmmh... Carmine. Pinguino. Niente da condividere? Be', ho io qualcosina. [Oswald cerca di mimare, con lo sguardo, a Butch di liberarlo] Ho appena fatto un delizioso accordo con Maroni. E ha appena detto che posso riavere tutti i miei territori. Tutto quello che devo fare in cambio è dargli la testa di Carmine.
    Butch: Fish, mi devo un po' sdraiare. [si allontana lasciando Oswald incredulo, e Mooney si rivolge a lui]
    Mooney: Cos'hai fatto a quella povera anima, razza di sadico?
    Oswald: Guarda, ti assicuro che... [Mooney le punta contro la lama della sua unghia]
    Mooney: Morirai. Sarà una fine lenta e dolorosa in considerazione di Butch. [a Falcone] E anche tu, Carmine. [a Gordon] Con te...sarà breve e semplice. [a Bullock] E tu...con te non ce l'ho. [lo fa liberare] Qualche domanda?
    Selina: Come vuoi ucciderli?
    Mooney: Adoro questa ragazza.
  • Mooney: Ed eccolo qua.
    Maroni: Fish...razza di misteriosa folle e affascinante creatura: ti adoro. Vieni qui. [la abbraccia e si avvicina Falcone] Eh...è una delizia...finalmente...sei duro da uccidere vecchio.
    Falcone: No: i tuoi uomini sono scadenti. [Maroni sbuffa]
    Oswald: Madame Mooney, solo una parola. Io sono già morto...non parlo per salvare la mia vita, ma la tua. Perché...in fondo ti voglio bene, e ti rispetto. Uccidimi se devi, ma Falcone lascialo vivo. Come lui muore non servirai più a Maroni. Sarai una minaccia e basta e poi ti ucciderà.
    Maroni: Ah.
    Mooney [a Maroni]: Ha ragione?
    Oswald: A che gli serve un altro boss in città, un altro rivale?
    Maroni: È qui che ti sbagli, genio! Lei non è una rivale, perché non è un boss! È un sottoposto!
    Mooney: Un sottoposto, prende ordini. Io non prendo ordini.
    Maroni: Lo so, è tutto ok. Rilassati!
    Mooney: Sono rilassata.
    Maroni: Non credo tu lo sia, bambola.
    Mooney: Per favore, non chiamarmi bambola!
    Maroni: Lo vedo. Non sei rilassata. Bambola... succede. È un appellativo affettuoso. È segno di gradimento. Ok. Mi sono sbagliato. Tu non sei un sottoposto. E non sei una bambola. E quindi chi sei dimmelo tu!
    Mooney: Quello che siamo Sal: siamo soci.
    Maroni: Tutto quello che vuoi. Soci. Io sono il socio numero uno. E tu sei il socio numero due. Questo è il patto, ok? Io sono il numero uno. E tu sei...
    Mooney: Il numero due.
    Maroni [ultime parole]: Brava, così ci siamo. Questa è matematica. Uno, due bambola, ops, scusami! Questa è l'ultima volta, lo giuro! Ragazzi, sentite l'euforia nell'aria? È la vittoria, la redenzione, il potere. Una volta morto il vecchio, comincerà un nuovo giorno. Domineremo Gotham. Stiamo costruendo una dinastia. Frusteremo questa città come si fa con un mulo. Giusto bambola? [Mooney smette di sorridere e Maroni, ridendo, si rivolge ai suoi uomini] Eddai, rilassati, si fa per ridere... Ragazzi, no, sul serio, non chiamatela bambola... o puma, o quello che è... non piace alle femministe... [Mooney gli spara alla testa e lo uccide nello sbigottimento generale]
    Mooney: Sono molto rilassata.
  • [Dopo aver spinto Fish in mare] Sono il re di Gotham... Sono il re di Gotham! Sono il re di Gotham! (Oswald)
  • Un coltello è un buon amico quando non hai nessun altro. (Falcone)

Note[modifica]


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