Ultime parole da Batman

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi delle varie opere dell'universo di Batman in punto di morte.

Film[modifica]

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai film.

Saga di Burton e Schumacher[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Cristo, ma che vuoi fare, fottere la copertura? (Tenente Max Eckhardt)
Personaggio di Batman (1989). Temendo una retata della polizia alla Ace Chemicals, dove sono custoditi alcuni documenti sulle sue attività criminali, il potente boss mafioso di Gotham City Carl Grissom invia il suo braccio destro Jack Napier a sbarazzarsi delle prove: contemporaneamente però ordina al corrotto tenente Max Eckhardt, sul suo libro paga, di massacrare Jack e i suoi uomini, in quanto ha scoperto che il braccio destro ha una relazione con la sua donna Alicia. Alla fabbrica si scatena presto una tremenda sparatoria tra poliziotti corrotti e gangster, in cui intervengono anche il commissario Gordon, che tenta invano di fermare Eckhardt, e il misterioso vigilante Batman: rifugiatosi su una passerella, Jack vede Eckhardt isolato e, urlandogli di ricordare quando gli aveva proposto di lavorare per lui, lo uccide con due colpi di pistola.
  • Jack, sta' a sentire... Forse ci possiamo mettere d'accordo! (Carl Grissom)
Personaggio di Batman (1989). Dopo che Jack è caduto in una vasca di sostanze chimiche mentre provava a sfuggire a Batman, il boss mafioso Carl Grissom è nel suo ufficio ad aspettare l'amata Alicia. Quando qualcuno entra nel suo ufficio, Grissom è convinto che si tratti della donna, ma il nuovo venuto, rimasto nell'ombra, si rivela essere Jack, venuto per la sua vendetta: dopo aver provato invano a prendere una pistola, Grissom prova ad essere diplomatico, proponendogli un accordo. Jack tuttavia esce dall'ombra e, rivelando come le sostanze chimiche gli abbiano cambiato il volto rendendolo simile a quello di un clown, si rinomina il Joker: terrorizzato, Grissom viene crivellato di colpi dal Joker, che gli spara mentre fa un balletto denigratorio.
  • Sì? (Antoine Rotelli)
Personaggio di Batman (1989). Ad un meeting della cupola mafiosa di Gotham, il Joker si propone come nuovo signore del crimine di Gotham, ma ottiene l'opposizione degli altri boss, in particolare di Vinnie Ricorso e di Antoine Rotelli: quest'ultimo, trovando ridicolo il ghigno del Joker, si rifiuta di collaborare con lui e gli chiede cosa abbia intenzione di fare. Dimostrandosi diplomatico, Joker si avvicina al gangster francese e gli propone una stretta di mano per chiudere i loro affari: Antoine accetta, ma appena stringe la mano viene fulminato dalla serpentina elettrica nascosta nel guanto del folle criminale.
  • Molto uniti. (Vincent "Vinnie" Ricorso)
Personaggio di Batman (1989). Il cronista Alexander Knox e Altri giornalisti aspettano fuori dal tribunale di Gotham Vinnie Ricorso, che, volendo prevenire l'ascesa del Joker, ha ottenuto una delega per gestire le attività di Grissom durante la sua "assenza": ridendo, Knox e gli altri giornalisti mettono in dubbio l'autenticità della delega. In quel momento però spunta tra la folla Joker, che afferma di aver visto il cadavere di Grissom firmare il documento: avvicinatosi a Vinnie, il folle tira fuori una penna d'oca e con essa pugnala il gangster alla gola, mentre il suo avvocato e i suoi scagnozzi vengono uccisi dai sicari di Joker travestiti da mimi.
  • Oh! Qualche volta va a finire che mi ammazzo! Ehi, aspetta! (Jack Napier/Joker)
Personaggio di Batman (1989). Sconfitti gli scagnozzi del Joker, che ha rapito Vicky Vale e l'ha portata sul campanile della cattedrale di Ghotam, Batman affronta la sua nemesi gettandolo oltre la balconata della cattedrale: Joker riesce però a posizionarsi sul cornicione e a trascinare giù Batman e Vicky, che riescono a malapena ad aggrapparsi. Dopo averli derisi, Joker vede arrivare l'elicottero dei suoi sottoposti e, aggrappandosi alla scaletta di corda, si prepara a fuggire: Batman però riesce con uno dei suoi rampini a legargli il piede ad uno dei gargoyle di pietra della cattedrale. Il clown prova a dibattersi, ma quando il gargoyle si stacca dalla cattedrale il peso lo trascina giù, facendogli mollare la presa: precipitando nel vuoto, Joker si sfracella al suolo, non prima però di aver attivato un registratore su cui aveva inciso la sua ultima risata.
  • C'è un modo per assodarlo. (Max Shreck)
Personaggio di Batman - Il ritorno (1992). Max Shreck, un uomo d'affari avido e spietato, rivolge queste ultime parole a Selina Kyle, alias Catwoman, tentando inutilmente di ucciderla, però quest'ultima reagisce, riuscendo a ucciderlo ficcandogli un cavo elettrico in bocca a morte per soddisfare la sua vendetta.
  • È quello delle grandi occasioni! Questo calore mi fa star male! Ti ammazzerò immediatamente... Ma prima ho bisogno... di rinfrescarmi un po' con un sorso di acqua... gelata! (Oswald Cobblepot/Pinguino)
Personaggio di Batman - Il ritorno (1992). Ferito e indebolito dall'acqua contaminata in cui Batman lo ha fatto cadere precedentemente, riferisce a questi le sue ultime parole, prima di stramazzare a terra e farsi trascinare in acqua da alcuni pinguini imperatore.
  • Sì, certo. Hai ragione Bruce. L'emozione è sempre nemica della vera giustizia! Grazie, sei sempre stato un vero amico. (Harvey Dent/Due Facce)
Personaggio di Batman Forever (1995). Il criminale sta per uccidere i protagonisti quando Batman gli chiede di affidarsi ancora una volta alla sua moneta. Due Facce, dopo avergli risposto così, lancia la moneta, ma Batman fa altrettanto con altre identiche: il pazzo prova a prenderle al volo ma perde l'equilibrio e cade nel pozzo, venendo trafitto dalle lame sotto di esso.
  • Per me? (Dott. Jason Woodrue)
Personaggio di Batman & Robin (1997). Incontrata la rediviva Pamela Isly, il suo folle superiore, il dottor Jason Woodrue, che aveva provato a ucciderla, pronuncia queste parole poco prima di essere avvelenata da un bacio della donna, divenuta la letale supercriminale Poison Ivy.

Trilogia del cavaliere oscuro di Nolan[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Bruce, non piangere. Non avere paura. (Thomas Wayne)
Personaggio di Batman Begins (2005). Il piccolo Bruce Wayne va a teatro con i genitori, Thomas e Martha: durante la rappresentazione, Bruce inizia però a spaventarsi per via delle maschere usate dagli attori dell'opera, e Thomas, non volendo che il figlio resti traumatizzato, decide di uscire subito dalla sala. Mentre i genitori hanno un piccolo battibecco, la famiglia imbocca un vicolo: ad un certo punto vengono però attaccati da un rapinatore, Joe Chill, che gli ordina di dargli tutti i soldi. Intuendo che l'uomo sia soltanto un poveraccio vittima della crisi economica, Thomas prova a farlo ragionare, ma Chill non esita a sparare contro lui e Martha, per poi fuggire: in punto di morte, Thomas prova a tranquillizzare il povero Bruce.
  • Vostro onore, non c'è giorno in cui non desideri di poter tornare indietro. È vero, ero disperato come tanti altri a quell'epoca, ma questo non mi giustifica. (Joe Chill)
Personaggio di Batman Begins (2005). Dopo aver ucciso Thomas e Martha Wayne, i figli del giovane Bruce e futuro Batman, il criminale Joe Chill viene arrestato per i suoi crimini commessi. Anni dopo, Chill è tenuto prigioniero a Blackgate, e un giorno entra nel comune di Gotham per parlare di ciò che ha fatto anni fa. Finita la discussione con il comune, Bruce che si trovava lì per fargliela pagare, si avvicina sempre di più a Chill per ucciderlo, tuttavia uno scagnozzo di Carmine Falcone si avvicina a Chill che lo uccide.
  • Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è diventata terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla, ora bisogna aiutarla a cadere. È questa la funzione, la missione più importante della Setta delle Ombre, quella che svolgiamo ormai da secoli: Gotham deve essere distrutta. (Falso Ra's al Ghul)
Personaggio di Batman Begins (2005). Superate le prove per essere ammesso alla setta delle ombre, Bruce viene portato davanti a Ra's al Ghul per compiere l'ultimo rito: uccidere un criminale. Il giovane Wayne, in quei giorni, ha però capito la differenza fra vendetta e giustizia, e rifiuta di assassinare l'uomo. Ra's e il mentore di Bruce Henri Ducard cercano di convincerlo, spiegandogli che lui dovrà guidare a Gotham un esercito per distruggerla e purificarla: Bruce, consapevole di non poter permettere ciò, dà fuoco al tempio della setta e inizia a lottare con Ra's: nel combattimento, dei detriti cadono addosso a Ra's uccidendolo. Si scoprirà tuttavia che quello era solo una controfigura per proteggere il vero Ra's al Ghul, ovvero Henri Ducard stesso.
  • Adesso la musica è cambiata: andiamo, apra! Wayne... Enterprises... Che diavolo...? (Carl Finch)
Personaggio di Batman Begins (2005). L'onesto procuratore distrettuale Carl Finch riceve da un informatore la notizia di un carico misterioso arrivato al porto di Gotham. Finch, accompagnato da due poliziotti, trova un container che non dovrebbe esserci: i due poliziotti provano a convincere il procuratore a ritirarsi e lasciar perdere, ma Finch, fermo sui suoi onesti ideali, fa aprire comunque il container. Dentro, l'uomo trova il macchinario della Wayne Enterprises rubato in precedenza, ma i due poliziotti, sul libro paga di Ra's al Ghul, approfittano della sua distrazione e lo uccidono immediatamente.
  • Ce l'hai ora il coraggio di fare ciò che è necessario? (Ra's al Ghul/Henri Ducard)
Personaggio di Batman Begins (2005). Utilizzando la sopraelevata costruita da Thomas Wayne, Ra's al Ghul si dirige con il proprio treno verso la Wayne Tower: il suo piano è usare la torre come catalizzatore per il dispositivo sul treno, che farà vaporizzare le acque di Gohtam, in cui sono stati scaricate le tossine del suo sottoposto Spaventapasseri. Lungo il tragitto viene però raggiunto da Batman e dopo un duro duello viene sconfitto: Ra's chiede allora al discepolo se è definitivamente disposto ad ucciderlo, ma Bruce afferma che, pur non ammazzandolo direttamente, non lo porterà in salvo. In quel momento infatti il capitano Gordon, utilizzando la Batmobile, fa esplodere parte della sopraelevata davanti a loro: mentre Batman si mette in salvo con un rampino, Ra's chiude gli occhi e, accettando il proprio destino, si schianta col treno che deraglia per via delle rotaie esplose.
  • Naa, ho finito. (Dopey)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Mentre tre scagnozzi di Joker assaltano la banca in cui si trovano i soldi dei mafiosi di Gotham altri due criminali, dai nomi in codice Dopey e Happy, hanno l'incarico di disattivare l'allarme. Pur con qualche difficoltà, Dopey riesce a scollegare l'allarme, ma viene inaspettatamente ucciso da Happy con un colpo di pistola alla testa.
  • Come? No, no! (Happy)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Mentre svaligia la cassaforte della banca, Happy viene raggiunto da un altro criminale, nome in codice Grumpy, lo raggiunge con le borse in cui mettere il denaro. Mentre finiscono la complessa operazione, Grumpy chiede a Happy dove sia finito Dopey, e lo scassinatore rivela di averlo ucciso su ordine di Joker. Stupito, Grumpy dichiara di aver ricevuto lo stesso ordine: capendo troppo tardi la situazione, Happy viene freddato dal complice.
  • L'autista dell'autobus? Quale autobus? (Grumpy)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Dopo aver raccolto il denaro, Grumpy punta la pistola contro l'ultimo complice rimasto, convinto che questi abbia ricevuto l'ordine di ucciderlo da Joker. Tuttavia il complice, in realtà Joker stesso, rivela in maniera enigmatica che ucciderà l'autista dell'autobus. Sbigottito, Grumpy non fa in tempo a riflettere su queste parole che un autobus sfonda la parete e lo investe, uccidendolo.
  • La scuola è finita, è ora di andare. Quello lì non si rialza, vero? Sono un sacco di soldi. Che fine hanno fatto gli altri? (Chuckles)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). A scendere dall'autobus che ha investito Grumpy è un altro scagnozzo di Joker, Chuckles. Questi aiuta il complice rimasto a caricare i soldi, per poi domandargli dove siano gli altri rapinatori: per tutta risposta il criminale, in realtà Joker, lo fredda con una raffica di mitra.
  • Ti credi tanto furbo, eh? Quello che ti ha assoldato... ti farà fare la stessa fine. Ahh, i criminali di questa città un tempo credevano in certe cose. L'onore... il rispetto! Guardati. Tu in che cosa credi, eh? In che cosa credi?! (Banchiere)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008).
  • Morto, erano cinquecentomila. (Gambol)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Gambol, il capo di una gang, ha messo una taglia sul Joker, in quanto questi lo ha insultato ad un meeting di gangster. Tre uomini dichiarano di averlo ucciso, portandogli il corpo inerte. Dopo aver pronunciato queste parole, riferite al valore della taglia, Joker, rivelatosi vivo, gli punta un coltello alla bocca mentre i suoi uomini prendono in ostaggio quelli di Gambol. Dopo un monologo in cui rivela l'origine delle sue cicatrici, Joker gli squarcia il viso uccidendolo.
  • Si. (Brian Douglas)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). In un video virale inviato dal Joker alle principali televisioni di Gotham, il pazzo interroga uno dei vigilanti principianti ispirati da Batman, Brian Douglas, catturato in precedenza. Pur visibilmente terrorizzato, Brian tiene testa a Joker, insultandolo e definendolo uno dei motivi per cui Batman è necessario. Joker allora dichiara davanti alla telecamera che per ogni giorno che Batman non si consegnerà alla polizia ucciderà qualcuno, per poi iniziare a torturare Brian. Il criminale è di parole: poche ore prima della trasmissione del video, davanti all'ufficio del sindaco era stato trovato impiccato il cadavere del povero Brian.
  • Si, ma non è che mi date molte informazioni! (Giudice Fallen)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli del Joker. Uno di questi è il giudice Fallen: un paio di poliziotti vanno a casa sua, ordinandole di seguirli con la macchina in una casa sicura. Il giudice sale in macchina, ma muore nell'esplosione della sua auto: la bomba, infatti, era stata piazzata dagli stessi poliziotti, sul libro paga di Sal Maroni, per ordine del Joker.
  • E come avrebbero preso il mio DNA? (Commissario Loeb)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli di Joker. Uno di questi è il commissario Loeb: Gordon si reca personalmente da lui, dichiarandogli di essere in pericolo. Scettico, prima di andare Loeb decide di bere un bicchiere di Whiskey. Tuttavia, Gordon riesce a capire che Joker ha avvelenato il bicchiere: il poliziotto cerca di salvare Loeb, ma arriva troppo tardi.
  • Va bene così, Harvey. Non importa... Ascolta... Da qualche... (Rachel Dawes)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Le ultime parole di Rachel Dawes sono rivolte ad Harvey Dent, che in futuro diventa Due Facce, poco prima che la bomba esploda distruggendo l'altro edificio, nonostante i tentativi di salvataggio sia di Rachel che di Harvey da parte di Batman e dei poliziotti del tenente Gordon, scatenando la furia vendicativa di Harvey, che viene orribilmente sfigurato a metà volto.
  • Non lavoreranno per un mostro. (The Chechen)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Dopo essere evaso, Joker riporta al gangster noto come The Chechen i soldi della mafia sequestrati dalla polizia di Gotham, più il contabile Chen Lau. Tuttavia, dopo aver bruciato metà dei soldi insieme a Lau, il pazzo criminale rivela di voler sbarazzarsi dei grandi boss per dare a Gotham un criminale degno di questo nome e fa uccidere The Chechen dandolo in pasto ai suoi stessi cani.
  • Non lo so chi è, non me lo ha detto! Te lo giuro, io non sapevo cosa ti avrebbero fatto! (Detective Wuertz)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Il detective Wuertz, uno dei due poliziotti corrotti che hanno venduto Dent agli uomini di Sal Maroni, viene raggiunto da Harvey Dent, divenuto Due Facce. Interrogato da Harvey, egli rivela di non conoscere l'identità dell'altro poliziotto, e supplica Harvey chiedendo pietà. Privo di compassione, Dent tira la sua moneta ed esce la faccia rovinata, e spara a Wuertz, uccidendolo senza pietà.
  • Chi? (Salvatore "Sal" Maroni)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Harvey Dent, alias Due Facce, si trova sulla macchina del boss mafioso Sal Maroni per sapere chi aveva preso Rachel la sera in cui è morta. Maroni risponde che era stata la detective Ramirez. Dent lancia poi la moneta ed esce la faccia pulita: Maroni in teoria è salvo, ma Dent ritira la moneta ed esce la faccia sfigurata, e lui spara all'autista della macchina. Mentre Maroni muore insieme al suo autista con la macchina ribaltata, Dent riesce a sopravvivere perché si era allacciato la cintura di sicurezza.
  • Sto per farlo. Di' a tuo figlio che andrà tutto bene. Menti... come ho fatto io. (Harvey Dent/Due Facce)
Personaggio de Il cavaliere oscuro (2008). Il vendicativo Harvey Dent, alias Due Facce, pronuncia queste parole, quando è sul punto di uccidere il figlio del Commissario Gordon per vendicarsi della morte della sua amata Rachael. Tuttavia Batman, che Dent aveva colpito in precedenza, lo placca trascinandolo giù dal palazzo, salvando in tempo il figlio di Gordon e provocando la morte di Harvey.
  • E qual è il prossimo passo del tuo grande piano? (Agente della CIA)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Alcuni agenti della CIA ricevono l'incarico di portare in America il dottor Leonid Pavel, unico capace di creare un'esplosione nucleare col reattore della Wayne Enterprises. Prima di partire, gli agenti riescono a catturare alcuni uomini di Bane. Sull'aereo, gli agenti della CIA incominciano a interrogare i sicari, ma uno di essi si rivela essere Bane in persona. In quel momento infatti l'aereo viene dirottato, e mentre Bane e i suoi uomini riescono a scappare rapendo Pavel, gli agenti della CIA muoiono nello schianto dell'aereo.
  • Sei... il male assoluto... (John Daggett)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Il cinico milionario John Daggett non è ancora riuscito nel suo piano, ovvero impossessarsi della Wayne Enterprises. Furente, egli richiama Bane, che ha agito per conto suo, rinfacciandogli come per ora lui e i suoi uomini siano stati totalmente inadeguati. Tuttavia il mercenario fa una rivelazione sconcertante al milionario: egli non gli è mai stato fedele, e al contrario lo ha usato per i propri scopi. Incredulo, Daggett viene ucciso da Bane.
  • È solo un'esercitazione: ora, se volete scusarmi, vado a vedere i nostri ragazzi che distruggono i Rapid City. (Sindaco Garcia)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per stanare Bane, le forze di polizia vengono inviate a cercarlo nelle fognature. Mentre si reca allo stadio ad assistere ad una partita della squadra di Gotham, il sindaco Garcia per calmare l'opinione pubblica spiega che la mossa è solo un'esercitazione. Tuttavia, Bane fa esplodere lo stadio, uccidendo tutti i giocatori: il sindaco Garcia non fa in tempo ad andarsene che viene ucciso con il suo staff da una bomba.
  • Io solamente. (Dott. Leonid Pavel)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per dimostrare di fare sul serio, Bane obbliga il dottor Pavel a presentarsi e a spiegare di essere l'unico in grado di neutralizzare la bomba che minaccia Gotham. Dopo averlo ringraziato per la rivelazione, Bane uccide Pavel spezzandogli il collo, rendendo così la bomba impossibile da disinnescare.
  • Morirò, piuttosto che parlare! (Capitano Jones)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Per aiutare Gordon e Blake, il governo invia tre uomini delle forze speciali. Questi chiedono di vedere il consiglio della Wayne Enterprises, nascosto dai due poliziotti, per capire se si può disinnescare la bomba. L'incontro va a buon fine, ma qualcuno li tradisce e gli uomini di Bane intervengono: nella sparatoria che ne nasce, i due agenti vengono uccisi e il capitano Jones viene ferito gravemente. Bane in persona chiede informazioni al capitano, ma questi rifiuta stoicamente di parlare: ammirato per il suo coraggio e per la sua lealtà, Bane lo soffoca premendo il suo ginocchio contro la sua gola.
  • Qualcuno ce l'ha mai fatta? (Philip Stryver)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Nella Gotham anarchica di Bane, i ricchi vengono giudicati da un tribunale presieduto dal folle Johnathan Crane: fra gli imputati si trova Philip Stryver, ex segretario di John Daggett nonché alleato di Bane. Crane condanna l'uomo all'esilio: egli dovrà camminare sul mare ghiacciato attorno a Gotham, cercando di raggiungere la terra ferma. Nonostante provi a salvarsi, Stryver cade comunque in acqua annegando nell'acqua gelida.
  • Sappiamo tutti e due che ora devo ucciderti. Dovrai immaginarlo il fuoco! (Bane)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Dopo aver ferito Batman, Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, gli promette di morire con la propria città, per poi andarsene. Bane invece è convinto di dover eliminare subito l'uomo pipistrello, e si prepara ad ucciderlo con le proprie mani: tuttavia, in quel momento arriva Catwoman, che con un colpo del cannone del Batpod in pieno petto uccide Bane.
  • Non fermatevi, andate avanti! Bloccateli sulle scale! (Peter Fooley)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, si prepara a far esplodere la bomba nucleare per distruggere Gotham. In quel momento, sopraggiungono un gruppo di poliziotti guidati da Peter Fooley, il vice capo della polizia reticente a combattere: Fooley e i suoi provano coraggiosamente a fermare i nemici, riuscendo ad uccidere diversi mercenari, ma vengono tutti uccisi da Talia con un cannone di una delle Tumbler.
  • Preparatevi ora. Il lavoro di mio padre è concluso. (Talia al Ghul/Miranda Tate)
Personaggio de Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). Talia Al Ghul, alias, Miranda Tate, prova a scappare con il camion contenente la bomba e Jim Gordon, ma viene colpita dal Batwing e il mezzo si capovolge. Mentre Gordon riesce a salvarsi, la figlia di Ra's al Ghul rimane ferita gravemente: tuttavia, prima di morire dichiara beffardamente come la bomba ormai non possa più essere dissinescata, dichiarando che il destino del padre si è compiuto.

Joker[modifica]

  • Happy... (Penny Fleck)
Trovando una lettera scritta dalla madre Penny al magnate Thomas Wayne, il figlio timido e nevrotico Arthur Fleck scopre che lui è il figlio del milionario; euforico, egli si reca a villa Wayne dove si incontra con Thomas per chiedergli spiegazioni, ma questi gli rivela la dura verità: egli in realtà è stato adottato dalla madre per sembrare figlio di Wayne, venendo poi malmenato da un compagno della donna. Non sapendo se Wayne mente o no, Arthur si reca al Manicomio di Arkham, ospedale psichiatrico in cui è stata ricoverata sua madre, e rubando i documenti di sua madre, l'uomo si rende conto che Wayne aveva ragione: deluso, Arthur si reca nell'ospedale in cui Penny è stata ricoverata per un ictus e, comprendendo che la sua vita è una finzione ideata da lei, la soffoca brutalmente con un cuscino.
  • Voglio solo... (Randall)
Dopo aver ucciso la madre, Arthur viene contattato dallo studio di The Murray Franklin Show, show che adora e a cui aveva mandato un mal riuscito provino, venendo invitato ad una seduta col conduttore televisivo Murray Franklin: sentendo che la sua vita non ha più uno scopo, Arthur accetta l'invito con l'intenzione di suicidarsi in diretta per ottenere la fama da tempo agognata. Mentre si sta preparando, egli riceve la visita dagli ex colleghi Randall e Gary: quest'ultimi infatti hanno saputo della morte di sua madre e hanno portato del vino per consolarlo. Conscio che la polizia, che ha interrogato Arthur per l'omicidio dei tre brooker alla metropolitana, potrebbe arrivare anche a lui, Randall gli chiede di concordare insieme una versione da raccontare: per tutta risposta, lo sprezzante Arthur lo colpisce ripetutamente alla gola con delle forbici, per poi schiacciargli brutalmente la testa contro un muro, il tutto sotto gli occhi terrorizzati di Gary, che tuttavia viene lasciato andare da Arthur poiché è l'unico ad averlo trattato bene.
  • Chiama la polizia! (Murray Franklin)
Giunto allo show di Murray Franklin vestito da clown e con lo pseudonimo di Joker, Arthur si prepara al suicidio: tuttavia, vedendo come viene preso in giro per il provino precedentemente inviato allo show, Arthur rivela beffardo di essere l'assassino dei tre brooker alla metropolitana, gelando lo studio. Alla domanda del presentatore, che gli chiede se l'abbia fatto come simbolo politico, Arthur nega divertito e accusa le persone come lui e Wayne di essere il male della società: indignato, Murray rinfaccia al folle di usare l'autocommiserazione come scusa per aver ucciso i tre uomini. Vedendo Arthur sempre più instabile, il presentatore ordina al suo assistente Gene Ufland di chiamare la polizia: infuriato, Joker dice a Murray che sta per ottenere quello che si merita e, estratta la pistola, gli spara alla testa in diretta uccidendolo all'istante.
  • No! Aspetta, no! (Thomas Wayne)
A seguito della morte di Murray Franklin, i movimenti popolari già pericolosi e instabili scatenano delle sommosse, mettendo a ferro e fuoco la città: uscito dal cinema con la moglie Martha e il figlio Bruce, il ricco filantropo Thomas Wayne cerca di fuggire. Tuttavia un rapinatore, vestito come i manifestanti, li nota e li segue in un vicolo cieco: ripetendo le stesse parole di Arthur, l'uomo spara a sangue freddo a Thomas, che prova invano a fermarlo per salvare la famiglia, e a Martha, il tutto sotto gli occhi disperati del piccolo Bruce, lasciandolo orfano che diventerà il futuro Batman.

Film d'animazione[modifica]

  • Ehi, scusa amico datti una calmata stavo solamente scherzando! (Bonk)
Bonk, membro dei Jokerz apparso in Batman of the Future: Il ritorno del Joker, stufo del piano poco chiaro del presunto Joker, minaccia di ammutinarsi al suo comando. Il Joker, quindi, estrae una pistola che, inizialmente, pare essere finta dato che vi esce una bandierina con su scritto "BANG!". Joker gli risponde "Beh, anch'io stavo scherzando" ma poi la pistola spara la bandierina come una freccetta, uccidendo Bonk e Joker si ricorregge. Nella versione censurata, la bandierina non viene usata come freccia, ma esce una bomba del gas esilarante mortale
  • Ma non è divertente... non è di... vertente... (Joker)
Dopo essere sopravvissuto a cadute, esplosioni, squali e danneggiamenti cerebrali e altro durante le serie animate come Batman, Superman, Batman - Cavaliere della notte e Justice League, Joker trova la morte nel film Batman of the Future: Il ritorno del Joker, dove dopo aver torturato e lavato il cervello al giovane Robin, lo trasforma nel figlio surrogato suo e di Harley, Joker Jr. e, dopo aver steso Batman (di cui ora ha scoperto l'identità), colto dall'ira di vendicare Robin superando il limite da lui temuto, Joker offre la possibilità a Joker Jr. di far secco Batman. Robin rinsavisce in tempo per dirigere il colpo della pistola contro Joker. Questa è anche la prima morte del Joker senza risata.
  • Coraggio McGinnis, ridi ancora miserabile teppista! Ridi! Mi spiace non sento cosa dici! (il Joker dentro Tim Drake)
Torturando Robin, Joker gli aveva impiantato un chip con dentro il suo DNA che, a distanza di anni dalla sua eventuale morte, si sarebbe attivato facendo diventare Tim Drake un vessillo per Joker, in modo da poter vivere per sempre. Quando il nuovo Batman (Terry McGinnis) lo scopre, tenta di batterlo facendolo innervosire e, mentre lo sta strangolando, Terry tira fuori il campanello elettrico di Joker e schiaccia il chip, eliminando per sempre il Joker.
  • No, no, aspetta! Tu sei Batman, non puoi lasciarmi cadere! (Edward Nygma/Enigmista/Hush)
Personaggio di Batman: Hush (2019). Dopo un duro e violento combattimento, Edward Nygma, alias, l'Enigmista, divenuto Hush, pronuncia queste ultime parole al suo vecchio nemico Batman, prima di venire ucciso a sangue freddo da Catwoman che stacca il rampino del Cavaliere Oscuro con i suoi artigli, facendolo precipitare nel fornace della struttura.

Fumetti[modifica]

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai fumetti.

  • Ci sarà sempre un Joker. Perché non esiste una cura. Nessuna cura... Solo un Batman. (Jonny Frost)
Personaggio della graphic novel Joker. Joker e il suo braccio destro Jonny Frost, narratore della storia, provano a fuggire da batman, andando sul ponte di Gotham. Lì Joker prende in ostaggio Jonny, chiamando a gran voce il vigilante. Quando batman compare, i due iniziano a lottare, e nella rabbia Joker spara al mento di Jonny: ormai morente, il giovane decide di suicidarsi gettandosi dal ponte.
  • Ci...Vediamo...All'inferno... (Joker)
Personaggio de Il ritorno del Cavaliere Oscuro. Dopo aver fatto una strage ad un Luna Park, Joker viene inseguito dall'anziano Batman nel tunnel dell'amore, dove continua ad uccidere chi incontra. Il Cavaliere Oscuro però riesce a raggiungerlo e a stenderlo: il criminale allora lo sfida ad ucciderlo, infrangendo definitivamente il suo limite. Batman però si rifiuta: deluso, Joker si suicida spezzandosi il collo, in modo che la colpa della sua morte venga data a Batman.
  • No! Diglielo, Harvey! Diglielo che io ti amo e che anche tu mi- (Janice Porter)
Personaggio di Batman: Vittoria oscura. Il procuratore distrettuale Janice Porter, amante di Due Facce, aiuta quest'ultimo ad evadere. Tuttavia, quando i due criminali Joker e Spaventapasseri, alleati dell'amante, provano ad attaccarla, Janice chiede aiuto a Due Facce, che tuttavia le spara a sangue freddo, ricordandole che è un uomo sposato.
  • Ti direi che sei in arresto... se lo fossi. Eh Eh! (Detective corrotto)
Personaggio della graphic novel Joker. Dopo aver comprato da Edward Nigma una valigetta contenente dati compromettenti su Harvey Dent, Joker e i suoi uomini vengono attaccati da uno squadra di poliziotti corrotti inviata da Due Facce. Joker prova a fuggire, ma viene presto raggiunto da uno dei Detective, lo stesso che aveva minacciato Jonny Frost, che si prepara ad ucciderlo: in quel momento però il poliziotto viene centrato da un colpo di pistola alla testa, sparato da Jonny, sopraggiunto in quel momento.

Serie televisive[modifica]

Gotham[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Prima stagione[modifica]

  • Un vero professionista... porta sempre a termine il lavoro! ("Spike-Killer"/Falso Richard Gladwell)
il sicario Richard Gladwell, che però si scoprirà aver ucciso il vero Gladwell e aveva preso il suo posto, uccide vari consiglieri comunali collegati al progetto Arkham, facendosi assoldare sia da Falcone che da Maroni. Ad un certo punto, l'uomo viene incaricato di uccidere il sindaco Aubrey James: dopo aver corrotto i poliziotti incaricati della protezione di James, "Gladwell" lo attacca, dovendosi però scontrare con Gordon, venuto in difesa del sindaco. Mentre sta per uccidere il poliziotto, il sicario viene raggiunto da Bullock, che gli intima di allontanarsi. "Gladwell" obbedisce, ma poi, rivelando di voler sempre portare a termine al lavoro, si avventa contro il sindaco, venendo però crivellato dai colpi dei due poliziotti.
  • Non fermerai mai il Capro. Io tornerò sempre. Io tornerò sempre! (Randall Milkie/ Spirito del Capro)
Anni prima della narrazione principale, Bullock e il suo anziano partner Dix si recano nel presunto covo del serial killer Randall Milkie, noto come Lo Spirito del Capro, ovvero un teatro abbandonato. Entrati, i due trovano l'ultima vittima di Milkie, ma vengono attaccati dal killer, che stende Bullock e ferisce gravemente Dix. Milkie si appresta ad uccidere Bullock, ma il poliziotto con prontezza di riflessi gli scarica addosso il caricatore, uccidendolo.
  • No, ti prego! (Poliziotta)
Il sicario Victor Zsasz, su incarico di Falcone, dà la caccia a Gordon per tutto il GCPD,poiché non in precedenza non aveva ucciso il Pinguino come gli era stato ordinato. Mentre la sparatoria tra i due si protrae fin dentro il garage della stazione di polizia, arriva una poliziotta appena tornata dalla pattuglia, che viene immediatamente ferita dalle assistenti di Zsasz: subito dopo Gordon riesce a scappare grazie all'aiuto di Montoya e Allen e Victor, per sfogare la rabbia, uccide la poliziotta, per poi tracciare una nuova tacca sul proprio corpo.
  • Lasciatemi! No, non fatelo! No, no, no! (Frankie Carbone)
Dopo aver ucciso Nikolai il russo e i suoi scagnozzi, membri di una cosca importante della famiglia Falcone, il braccio destro di Maroni Frankie Carbone minaccia Oswald Cobblepot, che ha organizzato e condotto l'imboscata con lui: egli infatti gli spiega di aver capito che Oswald si è ingraziato appositamente Maroni solo per rimpiazzarlo. Deciso a sistemare la faccenda, Frankie decide di ucciderlo simulamdo la sua morte nello scontro a fuoco con Nikolai. Tuttavia, il Pinguino rivela di aver corrotto gli uomini di Frankie perché aveva previsto una simile eventualità: dopo che è stato bloccato dai suoi ex scagnozzi, Carbone viene accoltellato da Oswald.
  • Una mossa e lui muore! (Gregor Kasyanov)
Il gangster russo Gregor Kasyanov, ex braccio destro di Nikolai, vuole usare il dinamitardo autistico Ian Hargroove per assaltare il deposito segreto di Falcone per conto di Fish Mooney, in modo da danneggiare il vecchio boss. Tuttavia, al deposito arrivano anche Gordon e Bullock, che riescono a salvare Hargroove dalle grinfie dei criminali. Tuttavia, mentre si preparano per uno scontro a fuoco coi russi, una bomba collocata nel furgone dei criminali, innescata da Butch Gilzean, il braccio destro di Mooney, esplode e uccide Gregor e i suoi complici, non lasciando neanche un testimone utile per Gordon e Bullock.
  • Leslie! (Infermiera Dorothy)
Mentre indagano sull'individuo che pratica elettroshock ai detenuti, Gordon e la dottoressa Leslie scoprono la vera identità del criminale: l'infermiera Dorothy. Questa, dopo aver distratto Gordon, apre le celle dei detenuti e li scatena contro Leslie. Inaspettatamente, la mossa le si ritorce contro, in quanto la massa di pazzi la calpesta con indifferenza provocando la sua morte.
  • Ehi Aaron, come andiamo? Ehi, dove le hai prese quelle? Ehi! (Guardiano Stevens)
Durante il turno di notte, il guardiano Stevens vede avvicinarsi al cancello che separa le celle dal suo gabbiotto il detenuto apparentemente inoffensivo Aaron Denzinger. Inizialmente lo saluta, ma quando vede che ha le chiavi si allarma, ma troppo tardi: il detenuto apre il cancello e strangola il guardiano.
  • Gruber... (Direttore Gerry Lang)
Uscito dal suo ufficio, il direttore di Arkham Gerry Lang sorprende i due detenuti Aaron Denziger e Jack Gruber, in procinto di evadere dopo aver ucciso Stevens. Gruber allora lo fa ferire mortalmente da Aaron prima di fuggire: all'arrivo di Gordon e Bullock, l'uomo fa appena in tempo a sussurrare il nome del suo assassino, per poi spirare.
  • Ehi, non ci pensare più. Tutto ok. Scuse accettate. (Jimmy Saviano)
Butch Gilzean, braccio destro di Fish Mooney, cerca di convincere il suo vecchio amico Jimmy Saviano, caporegime della famiglia Falcone, a passare dalla parte di Mooney nella congiura per spodestare il vecchio boss. Jimmy rifiuta, e cerca invece di convincere l'amico a entrare nella sua banda ribellandosi a Fish. I due si incontrano successivamente in macchina nella zona del porto, e Butch apparentemente accetta la proposta dell'amico. Il criminale poi chiede scusa a Saviano per un torto che gli aveva fatto quando erano ragazzi e Jimmy lo perdona. Butch lo ringrazia, per poi ucciderlo freddamente con un colpo di pistola alla testa, in quanto l'intero incontro era una trappola organizzata da Fish per uccidere il rivale.
  • Eh? No, l'ho appena conosciuta... (Liza)
Fish decide di attuare il suo piano di vendetta contro Falcone, facendo prelevare la fidanzata dell'uomo, Liza, in realtà una sua associata, e ricattando poi l'anziano boss, ordinandogli di lasciare la città. Falcone si reca nel locale di Fish e riabbraccia la ragazza. Inaspettatamente però il vecchio boss rivela di sapere che Liza lavora per Fish, e mentre quest'ultima e Butch vengono tenuti sotto tiro da Zsasz Falcone strangola l'incredula Liza, mentre in scena entra il suo informatore, Oswald.
  • Ah, si. è quello che ho detto ai due detective. Mi scusi, ma lei chi è? ah! (Leon Wingler)
Dopo aver trovato il cadavere di uno spacciatore in una lavanderia, Gordon e Bullock si vedono offrire l'aiuto di un volenteroso testimone, l'anziano custode della lavanderia Leon Wingler. Questi viene convocato in centrale per un identikit dell'assassino, ma il tutto subirà una piega tragica: mentre aspetta in sala interrogatori, Wingler viene ucciso con una coltellata alla schiena da un figuro misterioso, che si scoprirà essere il detective della narcotici Arnold Flass, che ha ucciso lo spacciatore per un regolamento di conti.
  • Chiama Falcone... (Bob il torturatore)
Fish, tenuta prigioniera, subisce varie torture per mano di un uomo di Falcone, Bob. Fortunatamente per lei arriva presto Butch, liberatosi da altri sicari, che ferisce Bob e fugge con Fish. Ore dopo, arriva nel laboratorio Victor Zsasz, e nonostante le sue suppliche Bob, ritenuto ormai inutile, viene ucciso dal sicario..
  • Stai zitta, Baby: parli troppo e mi fai diventare matto. (Mace)
Nelle prigioni del trafficante di bambole, che è riuscito a catturarla, Fish si avvicina a Mace, capo dei detenuti poiché unico con un coltello.Con la propria astuzia, la criminale riesce a convincerlo di prenderla come propria donna, avvicinandosi a lui: la mossa però si rivela un'astuzia di Fish, che ruba il coltello a Mace e lo pugnala, uccidendolo e diventando la nuova leader dei detenuti.
  • Credete che io abbia paura di voi? Che io abbia paura delle vostre pistole? Io non ho paura! (Gerald Crane)
Braccato dai poliziotti, il serial killer Gerald Crane inietta una dose pesante del suo siero sperimentale anti-paura al figlio Jhonathan e a se stesso. Successivamente, viene raggiunto da Gordon e Bullock: i due gli intimano di arrendersi, ma Gerald, non provando paura neppure delle pallottole grazie al suo siero, spara ai due, che tempestivamente lo crivellano di colpi.
  • È un simbolo! Portare questo addosso fa di te un leader! (Gus Floyd)
Dopo una rapina in banca, la gang di Clayd Destro torna al proprio covo, un garage in cui lavora uno dei criminali, Gus Floyd. Qui Destro e gli altri chiedono a Floyd il motivo per cui si è comportato in modo teatrale dopo essersi messo un cappuccio rosso durante la rapina. Floyd allora spiega come mettersi il cappuccio faccia diventare importanti e renda in automatico leader agli occhi degli altri. Inaspettatamente però Destro uccide Floyd con tre colpi di pistola e gli ruba il cappuccio rosso, desideroso di ristabilire la leadership della banda ma anche allettato dalla prospettiva di diventare noto al pubblico.
  • Ah, si? Non esserne così sicuro! (Trope)
Trope, membro della gang del cappuccio rosso instabile mentalmente, aggredisce l'amico Clyde Destro per rubargli il cappuccio, essendo convinto che lo renderà importante e invincibile ai colpi. Il giorno dopo, Trope e i due membri superstiti della banda Regan e Hawkins cercano di rapinare una banca, ma vengono sorpresi dagli uomini della polizia: nella sparatoria che segue, Regan e Hawkins muoiono. Gordon intima al superstite di gettare il fucile a pompa che ha in mano: Trope apparentemente esegue, ma poi, convinto del potere del cappuccio rosso, estrae una pistola e prova ad uccidere Gordon, venendo però crivellato dai colpi dei poliziotti.
  • Cosa? (Marge)
Oswald, non sapendo cosa fare dei due coniugi Judd e Marge, che custodivano la figlia pazza del commissario Loeb, dichiara loro che darà un biglietto del treno per l'Arizona a quello che avrà ucciso l'altro. Judd rifiuta, ma l'avida moglie Marge coglie al volo l'occasione e strangola il marito indifeso. finito il terribile compito, la donna chiede a Oswald a che ora sia il treno, ma il giovane rivela che non esiste alcun treno, e che doveva far uccidere uno dei due perché aveva un'unica cartuccia nel proprio fucile: detto ciò, il giovane gangster spara sadicamente a Marge uccidendola.
  • Non farmi la predica. Avrò anche i miei vizi. Sì, ma sono un professionista. Vuoi che racconti a Bunderslow che sai di lui? Perché poi ce l'avrai addosso. E non c'è niente...che tu possa fare...per fermarlo! Sei solo uno stupido, piccolo moccioso.E anche di te dirò! (Reggie Payne)
Dopo aver quasi ucciso Alfred per conto della Wayne Enterprises, il suo vecchio amico Reggie Payne si nasconde con della droga in un rifugio per senzatetto. Qui tuttavia viene raggiunto da Bruce e Selina, che gli sottraggono la droga o lo costringono a rivelare quello che sa, pena la perdita della droga. Reggie sta al gioco, ma poi minaccia i due giovani, dichiarando che rivelerà tutto alla Wayne Enterprises: non potendosi permettere questo rischio, Selina lo spinge giù da una finestra uccidendolo.
  • Enigmista... (Tom Dougherty)
Vedendo i lividi sul corpo dell'amata Kristen Kringle, Edward Nygma decide di affrontare il suo violento fidanzato, l'agente Tom Dougherty, in un parcheggio. Questi tuttavia, capendo che Nygma è attratto dalla Kringle, lo malmena e lo insulta pesantemente: furente, Ed gli dà una pugnalata. Dopo aver compiuto l'orribile gesto, Edward è inizialmente spaventato, ma inizia successivamente a prenderci gusto continuando a pugnalare Dougherty, finché questo non cade a terra morto, e prima di morire Dougherty lo chiama un'ultima volta con il soprannome che gli aveva dato. Successivamente Edward si libererà del suo cadavere nel laboratorio del GCPD.
  • Il buisness è il buisness! (Connor)
Ingaggiato dal Pinguino per uccidere Don Maroni, il sicario Connor si reca con uno scagnozzo al bar in cui il padrino sta festeggiando coi suoi uomini la scarcerazione dell'amico Tommy Bones. Egli dichiara di essere stato inviato da Falcone, portando una bottiglia di liquore pregiato e dichiarando di avere un messaggio da parte di Falcone. Sal chiede quale sia il messaggio, e in quel momento Connor e il suo scagnozzo estraggono delle armi nascoste in precedenza da Butch: il sicario spara a Maroni, ma sia la sua arma che quella dello scagnozzo si inceppano. Mentre gli uomini di Maroni uccidono lo scagnozzo, Sal disarma Connor e gli dice che ora darà lui un messaggio a Falcone, ordinando a Tommy di ucciderlo e di far portare la sua testa a Falcone. Come si scoprirà, le armi erano state sabotate di proposito da Oswald, che voleva scatenare definitivamente la guerra tra Falcone e Maroni.
  • Non sarò io a tagliarle la gola, detective. Sarai tu. (Jason Lennon)
Raggiunta la villa dei genitori di Barbara, rapita dal serial killer Jason Lennon, Gordon e Bullock trovano i cadaveri dei signori Kean. Mentre Bullock cerca Lennon, Gordon soccorre Barbara. Tuttavia Jason riesce a stordire Bullock e a prendere in ostaggio Barbara. Pur amandola perdutamente, Jason si dichiara disposto a ucciderla, ma fortunatamente Bullock riesce a distrarlo in modo che Gordon riesca ad ucciderlo con un colpo di pistola alla testa.
  • Ragazzi, sentite l'euforia nell'aria? È la vittoria, la redenzione, il potere. Una volta morto il vecchio, comincerà un nuovo giorno. Domineremo Gotham. Stiamo costruendo una dinastia. Frusteremo questa città come si fa con un mulo. Giusto bambola? Eddai, rilassati, si fa per ridere... Ragazzi, no, sul serio, non chiamatela bambola... o puma, o quello che è... non piace alle femministe... (Salvatore Maroni)
Gordon, Bullock, Falcone e i loro prigionieri Oswald e Butch sono in fuga, ma vengono presto raggiunti da Fish e i suoi scagnozzi, che riescono a catturarli. Poco dopo arriva anche Sal Maroni, a cui Fish vende Falcone per stringere un'alleanza. Tuttavia, Maroni tira troppo la corda, insultando scherzosamente Fish e definendola una sua sottoposta, umiliandola di fatto davanti ai suoi uomini. Fish, presa da un attacco di rabbia, uccide Maroni con un colpo di pistola alla testa, tra lo sbigottimento dei prigionieri e dei sottoposti del criminale.

Seconda stagione[modifica]

  • Ehi, sbirro! (Ogden Baker)
Cacciato dal GCPD, Gordon si reca dal Pinguino per chiedergli di reintegrarlo: in cambio, Gordon andrà a riscuotere il debito che un piccolo boss, Ogden Baker, ha con Oswald. Arrivato all'ufficio dell'uomo, Baker rifiuta di pagare il debito e minaccia Gordon. Quest'ultimo però picchia Baker e i suoi uomini, prende i soldi e se ne va. Seminati gli uomini di Baker, Gordon viene sorpreso dal boss in questione nel parcheggio in cui ha la propria macchina, e si ritrova costretto ad ucciderlo.
  • Ascoltate, schiavi! La mia pazienza si assottiglia: piegate le vostre anime alla mia Merceè, o giuro sul mio Maestro che banchetterò col vostro dolore! Mi sazierò con il vostro tormento! Vi schiaccerò come piccoli insetti! (Zaardon)
La puntata inizia con un pazzoide, Zaardon, che riceve un liquido misterioso dal suo maestro, Theo Galavan. Catturato da Gordon, Zaardon viene inviato ad Arkham: qui inizia una serie di discorsi deliranti che pronuncia davanti agli altri detenuti, palesemente annoiati dai suoi vaneggiamenti. Improvvisamente, mentre parla inizia a soffocare e si accascia al suolo morendo: dalla sua bocca esce un misterioso gas soporifero, che addormenterà i detenuti e aiuterà la loro evasione ad opera dei Galavan.
  • La signorina Keane viene con me! (Richard Sionis)
I criminali Jerome Valenska, Arnold Dobkins, Robert Greenwood, Aaron Hellzinger, Barbara Kean e Richard Sionis vengono rapiti dai Galavan e condotti nel loro attico. Qui Theo spiega loro che vuole usarli come una squadra per creare il terrore a Gotham per suoi fini. Tuttavia Sionis, notando le avance che Theo fa con quella che ritiene la sua donna, Barbara, decide di uscire dal progetto. Apparentemente per Theo non ci sono problemi, ma appena Sionis si distrae Tabitha lo attacca alle spalle, atterrandolo e pugnalandolo ripetutamente, dando agli altri folli la dimostrazione di cosa succede a chi si oppone a loro.
  • Se glielo dico, avrò qualche garanz... (Arnold Dobkins)
Come prima azione, i Manniax rapiscono un gruppo di chearleader e si apprestano a dare fuoco al loro autobus: fortunatamente, Gordon riesce ad arrivare in tempo, salvando le ragazze e catturando uno dei criminali, lo schizofrenico Arnold Dobkins, mentre gli altri fuggono. Gordon interroga brutalmente Dobkins, chiedendogli chi li abbia fatti evadere, ma il pazzo viene inaspettatamente centrato con un colpo di fucile alla testa, sparato da Tabitha nascosta in un palazzo vicino.
  • Non c'è niente di più contagioso di una risata! (Robert Greenwood)
Stando al piano di Galavan, i Manniax sopravvissuti assaltano la centrale di polizia di Gotham creando una vera e propria strage. Jerome allora si mette a parlare con Sarah Essen minacciandola, ma mentre lo fa il complice Robert Greenwood gli ruba le parole di bocca. Stizzito, Jerome lo uccide con un colpo di pistola alla testa.
  • È un nuovo giorno, Jim. (Sarah Essen)
Durante l'assalto alla centrale di polizia, il capitano Sarah Essen viene ferita gravemente da Jerome. La donna verrà soccorsa da Gordon, ma troppo tardi: dopo aver pronunciato alcune parole di speranza, la donna spira fra le braccia del collega.
  • Tu sarai la maledizione di Gotham. I bambini si sveglieranno nel buio con urla di paura al pensiero di te. Il tuo lascito sarà solamente la morte e la pazzia! (Paul Cicero)
L'uomo, dopo aver pronunciato questa profezia nei confronti del figlio Jerome, viene ucciso da quest'ultimo.
  • La prego...No...Sono una madre...La prego...Aspetti! (Janice Caufield)
Il candidato sindaco Janice Caufield sta preparando la sua campagna elettorale col proprio staff quando viene raggiunta da Oswald e Butch, che prendono in ostaggio tutti. Janice prova a supplicare Oswald, ma questi è costretto ad ucciderla, poiché Theo Galavan lo minaccia avendo rapito sua madre.
  • Che cosa vuoi fare? Ucciderci? (Joe Pike)
Joe Pike, maggiore dei fratelli Pike, insulta col fratello Cale la sorellina Bridget e la attacca con dei petardi. La ragazza, stanca dei maltrattamenti dei due, indossa la propria armatura e li brucia a morte.
  • Puttana... (Cale Pike)
Gordon e Bullock esaminano la casa bruciata dei Pike e trovano i corpi di Joe e Cale. Bullock si avvicina, ma improvvisamente la sua gamba viene afferrata da Cale, ancora vivo, che scambiandolo per la sorella lo insulta. Bullock gli tira un calcio, uccidendolo involontariamente.
  • Per che cosa? Sei sempre stato un bambino così bravo... (Gertrude Kapelput)
Gertrude, dopo essere stata accoltellata a morte da Tabitha Galavan, rivolge queste parole al figlio Oswald che si è addossato la colpa per ciò che è appena successo, poco prima di spirare tra le sue braccia.
  • Mettilo giù. Girati e metti le mani sopra la testa. (Sal Martinez)
Thabita Galavan sta per uccidere Oswald quando sul tetto in cui si trova arriva l'agente della squadra speciale Sal Martinez, venuto per un sopralugo. Su intimazione di Sal, Tabitha getta il proprio fucile da cecchino, ma prende di sorpresa il giovane colpendolo alla gola con il tacco della propria scarpa, lasciandolo poi agonizzante.
  • Un cosa? Che diavolo c'è lì dentro? (Boscaiolo)
Dopo aver ucciso la signorina Kringle, Edward fa a pezzi il cadavere e lo porta in un bosco isolato, dove ha intenzione di seppellirlo. Qui però viene sorpreso da un boscaiolo, che gli chiede che sta facendo. Edward prova ad allontanarlo, ma quando l'uomo nota la valigetta con le parti del corpo della Kringle si vede costretto ad ucciderlo con vari colpi di Badile.
  • Prova a fermarmi... e le stacco la sua bella testolina! (Billy Boy)
Il capitano Barnes e Gordon stanno cercando prove nell'appartamento di Theo Galavan insieme alla recluta Parks. Ad un certo punto vengono attaccati da Billy Boy, uno dei sicari della Dama assoldati da Tabitha per uccidere Gordon. I tre riescono a catturarlo, ma sono poi costretti a difendersi da un'intera orda di sicari. Prevenuta la minaccia, Billy Boy riesce però a liberarsi e a prendere la Parks in ostaggio. Egli minaccia Gordon, ma questi riesce fortunatamente a ucciderlo con un colpo in piena faccia, salvando la Parks.
  • Non è mai finita. (Padre Creel)
dopo aver detto queste parole, l'uomo tenta di scagliarsi contro il detective Gordon, ma il detective Bullock, giunto sul posto, glielo impedisce freddandolo con un colpo di pistola.
  • Ti amo tanto... ma ti prego non incolparti. (Nora Fries)
la donna, rivolge queste parole al marito Victor, poco prima che questi la congeli. L'uomo infatti vuole fare in modo che la moglie in futuro venga rianimata e guarita dalla sua malattia. Tuttavia Nora ha sostituito le cartucce dell'arma congelante e pertanto, dopo l'utilizzo dell'arma, non potrà più essere rianimata.
  • Guardami: Sono un mostro. Devi uccidermi. (Matches Malone)
Matches Malone, assassino materiale dei coniugi Wayne, pronuncia queste parole prima di suicidarsi davanti a Bruce.
  • Ah, ok. (Carl Pinkney)
Carl pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso a tradimento con un piede di porco.
  • La nostra vita insieme è iniziata il giorno in cui ti ho incontrato in quel cimitero. Quanto accaduto prima non mi da pensiero. Ti perdono tutte le tue passate trasgressioni. Sentiti libero da esse e vivi qui in pace. (Elija Van Daal)
Elija pronuncia queste parole prima di cadere avvelenato da sua moglie Grace, sotto gli occhi del figlio Oswald.
  • Che ti avevo detto? Che ti piaccia o no, ma... sei un eroe. (Peter Puck)
Peter pronuncia queste parole a Gordon poco prima di morire per il pestaggio subito in carcere.
  • No... (Theo Galavan/Azrael)
Azrael pronuncia questa parola prima di essere disintegrato con un bazooka da Butch.

Terza stagione[modifica]

  • Ti prego... te l'ho detto, è il Rospo che cerchi! Ti supplico, arrestami! (Pennies)
Tornando a casa dal lavoro, il capitano Barnes individua un uomo sospetto, Pennies, che decide di seguire. l'intuizione del poliziotto si rivela corretta, in quanto l'uomo si reca in una cantina a sciogliere cadaveri. Interrogato, Pennies rivela che quei corpi sono vittime di un killer noto come Il Rospo, e chiede di essere arrestato: purtroppo Barnes, influenzato dal sangue di Alice Teatch, lo uccide rabbiosamente.
  • Ascoltami. Fa' che questa città diventi tua. O bruciala, distruggila. (Fish Mooney)
Fish rivolge queste ultime parole a Oswald dopo essere stata trafitta con una spada da Gordon, prima di morire tra le sue braccia.

Videogiochi[modifica]

1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai videogiochi.

  • Batman: Vuoi sapere una cosa divertente? Anche dopo tutto quello che hai fatto... ti avrei salvato.
    Joker: [Ride] È davvero... divertente.
Personaggio della serie di Batman: Arkham. Durante gli eventi di Arkham Asylum (2011), Joker si inietta della miscela di Titan (una sottospecie di Venom, lo steroide di Bane) e tenta di annientare Batman, fallendo. Tale iniezione si rivela fatale in Arkham City, dove scopre che la non assunzione di Titan costante lo sta uccidendo. Approfittando dell'internamento di Batman in Arkham City, Joker lo rapisce, gli inietta un po' del suo sangue avvelenato e gli ordina di trovare una cura per salvare entrambi. Batman trova la cura e la assume, ma è poi combattuto se darla a Joker, sapendo che il circolo vizioso dei loro inseguimenti riprenderà come a suo solito. Joker, quindi, lo pugnala alla spalla, ma così facendo, Batman fa cadere la fiala con la cura, condannando Joker, che ride al fatto che Batman, morale ai suoi principi, lo avrebbe salvato comunque. Joker poi, essendo il suo sangue ancora presente in Batman (e con l'aiuto delle tossine della paura di Spaventapasseri), tornerà in Arkham Knight come allucinazione o doppia personalità.