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Guglielmo Cavallo

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Guglielmo Cavallo

Guglielmo Cavallo (1938 – vivente), filologo classico e paleografo italiano.

La porpora tra scienze e culture. Una introduzione

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  • Nell'odierno mondo delle rappresentazioni la porpora richiama l'eccellenza ecclesiastica, pur se essa magnifica in limitate circostanze anche altre categorie; ed oggi invero la porpora non è che un colore ancora con una sua simbologia ma privo ormai di quella pregnanza e di quello statuto di discrimine sacrale, politico-istituzionale e sociale che per secoli ne hanno implicato la produzione e l'uso. (p. 11)
  • Dove, come, quando è iniziato e si è diffuso, ed in quali limiti, l'uso della porpora? Nel Vicino Oriente antico, associata alle classi gentilizie e sacerdotali, è la risposta più accreditata (ma ricordando altresì quello che è stato lo specifico apporto sperimentale e merceologico dei Fenici). E tuttavia si deve riflettere su una circostanza. La porpora è un fenomeno tutto mediterraneo, pur se in certi limiti e a certi livelli recepito per imitazione nell'Europa d'oltralpe. (p. 12)
  • E qui si innesta il discorso sulla porpora come fulcro di atti, gesti, rituali che assumono una forte valenza visiva, facendosi per ciò stesso immagini. Retorica e arte si dànno la mano nel "trascrivere" le immagini di quelle che vorrei chiamare le liturgie della porpora, culminanti nei cerimoniali della tarda antichità e poi a Bisanzio. Costantino piangente di commozione che viene rivestito di porpora dai soldati mentre lo acclamano imperatore, o Leone I che tra gli stendardi sollevati da terra e protetto da un muro di scudi riceve la porpora e il diadema offrendo la sua maestà legittimata alla proskynesis dei senatori, sono immagini di intenso impatto emozionale che la retorica e il discorso storico accolgono ed esaltano. (p. 13)

Bibliografia

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