Gus Kenworthy

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Gus Kenworthy, 2018

Augustus Richard "Gus" Kenworthy (1991 – vivente), sciatore freestyle statunitense.

Citazioni di Gus Kenworthy[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il giorno prima che uscisse l'intervista nella quale rivelavo di essere gay, ricordo di aver fatto uno screenshot al numero dei follower sui social perché ero convinto che nel giro di poco tempo sarebbero diminuiti. [...] Era come se mi stessi preparando al peggio. [...] Avevo tanta paura delle reazioni, lo sport è un posto difficile dove fare coming out. È come stare chiusi in un ripostiglio che tu stesso ti sei costruito, perché credi che uscendo fuori troveresti uno scenario ancor peggiore. [...] Ricordo il giorno che ero in macchina nel parcheggio degli X Games insieme al mio manager. Stavo malissimo, pensai di chiudere con lo sci: non volevo più praticare uno sport che non mi permetteva di essere me stesso, che mi costringeva quasi a vergognarmi.[1]
  • Poterlo fare, dargli un bacio, mostrarlo al mondo, è una cosa incredibile. Il solo modo per far cambiare la percezione che il mondo ha, per abbattere barriere e sconfiggere l'omofobia è attraverso i gesti. Non ho avuto questo da bambino. Non ho mai visto un atleta gay baciare il suo fidanzato alle olimpiadi. Penso che se lo avessi avuto, per me sarebbe stato più semplice.[2]

Note[modifica]

  1. Citato in Nicola Bambini, Il coming out di Gus: «Avevo paura, nello sport è difficile», Vanityfair.it, 11 marzo 2017.
  2. Citato in Chiara Pizzimenti, Olimpiadi invernali: il bacio (in diretta tv) di Gus e Matt, Vanityfair.it, 18 febbraio 2018.

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