Henry Wotton

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Sir Henry Wotton

Sir Henry Wotton (1568 – 1639), scrittore, poeta e diplomatico inglese.

Citazioni di Henry Wotton[modifica]

  • Un ambasciatore è un brav'uomo mandato a mentire all'estero per il benessere comune.[1]
Legatus est vir bonus peregrè missus ad mentiendum Reipublicæ caussâ.[2][3]

Citazioni su Henry Wotton[modifica]

  • Famoso ai suoi tempi come un "arguto e raffinato gentiluomo", merita di essere ricordato come un nobile esempio di quella classe tanto denigrata – gli Inglesi "Italianizzati" – uno che, malgrado tutta la sua cultura straniera, non perse mai la schiettezza e la devozione di stampo antico di un "uomo semplice del Kent". Benché i suoi servizi come ambasciatore non siano stati sempre di primaria importanza, e i suoi lavori letterari più ampi abbiano un carattere un po' deludente, può tuttavia essere considerato uno dei grandi Elisabettiani, nei quali le grandi azioni si univano in modo così considerevole con la grande espressione letteraria. Poiché Henry Wotton era dotato di un dono, quello dello scrittore di lettere, che nessuno dei suoi più famosi contemporanei possedeva. (Logan Pearsall Smith)

Note[modifica]

  1. Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022, n. 1761. ISBN 978-88-203-3911-1
  2. Da una lettera a Mark Welser, Londra, 2 dicembre 1612, in Reliquiæ Wottonianæ, a cura di Izaak Walton, Londra, 1651, p. 401.
  3. Motto riportato, durante un viaggio nel 1604, nell'album amicorum dell'amico Christopher Fleckamore.

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