I giorni dell'ira
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I giorni dell'ira
Giuliano Gemma in una scena del film
| Titolo originale |
I giorni dell'ira |
|---|---|
| Lingua originale | italiano |
| Paese | Italia, Germania |
| Anno | 1967 |
| Genere | western all'italiana |
| Regia | Tonino Valerii |
| Soggetto | Ron Barker (romanzo) |
| Sceneggiatura | Tonino Valerii, Renzo Genta, Ernesto Gastaldi |
| Produttore | Henryk Chroscicki |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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I giorni dell'ira, film italiano del 1967 con Giuliano Gemma e Lee Van Cleef, regia di Tonino Valerii.
Frasi
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Citazioni in ordine temporale.
- Ciò che la legge non vede non può punire. (Giudice Cutchell)
- I pugni sono come i colpi di pistola: se sbagli il primo sei già bello e spacciato. (Talby)
- Quando spari a un uomo devi ucciderlo, o prima o poi lui ucciderà te. (Talby)
- Chi non accetta una sfida l'ha già perduta; e l'ha perduta nel modo peggiore. (Talby)
- Talby avrà circa quarantacinque anni: è una brutta età per un pistolero. Ogni giorno ti accorgi che diventi più lento: i muscoli scattano ancora ma i riflessi sono meno pronti. (Murph)
- Quando un uomo comincia ad uccidere non può più smettere. (Talby)
Dialoghi
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Citazioni in ordine temporale.
- Murph: I giorni delle pistole facili sono finiti. Allora una buona pistola valeva più di un grosso conto in banca e quando Dock Holliday, quello dell'O.K. Corral, morì, ci fu un vero massacro per impossessarsi della sua pistola.
Scott: Ma Dock Holliday era il più veloce tiratore del West. Lui, non la sua pistola.
Murph: Lui con la sua pistola! Ci si può mettere l'esperienza di una vita in una pistola. Non basta essere capace di estrarla prima di un altro se l'altro conosce qualche trucco che tu non sai. Ai miei tempi, o un uomo imparava tutti i trucchi o serviva solo a dar lavoro ai becchini. - Medico [parlando di Scott]: Ma che gli avete fatto? Ha gli occhi di un lupo idrofobo.
Talby: Un lupo lo è per nascita, idrofobo lo avete reso voi.
Citazioni su I giorni dell'ira
[modifica]- Il regista [...] vede nel film il conflitto tra due diverse concezioni della vita, l'una fondata sulla sopraffazione e l'altra sulla ricerca del giusto e dell'onesto. Sono dichiarazioni che rimangono circoscritte al terreno scivoloso delle buone intenzioni [...]. Ma oltre la stessa vicenda ciò che prevale nella pellicola è il meccanismo delle sparatorie e delle scazzottature. Alla fine il protagonista ha un bel gettar via la colt... chi gli può credere? (Orio Caldiron)
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