I viaggi di Mandeville

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Una pagina de I viaggi di Mandeville

I viaggi di Mandeville, resoconto di viaggio del XIV secolo.

Incipit[modifica]

Concio sia cosa che la terra vltramarina zoe la terra sancta de promissione fra tutte le altre terre sia la piu excellente e la piu degna e donna sopra tutte le altre terre e sia benedecta e sanctificata e consecrata del precioso corpo e sangue del nostro signore Jhesu Christo. Iui gli piacque obumbrarse nella vergine Maria e pigliare carne humana e nutrimento e ditta terra calcare e circondare cum li soi benedicti piedi.

Citazioni[modifica]

  • Qui descriue el primo camino de andare al sancto sepulchro.
    Primamente che se parte de le parte occidentale come de Inghilterra da Londra da Scotia de Hongaria che confina con le terre de Polona de Frigia e il re de Hongaria e molto possente e valente signore tene molto grande terreno impero che tene Hongaria e grande parte de schiauonia de comania e di bolgaria e tene del reame de rossia gran parte del quale ne a facto uno ducato che dura fina alla dinflania e confina cum Prussia. (carta a3r)
  • Onde nacque Aristotile e doue iace.
    La cita doue nacque Aristotile e assai presso de la cita di Tracia e chiamata Asenigiren iui iace il corpo suo, e li e uno altare sopra la soa tomba oue ogni anno se fa solemne festa si come fosse sancto. (carta a5v)
  • Del monte olimpo.
    Una montagna chiamata olimpo la quale desparte Macedonia da Tracia et e cosi alta che trapasse le nuuole. (carta a5v)
  • Constantinopoli e la principal cita de lo imperatore molto bella e ben ordinata. Iui e una bella piaza per giostrare et per zochare et e facta a scachi et ha gradi d'intorno si che ognuno po veder senza impazare el compagno e de sotto questi gradi sono le scale de lo imperator et dentro sono tutti li pillastri de marmoro. Dentro ne la chiesa di sancta sophia facendo gia gran tempo lo imperadore sotterrare vno suo parente fu trouato uno altro corpo sopra del quale era vna grande petra d'oro piata doue erano littere che diceuano Jhesu Christo de la vergine Maria io credo in lui. (carta a6r)
  • De l'isola di Janna e de le cose che li nascono et de la possanza di quello re et del suo palazzo lo quale e una cosa molto stupenda.
    Assay appresso questa isola o botegon sopradicta passando uno pocho del mare e una altra isola che e uno gran paese la quale se chiama ianna e circonda quasi doa milia leghe, il re de questo paese e molto grande richo e possente e ha sotto lui sette altre re de sette altre isole che sonno iui intorno. Questa isola de Janna e molto bene habitata e populata de gente, iui gli cresce de ogni mainera de specie piu habondantemente che altroue come zenzero chiodi de garofano cannella noce moscate zedoc e maci. (carta g3r)

Bibliografia[modifica]

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