Gesù

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Scultura del Cristo crocifisso.
Gesù porta la croce (El Greco, 1580).

Gesù Nazareno, o anche Gesù di Nazaret, conosciuto come il Cristo (in greco Χριστός, Christós) o il Messia (in ebraico המשיח, Mashìach) che significano entrambe "unto".

Citazioni di Gesù[modifica]

Nuovo Testamento[modifica]

  • Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino. (citato in Ap, 22, 16)
  • Vi è più gioia nel dare che nel ricevere! (citato in At, 20, 35)

Vangelo secondo Matteo[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Discorso della Montagna.
  • Seguitemi, vi farò pescatori di uomini. (4, 19)
  • Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi[1]; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. (10, 16)
  • Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. (10, 34 – 38)
  • Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: i ciechi recuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me. (11, 4 – 6)
  • Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. (11, 28 – 30)
  • Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. (12, 25)
  • Ma io vi dico che di ogni parola infondata gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato. (12, 36 – 37)
  • Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. (13, 44 – 48)
  • Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso! (15, 14)[2]
  • Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato [che io sono il Cristo], ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli. (16, 17 – 19)
  • Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? (16, 24 – 26)
  • Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! (18, 6 – 7)
  • Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli. (19, 14)
  • Ama il prossimo tuo come te stesso.[3] (19, 19)
  • È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli. (19, 24)
  • Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi. (19, 30)
  • Non avete mai letto nelle scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata | è divenuta testata d'angolo; | dal Signore è stato fatto questo | ed è mirabile agli occhi nostri? (21, 42)[4]
  • Ipocriti [ai farisei], perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo. [...] Di chi è quest'immagine e la descrizione? [risposta dei farisei: Di Cesare]. [...] Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. (22, 20 – 22)
  • E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. (23, 9)
  • Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. (23, 11 – 12)
  • Guardate che nessuno vi inganni; molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. [...] Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. [...] Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. [...] E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. (24, 4 – 24)
  • Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. (24, 35)
  • Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà. (24, 42 – 44)
  • Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora. (25, 13)
  • Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. (25, 34 – 40)
  • Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada. (26, 52)
  • Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (28, 19 – 20)

Vangelo secondo Marco[modifica]

  • Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura. (4, 26 – 29)
  • Esso [il regno di Dio] è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra. (4, 31 – 32)
  • Tutto è possibile per chi crede. (9, 23)
  • Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà. (9, 31)
  • Chi non è contro di noi è per noi. (9, 40)
  • Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri. (9, 50)
  • Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso. (10, 14 – 15)
  • Nessuno è buono, se non Dio solo. (10, 18)
  • Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti. (10, 42 – 45)
  • Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati. (11, 22 – 25)
  • Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti ma dei viventi! (12, 25 – 27)
  • Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza[5]. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso[3]. Non c'è altro comandamento più importante di questi. (12, 29 – 31)
  • E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. (13, 11)
  • Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole. (14, 38)
  • Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato! (15, 34)[6]

Vangelo secondo Luca[modifica]

  • Nessun profeta è ben accetto in patria.[7] (4, 24)
  • Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. (6, 20 – 21)
  • Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? (6, 27 – 32)
  • Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato. (6, 37)
  • Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. (6, 40)
  • Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: «Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio», mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. (6, 41 – 42)[8]
  • È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: «Ha un demonio». È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve e voi dite: «Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori». (7, 33 – 35)
  • Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco. (7, 44 – 47)
  • Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo. (9, 58)
  • Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu va e annunzia il regno di Dio. (9, 60)
  • Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio. (9, 62)
  • In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. (10, 5)
  • Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato. (10, 16)
  • Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli. (10, 18 – 20)
  • Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. (10, 21 – 22)
  • Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. (10, 23)
  • Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde. (11, 23; anche in Matteo 12, 30)
  • Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti. (12, 2 – 3)
  • Guardate i gigli, come crescono: non filano, non tessono: eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, quanto più voi, gente di poca fede? (12, 27 – 28; anche in Matteo 6, 28 – 30)
  • Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. (12, 33)
  • Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, poiché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate. (12, 39 – 40; anche in Matteo 24, 43 – 44)
  • Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. (12, 47)
  • Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatola, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: "Rallegratevi con me perché ho trovato la mia pecora che era perduta". Così vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. (15, 4 – 7; anche in Matteo 18, 10 – 14)
  • Chi è fedele nel poco lo è anche nel molto e chi è disonesto nel poco lo è anche nel molto. (16, 10)
  • Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai. (17, 3 – 4)
  • Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi! (17, 21)
  • Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. (17, 28 – 30)
  • Nessun servo può servire a due padroni: od odierà l'uno ed amerà l'altro oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio ed a mammona. (16, 13; anche in Matteo 6, 24)
  • Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. (18, 27)
  • Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me. (il padrone: dalla parabola dei talenti [9] ; 19, 26 – 27)
  • Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime. (21, 19)
  • Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli. E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo, prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». (22, 31 – 34)[10]
  • Pregate, per non entrare in tentazione. (22, 40)
  • [Sulla croce] Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. (23, 34)

Vangelo secondo Giovanni[modifica]

  • In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio. (3, 3)
  • Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (3, 16 – 17)
  • Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina. [rivolto ad un uomo malato da trentotto anni] (4, 8)
  • Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. (4, 24)
  • Il Padre mio opera sempre e anch'io opero. (5, 17)
  • In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. (6, 47)
  • Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. (6, 48 – 51)
  • Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei [l'adultera che avrebbe dovuto essere lapidata]. (8, 7)
  • Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. (8, 12)
  • Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. (8, 31 – 32)
  • In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. (8, 34)
  • Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane. (9, 41)
  • Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. (10, 10)
  • Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. (10, 11)
  • Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. (11, 25 – 26)
  • Lazzaro, vieni fuori! (11, 43)
  • In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (12, 24)
  • Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me. (12, 32)
  • Mentre avete la luce credete nella luce, per diventare figli della luce. (12, 36)
  • Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. (12, 44 – 46)
  • Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. (13, 14 – 15)
  • Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri. (13, 34 – 35)
  • Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. (14, 1)
  • Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. (14, 6)
  • In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. (14, 12)
  • Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. (14, 16 – 17)
  • Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui. (14, 21)
  • Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. (14, 26)
  • Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. (14, 27)
  • Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. (15, 5 – 7)
  • Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (15, 13)
  • Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. (15, 14 – 15)
  • Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. (15, 18)
  • Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. (16, 13 – 14)
  • La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. (16, 21)
  • Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (16, 33)
  • Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. (17, 3)
  • [A una guardia che gli ha dato uno schiaffo] Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? (18, 23)
  • Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù. (18, 36)
  • Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. (18, 37)
  • [A Maria di Magdala] Non mi trattenere [Noli me tangere], perché non sono ancora salito al Padre, ma va' dai miei fratelli e dì loro: io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro. (20, 17)
  • [Ai discepoli] Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi. (20, 21)
  • [A Tommaso] Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno! (20, 29)

Attribuite[modifica]

  • Lazzaro, alzati e cammina!
La citazione è errata. Gesù, nell'episodio di Lazzaro, morto e sepolto in una grotta, pronuncia queste parole: «Lazzaro, vieni fuori!» (Gv 11, 43). Viene spesso confusa con: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina, frase pronunciata da Gesù verso un uomo malato da trentotto anni (Gv 5,8).[11]

Citazioni su Gesù[modifica]

Testi sacri[modifica]

Antico Testamento[modifica]

Citazioni considerate, nella tradizione cristiana, come pertinenti alla persona di Gesù.

  • Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. (Isaia, 11, 1)
  • Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà. Il lupo dimorerà insieme con l'agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. (Isaia, 11, 5 – 6)
  • Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (Isaia, 53, 3 – 5)
  • Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Isaia, 53, 7)
  • Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. (Isaia, 53, 10)

Nuovo Testamento[modifica]

Ecce Homo (Caravaggio, ca. 1605).
Resurrezione (Botticelli, ca. 1490, particolare).

Tra le parentesi, i nomi dei personaggi a cui i testi sono tradizionalmente attribuiti.

  • A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. (Giovanni apostolo: da Ap, 1, 5 – 7)
  • Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. (Paolo: da Fil, 2, 5 – 8)
  • Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa. (Pilato: da Gv, 19, 4)
  • Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele. (Giovanni Battista: da Gv, 1, 29 – 31)
  • Ecco l'uomo! (Pilato: da Gv, 19, 5)
  • Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. (Giovanni apostolo: da Gv, 1, 2 – 3)
  • Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma si è manifestato negli ultimi tempi per voi. E voi per opera sua credete in Dio, che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria e così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio. (Pietro: da 1 Pt, 1, 20 – 21)
  • Egli si mostrò ad essi [gli apostoli] vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. (Luca: da At, 1, 3)
  • Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! (Paolo, da Eb, 13, 8)
  • Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. (Paolo: da 1 Cor, 15, 14)
  • Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture? (i discepoli di Emmaus: da Lc, 24, 32)
  • Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! (la folla di Gerusalemme: da Mt, 21, 9)[12]
  • Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. (due angeli: da Lc, 24, 5 – 6)
  • Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo. (due angeli: da At, 1, 11)
  • Veramente quest'uomo era Figlio di Dio! (il centurione: da Mc, 15, 39)
  • Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere. (Giovanni apostolo: da Gv, 21, 25)

Vangeli apocrifi[modifica]

  • E il Re della gloria entrò, in figura di uomo, e tutte le tenebre dell'inferno furono illuminate. (Vangelo di Nicodemo)
  • Ed egli è proprio colui che dovrà giudicare il mondo secondo la volontà dell'immortale e invisibile Padre suo, come dichiarano la Sacra scrittura e i profeti che hanno testimoniato le sue opere fra tutte le genti d'Israele, poiché egli è il figlio di Dio, nell'intero globo terrestre. (Vangelo dello Pseudo-Tommaso)
  • Egli è diventato la via per quelli che erravano, conoscenza per quelli che ignoravano, scoperta per quelli che cercavano, sostegno per quelli che vacillavano, purezza per quelli che erano contaminati. (Vangelo della Verità)
  • Egli è stato inchiodato ad un legno, ha affisso alla croce l'editto del Padre. Oh, quale grande insegnamento! Egli si è abbassato fino alla morte, sebbene rivestito di vita immortale. Spogliatosi di questi cenci corruttibili, si è rivestito di incorruttibilità, che nessuno ha la possibilità di levargli. Penetrato nei luoghi vuoti a causa del terrore e passato attraverso quelli spogli a causa dell'oblio, è divenuto conoscenza e perfezione, proclamando ciò che era nel cuore del Padre, per istruire chi era privo di insegnamento. (Vangelo della Verità)
  • Gloria a te, o Signore Gesù Cristo [...]. Alleluia! Gloria a te, o Signore, da cui la morte è stata posta in vergogna. Gloria a te, o Signore, tesoro di giustizia. (Vangelo di Bartolomeo)
  • Questi è Colui che noi supplici adoriamo: Colui che ci ha dato l'esistenza e la vita e ci ha tratti fuori dal ventre delle nostre madri; Colui che ha assunto per noi un corpo umano e ci ha redenti, abbracciandoci con eterna misericordia e mostrandoci la sua clemenza con liberalità, beneficenza, generosità e benevolenza. (Vangelo dell'infanzia arabo siriaco)

Corano[modifica]

  • O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola da proveniente da Lui: il suo nome sarà Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. (3a Sura, 45)
  • In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: «Sii» ed egli fu. (3a Sura, 59)
  • E dissero: «Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!». Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. (4a Sura, 157)
  • Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. (5a Sura, 72)
  • Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. (19a Sura, 35)

Citazioni varie[modifica]

  • A chi lavori e speri | Gesù congede tutte le delizie! (Guido Gozzano)
  • A differenza di Socrate, Gesù ha paura, non degli uomini che lo uccideranno, né dei dolori che precederanno la morte, Gesù ha paura della morte in sé, e perciò trema davvero dinanzi alla "grande nemica di Dio" e non ha nulla della serenità di Socrate che con calma va incontro alla "grande amica". (Umberto Galimberti)
  • A proposito di Cristo in croce: e se egli, anziché i peccati dell'uomo, avesse espiato quelli di suo padre? Creare un mondo come questo, comunque lo si consideri, non sembra davvero un atto di bontà. (Anacleto Verrecchia)
  • Ai piedi del Cristo si apprende ciò che Platone non poté insegnare e ciò che Socrate non imparò mai. (Fulton J. Sheen)
  • Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere atei, laici, quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente. Ha detto «ama il prossimo come te stesso». Erano parole scritte già nell'Antico Testamento, ma sono divenute il fondamento della rivoluzione cristiana. Sono la chiave di tutto. Sono il contrario di tutte le guerre. Il contrario degli aerei che gettano bombe sulla gente indifesa. Il contrario degli stupri e dell'indifferenza che tanto spesso circonda le donne violentate nelle strade. Si parla tanto di pace, ma che cosa dire, a proposito della pace, oltre a queste semplici parole? Sono l'esatto contrario del modo come oggi siamo e viviamo. Ci pensiamo sempre, trovando estremamente difficile amare noi stessi e amare il prossimo più difficile ancora, o anzi forse completamente impossibile, e tuttavia sentendo che là è la chiave di tutto. Il crocifisso queste parole non le evoca, perché siamo così abituati a vedere quel piccolo segno appeso, e tante volte ci sembra non altro che una parte del muro. Ma se ci avviene di pensare che a dirle è stato Cristo, ci dispiace troppo che debba sparire dal muro quel piccolo segno. Cristo ha detto anche: «Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati». Quando e dove saranno saziati? In cielo, dicono i credenti. Gli altri invece non sanno né quando né dove, ma queste parole fanno, chissà perché, sentire la fame e la sete di giustizia più severe, più ardenti e più forti. (Natalia Ginzburg)
  • Avevano sentito Gesù parlare della sua morte imminente con manifesta tristezza. E ciascuno aveva paura di pronunziare la domanda che urgeva alle labbra di tutti: «Non puoi chiamare gli angeli del Padre tuo e distruggere la città e il mondo e quindi farci sedere oggi accanto a te a giudicare le anime degli uomini?» Nessuno aprì bocca. (Jim Bishop)
  • Avrei voluto comporre una canzone su Gesù, ma non ci sono riuscito. (Francesco Guccini)
  • Camus diceva che Cristo è venuto a questo mondo per affrontare due problemi che la filosofia non risolverà mai. Primo: perché soffro? E secondo: perché nasco con appeso al collo il cartello "condannato a morte"?... Gesù li ha presi su di sé, quindi li ha sacralizzati. (Giovanni Reale)
  • Che tu creda o no che Gesù era Dio, devi ammettere che era un eccellente economista politico. (George Bernard Shaw)
  • Come cultura, Gesù Cristo è non meno importante di ciò che è come fede o vita dei fedeli. Nulla di quanto gli uomini hanno detto di nuovo o concreto o anche solo di utile, dopo di lui, è stato detto in contrasto con lui. (Elio Vittorini)
  • Come parlare di Cristo? Dobbiamo cercare di presentare da innamorati la figura di Cristo, per sperare che ci stiano a sentire. (Pino Puglisi)
  • Cristo, come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo. (Papa Giovanni Paolo II)
  • Cristo creò le case e li palazzi | P'er prencipe, er marchese e 'r cavajjere, | E la terra pe nnoi facce da cazzi. (Giuseppe Gioachino Belli)
  • Cristo è Dio in quanto la Terra poté manifestare Dio. (Fëdor Dostoevskij)
  • Cristo è sempre più grande del peso sotto il quale si piega. (Xavier Tilliette)
  • Cristo è un mostro forgiato da Roma, centro dell'Impero e del mondo ellenizzato, a partire dall'anno 100, attraverso la fusione di caratteristiche attinte dai miti di Attis (dalla Frigia), di Dioniso (dalla Grecia), di Buddha (dal Nepal), di Krishna (dall'India), di Osiride e suo figlio Horus (dall'Egitto), di Zoroastro e Mitra (dalla Persia) e di tutta una serie di divinità e redentori del genere umano che l'hanno preceduto di secoli, o addirittura millenni, e di cui il mondo mediterraneo è venuto a conoscenza grazie alla conquista della Persia e dell'India da parte di Alessandro Magno. (Fernando Vallejo)
  • Cristo era vegetariano e tutti i fedeli dovrebbero imitarlo. (Mario Canciani)
  • Cristo inchiodato alla croce dovrebbe essere qualche cosa di più che non il simbolo del dolore universale. Potrebbe tenere tutto il dolore. E un uomo che stesse in cima a una collina con le braccia tese, simbolo del simbolo, dovrebbe pur contenere tutto il dolore di tutti i tempi. (John Steinbeck)
  • Cristo, dunque, viene reso periferico sia nel linguaggio sia nella realtà, anzi forse soprattutto nel linguaggio. Non viene completamente rifiutato, ma collocato in un limbo culturale, una figura alla quale associamo amore, consolazione e misericordia, ma nulla di concreto che ha a che fare con il presente. (John Waters)
  • Cristo fu un uomo perfetto, ma Confucio aveva un più vivo senso di humor! (A. J. Cronin)
  • Cristo morì molto tempo fa, e la Sua esistenza carnale fu breve, e noi non abbiamo un'immagine chiara della Sua persona carnale, ma la forza della Sua vita d'amore e di ragione, il Suo rapporto con il mondo – la forza di ciò soltanto – agisce sino ad oggi su milioni di uomini, i quali accolgono in sé questo Suo rapporto con il mondo e vivono di esso. (Lev Tolstoj, Della vita)
  • Cristo nel breve tempo che fu sui chiodi sofferse nel suo corpo il dolore di tutti, e in lui non passò nulla di deforme. (John Steinbeck)
  • Cristo non è mai esistito... la caduta dell'uomo, l'intera struttura della superstizione che essa sostiene non può più ottenere il credito dei filosofi. (Percy Bysshe Shelley)
  • Cristo, sei la vera droga! Così lo invocano i drogati della Jesus Revolution (movimento californiano); non immaginano quanto sia vero e confermato da duemila anni di storia umana. (Guido Ceronetti)
  • Cristo vuole che gli si preferisca la verità, perché prima di essere Cristo egli è verità. Se ci si allontana da lui per andare verso la verità, non si farà molta strada senza cadere fra le sue braccia. (Simone Weil)
  • Dalla moltitudine dei sui uditori Gesù ne scelse dodici, ai quali fece l'onore di un insegnamento particolare, per renderli atti a sostenerli nella diffusione della sua dottrina e per avere alcuni a cui potere ispirare puro il suo spirito, poiché si rendeva conto troppo bene che la vita e la forza di un uomo non erano sufficienti per istruire alla moralità un'intera nazione. (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)
  • Dare una casacca a Dio, infilare a Gesù il Cristo la maglia della Nazionale occidentale, è blasfemia. (Paolo Giuntella)
  • Di Cristo l'umanità ha estremo bisogno, perché Lui è la nostra misura. (Giovanni Leonardi)
  • Di esser nato da una vergine, te lo sei inventato tu. Tu sei nato in un villaggio della Giudea da una donna del posto, una povera filatrice a giornata. Questa fu scacciata dal marito, di professione carpentiere, per comprovato adulterio. Ripudiata dal marito e ridotta a un ignominioso vagabondaggio, clandestinamente ti partorì da un soldato di nome Pantera. A causa della tua povertà, hai lavorato come salariato in Egitto, dove sei diventato esperto in taluni poteri, di cui vanno fieri gli Egiziani. Poi sei tornato, e insuperbito per questi poteri, proprio grazie ad essi ti sei proclamato figlio di Dio. (Celso)
  • Dio ha toccato il mondo solo in Cristo. (Karl Barth)
  • Disimparo le lingue per dimenticare le mie prime illusioni. O mio Gesù, lessi per primo libro in inglese e tedesco il tuo santo vangelo. Come era il mio amore? (Ambrogio Bazzero)
  • Egli è il Giusto, che i vili han trafitto, | Ma tacente, ma senza tenzone; | Egli è il Giusto; e di tutti il delitto | Il Signor sul suo capo versò. (Alessandro Manzoni)
  • È un abisso pieno di luce. Bisogna chiudere gli occhi per non precipitarvi. (Franz Kafka)
  • Egli, Gesù, si rivolge a noi, si fa «incontro» per noi, chiedendoci una cosa sola: non «che cosa hai fatto?», ma «mi ami?». (Luigi Giussani)
  • Fu nel momento della rottura che sentii quanto fossi legato a Cristo in tutte le fibre dell'essere. (Ignazio Silone)
  • Gesù assiso al centro della tavola, aveva un aspetto trasumanato, divino. Il bellissimo volto era soffuso di maestà, di amore, di bontà, di pace e di una soave e profonda tristezza, che era come l'ombra di quel quadro meraviglioso e lo rendeva più bello. La divinità, nascosta dall'umanità santissima, affiorava da quei lineamenti arcanamente scultorei e bellissimi; gli occhi rifulgevano ed in essi si rispecchiava il cielo, le guance erano candide e rubiconde, e ad esse la bionda barba dava come una sfumatura di oro nello splendore della sua bontà. Affiorava da quel volto tutto il suo Cuore, tutto il suo amore, e nella composta sua modestia aveva un tratto materno, immensamente materno. Era lo Sposo dei Cantici che in quel momento si donava; apriva la porta della sua carità e stillava profumi di amore; Egli abbracciava le anime dei secoli tutti; abbracciava la sua Chiesa e le donava la sua vita. (Dolindo Ruotolo)
  • Gesù aveva dodici anni quando confuse i dottori nel Tempio. Noi tutti, a dodici anni, abbiamo confuso i nostri insegnanti e dottori; eravamo più saggi di loro, più geniali di loro, più coraggiosi di loro. (Hermann Hesse)
  • Gesù ci conduce all'incontro di un Dio che è la chiave di un mondo che non è ancora. (Maurice Zundel)
  • Gesù Cristo è il centro della storia perché è il Figlio di Dio. (Elio Guerriero)
  • Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno "scandalo" sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L'immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all'ingiustizia, ma soprattutto di laicità ("date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio") e gratuità ("Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno"). (Marco Travaglio)
  • Gesù Cristo ha dato più gloria a Dio Padre con la sottomissione a sua Madre per trent'anni di quanta non gliene avrebbe data convertendo tutto il mondo operando le più grandi meraviglie. (Louis Marie Grignion de Montfort)
  • Gesù Cristo si proclama invece conquistatore di amore per il suo sacrificio cruento e pone come base del carattere cristiano l'amore, il sacrificio eroico e la carità. Egli è venuto a portare sulla terra il fuoco, non quello della distruzione ma quello della carità e desidera solo che esso si accenda; è venuto a portarlo sottomettendosi Egli al completo sacrificio ed ai dolori che dovevano inondarlo come un battesimo, e l'amor suo glieli fa desiderare con ansia vivissima, che lo tiene in angustia fino a che non li abbia tutti subiti. (Dolindo Ruotolo)
  • Gesù di Nazareth [...] secondo me è stato ed è rimasto il più grande rivoluzionario di tutti i tempi. (Fabrizio De Andrè)
  • Gesù è padrone dell'impossibile. (Magdeleine Hutin)
  • Gesù è un grande messaggio di speranza e di solidarietà per il mondo, che oggi ne ha molto bisogno, e la sua Chiesa ha dimostrato e dimostra di saper essere ancora di più una formidabile organizzazione di pace, di carità e d'amore. (Alain Elkann)
  • Gesù è vittima e sacerdote. (Adolfo L'Arco)
  • Gesù era pieno d'amore per le anime ferite dalle umane passioni e si compiaceva di lenire le piaghe estraendo dalle stesse il balsamo che doveva guarirle. Diceva, quindi, alla Maddalena: Ti sarà molto perdonato perché hai molto amato! Sublime perdono che doveva eccitare una fede sublime. (Alexandre Dumas figlio)
  • Gesù era profondamente convinto che gli uomini fossero tutti figli di uno stesso padre celeste: Dio; e Dio egli lo concepiva come un essere infinitamente giusto e buono. Ora, come mai – egli si domandava – come mai esistono nel mondo tante ingiustizie? Come mai gli uomini sono divisi in ricchi e poveri, in padroni e schiavi? Come mai vi sono gli Epuloni viventi nel lusso e i Lazzari tormentati dalla più crudele miseria? È possibile che Dio – il padre infinitamente giusto e buono – voglia queste inique disuguaglianze tra i figli suoi? (Camillo Prampolini)
  • Gesù era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità [...]. (Mahatma Gandhi)
  • Gesù ha reso comprensibile Dio. (Gerhard Ebeling)
  • Gesù ha sofferto di più nel vedere che il suo sangue sarebbe sparso inutilmente per molte anime. (Santina Campana)
  • Gesù, il Signore, s'è fatto uomo perché gli uomini diventassero Dio. Lui che non ha mai peccato s'è preso tutti i peccati, ha fatto tutto quello… è una cosa spettacolare quello che ha fatto. (Roberto Benigni)
  • Gesù mio, ogni goccia d'acqua che porto vada a pro' di un'anima. (Santina Campana)
  • Gesù minaccia e insulta con troppa disinvoltura quando dice: "Guai a voi" e "Predico a voi" perché con questo ammette senz'altro di non essere in grado di convincere, cosa che non dovrebbe succedere non dico a un Dio, ma nemmeno a un uomo di senno. (Celso)
  • Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una Chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, per ristabilire cioè l'alleanza fra Dio e gli uomini; non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio; mai ha detto di essere unica e indistinta sostanza con suo padre, Dio in persona, e con una vaga entità immateriale denominata Spirito. Gesù non ha mai dato al battesimo un particolare valore; non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica finché fu in vita; mai ha parlato di precetti, norme, cariche, vestimenti, ordini di successione, liturgie, formule; mai ha pensato di creare una sterminata falange di santi. Non è stato lui a chiedere che alcuni testi, i vangeli, riferissero i suoi discorsi e le sue azioni, né ha mai scritto personalmente alcunché, salvo poche parole vergate col dito nella polvere. Gesù era un ebreo, e lo è rimasto sempre [...]. Davanti a queste incontestabili verità sorge con forza la domanda, la curiosità di sapere: ma allora com'è nato il cristianesimo? (Inchiesta sul cristianesimo)
  • Gesù non aveva ancora compiuto alcun miracolo, né diffuso alcuna dottrina. Tutto quello che presentì della sua grandezza lo conobbe per fede. (Maurice Zundel)
  • Gesù non può stare in un luogo senza risplendere. (Charles de Foucauld)
  • Gesù sarà in agonia fino alla fine del mondo; non bisogna dormire durante questo tempo. (Blaise Pascal)
  • Godete, preti, poi che 'l vostro Cristo | v'ama cotanto, ch'ei, se più s'offende, | più da turchi e concilii vi difende | e più felice fa quel ch'è più tristo. (Francesco Berni)
  • Grande era la notorietà di Gesù. Molti dicevano che guariva i malati, ridestava i morti, ridava la vista ai ciechi e predicava un regno d'amore. In Palestina c'erano tre milioni di ebrei. La maggior parte di essi non lo videro mai. (Jim Bishop)
  • Hegel considera Gesù più come l'uomo divenuto dio che come il dio divenuto uomo. Per lui la religione non è altro che "l'uomo che si eleva dal finito all'infinito". (Roger Garaudy)
  • I miracoli per Gesù furono una violenza che gli fece il suo secolo, una concessione strappatagli da una necessità passeggera. Tanto ciò è vero che l'esorcista e il taumaturgo sono caduti; ma vivrà eternamente il riformatore religioso. (Ernest Renan)
  • Il credente che frequenta una Chiesa (protestante, ortodossa, cattolica poco importa) non ha come interesse primario conoscere storicamente Gesù. Il suo principale bisogno, il suo desiderio è la fede in Cristo, considerato una persona che cambia l'esistenza di chi crede in lui, una persona che si prega, con cui comunica in modo sacramentale. (Mauro Pesce, Inchiesta su Gesù)
  • Il Cristo è una presenza. Non è un corpus filosofico: è qualcuno che è qui, che ci parla, che si tiene molto vicino alla vita. (François Taillandier)
  • Il Gesù che la fede, cioè la tradizione della Chiesa, ci ha trasmesso, non è un personaggio inventato, il frutto di un sentimento irrazionale che non sa rivolgersi ai fatti. (Massimo Camisasca)
  • Il metro con cui viene valutata tutta l'attività umana è uno solo: quello che Gesù rivela. (Giorgio La Pira)
  • Il Signore Gesù Cristo, mediatore tra Dio e gli uomini, ha operato le cose divine per mezzo dell'umanità, che era unita al Verbo di Dio naturalmente, e che egli stesso ha compiuto le cose umane mediante la carne assunta in modo ineffabile e singolare. (Papa Onorio I)
  • Il Signore non voleva morire sulla croce, ma lo ha fatto. Le cose difficili sono sempre le più degne. (Andrew Greeley)
  • Il posto di Cristo è veramente tra i poeti. La sua intera concezione dell'umanità scaturisce nettamente dall'immaginazione e solo dall'immaginazione può essere capita. Quanto Dio era per il panteista, l'uomo era per lui. Fu il primo a concepire le razze divise come un unico insieme. (Oscar Wilde)
  • In Cristo, Dio ha assunto davvero un «cuore di carne». Egli non ha soltanto un cuore divino, ricco di misericordia e di perdono, ma anche un cuore umano, capace di tutte le vibrazioni dell'affetto. (Giovanni Paolo II)
  • Io ho concepito un simbolo della fede, un Credo, in cui tutto per me è chiaro e santo. Questo Credo è molto semplice, e suona così: credete che non c'è nulla di più bello, di più profondo, più simpatico, più ragionevole, più virile e più perfetto di Cristo; anzi non soltanto non c'è, ma addirittura, con geloso amore, mi dico che non ci può essere. Non solo, ma arrivo a dire che se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori dalla verità e se fosse effettivamente vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità. (Fëdor Dostoevskij)
  • Io, nel vedere quest'uomo che muore, | madre, io provo dolore. | Nella pietà che non cede al rancore, | madre, ho imparato l'amore. (Fabrizio De André)
  • Io rinnego il battesimo e la messa.
    Non esiste atto umano
    che, a un livello erotico interiore,
    sia più nocivo della discesa
    sugli altari
    del sedicente Gesù Cristo. (Antonin Artaud)
  • L'Agnello c'insegna la fortezza: l'Umiliato ci dà lezioni di dignità: il Condannato esalta la giustizia: il Morente conferma la vita: il Crocifisso prepara la gloria. (Primo Mazzolari)
  • L'Amore è nato quando è arrivato Gesù Cristo, che è l'inventore dell'amore. Gesù, ne ha fatte veramente di cose straordinarie, da volergli bene, da inchinarsi sul serio. Cristo, prima di tutto è diventato uomo perché l'uomo diventasse Dio, così in Lui siamo diventati la seconda persona della Trinità. Era uno che non poteva peccare e ha trasportato tutti i peccati del mondo, non poteva morire e si è fatto ammazzare. E poi ha inventato la carità, l'amore disinteressato che prima di Gesù Cristo semplicemente non c'era. Nessuno può superare l'Amore di Gesù, che ci ha fatto proprio maturare, andare avanti milioni di anni (Roberto Benigni)
  • L'idea che la persona e la presenza di Cristo incarnano qualcosa di vitale, qualcosa di indispensabile alla natura umana, qualcosa di non negoziabile all'interno della condizione umana, è talmente strana nelle nostre culture cristiane che molte persone che non hanno difficoltà a dirsi cristiane, in questi altri termini rimarrebbero scioccate da queste implicazioni. (John Waters)
  • L'insegnamento di Cristo si rivolge particolarmente ai colpevoli e ai deboli; (ohimè! tutti gli uomini appartengono all'una o all'altra di queste due classi!); la sua religione chiama specialmente i tribolati: ecco perché è universale. (Sophie-Jeanne Sojmolov Swjetschin)
  • L'insegnamento di Gesù non ha traccia di una morale applicata, o di un diritto canonico ben definito. Una sola volta si pronuncia chiaramente sul matrimonio, e vieta il divorzio. (Ernest Renan)
  • L'unico figlio che ha mai detto la verità riguardo suo padre fu Gesù Cristo; ora esistono dubbi su di lui. (Alan Bennett)
  • La crocifissione di Gesù in se stessa non ha nulla di escatologico. Moltissimi uomini sono stati crocifissi lungo il corso della storia. Quello che importa è il significato della sua morte. Un osservatore non vi vede che un fatto insignificante o, a rigore, penoso. Per lo storico «è appena probabile che Gesù sia stato crocifisso come profeta messianico, allo stesso modo di altri agitatori». Per il non credente, la crocefissione segna semplicemente la fine di un idealista. I fatti nudi non sono niente, il loro vero essere è il loro significato. Ma il significato è sempre l'oggetto d'una rivelazione e d'una elezione, il che spiega esattamente che, se tutti s'accordano sulla morte di Gesù, esiste il più assoluto dissenso sul suo significato che ne costituisce la realtà profonda. (André Malet)
  • La mancanza di un libro dettato da Cristo dà fatalmente il via a molte interpretazioni che, pur muovendosi intorno alla storicità del Personaggio, hanno tutte la legittimità della ricerca. (Francesco Grisi)
  • La più alta coscienza di Dio che sia mai esistita in seno all'umanità è stata quella di Gesù. (Ernest Renan)
  • La risposta laica alla storia di Cristo è sempre questa: è stato un grande profeta, ovviamente un ragazzo molto interessante, ha avuto molto da dire sulla falsariga di altri grandi profeti, siano essi Elia, Muhammad, Buddha o Confucio. Ma in realtà Cristo non permette di dire questo di lui. Cristo dice: "No, non sono un insegnante, non chiamarmi maestro. Non dico che sono un profeta: Io sono il Messia. Sto dicendo: Io sono Dio incarnato". O Cristo era quel che ha detto, il Messia, oppure era pazzo completo. Ma l'idea che l'intero corso della civiltà per oltre la metà del globo potrebbe avere il suo destino cambiato e capovolto da un pazzo, per me è inverosimile (Bono)
  • Le aspre divisioni che ancora sussistono tra chi vede Gesù come uno "zelota" rivoluzionario oppure, sul versante opposto, come un semplice maestro di saggezza, e tutta la gamma delle posizioni intermedie che comunque contrastano con il "mainstream" del Gesù predicatore e guaritore di un incombente "fine dei tempi", non mettono mai in discussione, infatti, ciò che è acquisizione comune: Gesù non si proclamò mai Figlio di Dio nel senso della "Seconda Persona", non fondò nessuna Chiesa [...], i racconti delle "apparizioni" per provare la risurrezione "differiscono sotto ogni profilo" e "sono impossibili da conciliare" (Bart D. Ehrman). (Paolo Flores d'Arcais)
  • Ma fu precisamente questo il caso di Gesù di Nazareth: non capiva né il greco né il romano, le due lingue su cui da centinaia d'anni ogni cultura degna di nota poggiava (e poggia!). Gli erano ignoti tanto Omero e Platone quanto Fidia ed Eratostene: ciò che asserisce gente simile, è per me già in partenza inaccettabile! Onde poter giudicare qualcosa, perlomeno devo prima averlo indagato! (Arno Schmidt)
  • Ma gli storiografi di Palestina, Grecia e Roma lo ignoravano. Strano specialmente il silenzio di Giusto di Tiberiade, un attento conoscitore della Galilea, contemporaneo e conterraneo di Gesù. Ma Giusto non ne fa menzione, come non ne fa menzione Filone di Alessandria, un esperto della Bibbia e delle sette ebraiche, del quale possediamo più di cinquanta scritti. In breve, il silenzio di tutta la letteratura non cristiana del I secolo […]. (Karlheinz Deschner)
  • Neanche una singola menzione di Gesù lungo tutta la sua vita esiste nelle fonti storiche a lui contemporanee, non fra i romani né fra gli ebrei, non fra i credenti né fra i non credenti. (Dan Barker)
  • Nel Vangelo si dice [che il volto di Cristo si trova] in tutti i poveri e negli emarginati. Ma bisogna abituarsi a vedere il volto di Gesù nelle persone con le quali viviamo ogni giorno. (Gino Rigoldi)
  • Nell'abbraccio di Cristo, nasce l'uomo. (Boris Pasternak)
  • Nell'opera salvifica della sua santa carne non ebbe mai due voleri contrari, né la volontà della sua carne fu mai in contraddizione con la volontà della sua mente. (Papa Giovanni IV)
  • Non cerchiamo di essere più perfetti di Gesù, non cerchiamo di praticare le virtù meglio di Lui, non crediamo di poter fare una qualunque cosa meglio di come Lui l'ha fatta. ImitiamoLo, dunque, in tutto, poiché facendo in modo diverso da Lui faremo necessariamente meno bene. (Charles de Foucauld)
  • Non conosciamo noi stessi se non per mezzo di Gesù Cristo. All'infuori di Lui non sappiamo che cosa sia la nostra vita, né la nostra morte, né noi stessi. (Blaise Pascal)
  • Non si riuscirà mai a credere e stimare fino a qual punto Gesù si compiaccia di far la volontà di coloro che compiono la Sua. (Elisabetta della Trinità)
  • Odio che si adoperi Gesù Cristo per fare soldi. (Luigi Maria Verzé)
  • Ogni essere umano al mondo è come Gesù Cristo, e per questo motivo sarà crocefisso. (Sherwood Anderson)
  • Oimè ! che immago è questa ? Ahi! che s'aggira : | Caliginoso intorno al sole ammanto, | La terra e l'aria orrore e morte spira. | Egli alto in Croce, | Ella [Maria] alla Croce accanto; | Trafìtti ambo, un da chiodi, una d'affanno; | Gronda il Figlio di sangue, Ella di pianto. (Alfonso Varano)
  • Per capire chi è Cristo, è necessario fissare il nostro sguardo sui nostri fratelli innamorati di lui. (Oreste Benzi)
  • Poveri noi, se avessimo speranza in Cristo, ma senza essere sicuri che è la Verità, se avessimo fede e speranza in Cristo soltanto per questo mondo: noi saremmo i più miserabili degli uomini, come dice san Paolo. (Ersilio Tonini)
  • Quando Gesù è presente tutto piace, niente è difficile; quando Gesù è assente tutto riesce gravoso; quando Gesù non ci parla dentro nessuna consolazione ha valore; ma dica Gesù una sola parola e si assapora tosto immenso conforto. (Imitazione di Cristo)
  • Quando in un mattino di domenica sentiamo rimbombare le vecchie campane, ci chiediamo: ma è mai possibile! Ciò si fa per un un ebreo crocifisso duemila anni fa che diceva di essere il figlio di Dio. La prova di una tale asserzione manca. Sicuramente nei nostri tempi la religione cristiana è un'antichità emergente da epoche remotissime, e che si creda a quell'asserzione – mentre per il resto si è così rigorosi nell'esaminare ogni pretesa – è forse il frammento più antico di quest'eredità. (Friedrich Nietzsche)
  • Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro. (Stefano Benni)
  • Ratzinger ha detto: "La risposta alla modernità è Cristo". Ora, io ho 44 anni e molto modestamente ho imparato una cosa nella mia vita: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. (Daniele Luttazzi)
  • Ritroviamo nella vita di Gesù vari aspetti della leggenda del Dioniso orfico. C'è un evidente parallelismo tra la morte e la resurrezione del dio e quelle del Cristo. (Alain Daniélou)
  • Se abbiamo sperimentato che è "tutto vero" quello che Gesù dice, è facile lasciare ogni altro maestro per Lui. (Chiara Lubich)
  • Se i cristiani sono convinti che Gesù sia il più santo, devono credere che natura, indole, impulsi siano in lui i più malvagi e che egli sia il più santo proprio perché, solo lui, riesce a vincerli. La crudezza di certe espressioni di Gesù può essere un sintomo. Il primo passo per vincere quanto di «terribile-temibile» è presente in ognuno di noi è guardarlo in faccia. (Emanuele Severino)
  • Se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. Ce lo meritiamo, eccome, però avremmo così tanto bisogno di una sua carezza. (Enzo Jannacci)
  • Se tutta la dottrina di Gesù fosse stata la fede a una prossima fine del mondo, ora dormirebbe certamente nell'oblio. (Ernest Renan)
  • Sei tu l'irraggiungibile lontananza a cui vanno pellegrini tutti i tempi e tutte le generazioni e la nostalgia di ogni cuore, per vie che non hanno fine. (Karl Rahner)
  • Siamo più popolari di Gesù Cristo adesso. Non so chi arriverà primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo. (John Lennon)
  • Signore Gesù, figlio del Dio vivente, ti lodiamo per l'amore che ci hai rivelato con il tuo Sacro Cuore, trafitto per noi e che è diventato la fonte della nostra gioia, la sorgente della nostra vita eterna. (Giovanni Paolo II)
  • Si moltiplicano stampe, discorsi, proposte iniziative, fatiche, spese... Ma Gesù si trova sempre come l'hanno trovato i pastori ed i Magi. (Giacomo Alberione)
  • Soltanto il Signore Gesù Cristo è l'ideale di ciascun Uomo […], modello, idea di ogni persona con tutto il suo contenuto vivo. (Pavel Aleksandrovič Florenskij)
  • Supponiamo che per fare il figlio di Dio Gesù Cristo si sia dovuto allenare. E se invece Gesù avesse passato la giovinezza a commettere errori? Prima di azzeccare il suo primo miracolo? Com'è che nessun libro dice che i primi tentativi di Gesù sono andati a vuoto? O che non è riuscito a imbroccare un miracolo decente prima dei trent'anni? Se Gesù all'inizio si fosse limitato alle piccole gentilezze di tutti i giorni, come aiutare le vecchiette ad attraversare la strada o dire alla gente che ha lasciato accese le luci della macchina? Vabbe', questo magari no, ma avete capito cosa intendo. Se Gesù ci avesse messo anni per mettere a punto la faccenda dei pani e dei pesci? Insomma, quello che ha fatto con Lazzaro avrà pur richiesto un minimo di preparazione, no? Magari, magari nemmeno Gesù aveva fiducia in se stesso all'inizio. Forse quello dei miracoli è una specie di talento, e bisogna cominciare con cose piccole. Non sto dicendo che Gesù faceva i giochetti con le carte, ma non fare del male alle persone sarebbe già un buon inizio. (Chuck Palahniuk)
  • Tu non puoi chiamare Cristo il Salvatore, senza chiamarlo Dio. Perché un uomo non ti può salvare. (Ludwig Wittgenstein)
  • Un cuore che si pente di aver promesso a Gesù non conosce la portata dell'amore. (Natale Ginelli)
  • Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse [Gesù Cristo] Giovanni da la rete et Piero, | et nel regno del ciel fece lor parte. (Francesco Petrarca, Canzoniere)
  • Vero figlio di Maria, Gesù è nato e cresciuto ad immagine e somiglianza di sua Madre. (Giorgio Gozzelino)
  • Verrà il giorno in cui gli uomini non potranno pronunciare il nome di Gesù senza piangere. (Georges Bernanos)
  • Vittima del suo sacerdozio e sacerdote della sua vittima. (Paolino di Nola)

Hans Urs von Balthasar[modifica]

  • Cristo non solo parla ed agisce dinanzi agli uomini, ma va con essi e li invita ad andare con lui.
  • Da che cosa si riconosce che Dio odia il peccato? Dal fatto che Cristo ama i peccatori.
  • Cristo ha accordato alla sua parola credibilità ed efficacia maggiori che alle sue opere (miracolose), queste sono un po' come un surrogato per sordi (Gv 10,38).
  • Cristo non diventa vecchio con i vecchi, ma accompagna la loro vecchiaia con la sua continua fanciullezza e maturità.

Benedetto XVI[modifica]

  • Cristo, la luce, è fuoco, è fiamma che brucia il male trasformando così il mondo e noi stessi.
  • In Gesù, come soleva dire san Bonaventura, contempliamo la bellezza e il fulgore delle origini. Tale attributo cui facciamo riferimento non è mero estetismo, ma modalità con cui la verità dell'amore di Dio in Cristo ci raggiunge, ci affascina e ci rapisce, facendoci uscire da noi stessi e attraendoci così verso la nostra vera vocazione: l'amore.
  • Io non posso avere Cristo solo per me; posso appartenergli soltanto in unione con tutti quelli che sono diventati o diventeranno suoi.
  • L'amore infinito di Dio per ciascuno di noi si manifesta in modo pieno in Gesù Cristo. In Lui si trova la gioia che cerchiamo.

Emilio Bossi[modifica]

  • Di Gesù Cristo — persona reale, essere umano — la storia non ci ha conservato nessun documento, nessuna prova, nessuna dimostrazione.
    Egli non ha scritto nulla.
  • I soli autori profani del suo tempo che fecero il suo nome — Flavio Giuseppe, Tacito, Svetonio e Plinio — o furono interpolati e falsificati, come i primi due, o, come gli altri due, parlarono di Cristo soltanto etimologicamente, per designare la superstizione che dal suo prese il nome ed i seguaci della medesima; ed in ogni caso scrissero senza averlo conosciuto e senza rendersi garanti della sua esistenza, molto tempo dopo e in cenni fuggevoli che, come dimostreremo, stanno a provare piuttosto ch'egli non è mai esistito.
  • Ma la principale, la capitale e la più irreduttibile delle contraddizioni è quella che riguarda la missione stessa di Cristo. Secondo Matteo Gesù dice che egli non è venuto per abolire la legge né i profeti; invece secondo Luca egli dice che la legge ed i profeti han fatto il loro tempo!
  • Plutarco, nato cinquant'anni dopo Cristo, storico eminente e minuzioso, il quale non avrebbe potuto ignorare Cristo e le sue gesta, ove si fossero realmente prodotti, nelle sue opere numerose non ha un solo passo che faccia un'allusione qualunque sia al capo della nuova setta che ai suoi discepoli.

Raniero Cantalamessa[modifica]

  • A proposito di Gesù, c'è un salto da fare che non riguarda solo i non-credenti, ma anche i credenti. Per i non-credenti il salto è passare da «Gesù solo uomo» a «Gesù anche Dio». Per i credenti il salto è passare da «Gesù personaggio» a «Gesù persona». Per «Gesù personaggio» io intendo un Gesù che rimane sostanzialmente nel passato, del quale si può parlare a piacimento ma al quale, o con il quale, nessuno si sogna di parlare. Se uno parla a Giulio Cesare o a Napoleone lo mandano naturalmente in manicomio, invece Gesù persona è un Gesù vivo, è Gesù che ha detto «io sono con voi tutti i giorni», è Gesù risorto, con il quale si può parlare e al quale si può parlare. La maggioranza dei cristiani, ahimè, non è mai passata dal Gesù personaggio — cioè un insieme di dottrine, di dogmi — a Gesù persona viva; non è passata mai da «Gesù Egli» a «Gesù Tu». Per questo la fede di molti cristiani è come il sole invernale, che illumina ma non riscalda. Permettetemi, carissimi amici [...] di confidarvi quello che ha riempito e riempie la mia vita di serenità, di pace e di gioia. Ed è precisamente un rapporto personale, da amico, continuo, così semplice e familiare con Gesù.
  • I crocifissori di Cristo si sono salvati perché Gesù ha pregato per loro. Proprio mentre lo inchiodavano alla croce, egli disse: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Luca 23, 34). Possiamo pensare che il Padre, che in vita aveva ascoltato «sempre» le preghiere di Gesù, abbia lasciato cadere nel vuoto proprio questa suprema preghiera, fatta con tanta determinazione?
  • Io credo veramente di sperimentare che, con Gesù, si vive sempre una nuova giovinezza.

Ermes Ronchi[modifica]

  • Credo fermamente che nominare Cristo, nominarlo bene, equivalga a confortare la vita.
  • Gesù è per il futuro, scommette sul futuro mio, tuo, di chiunque. Nessuno è mai perduto per sempre.
  • Gesù non sopporta una sola categoria di persone: gli accusatori.
  • Il Signore Gesù cammina per le strade del mondo perché il suo cielo è la terra, il suo cielo sono gli altri. Egli abita nei passi dei cercatori ed è seduto alla destra di ciascuno di noi.

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • Amar Cristo è la migliore di tutte le scienze.
  • Chi sa senza Cristo non sa nulla.
  • Morir per Cristo, è vivere; vivere senza Cristo è morire.

Modi di dire[modifica]

Dividersi qualcosa guadagnata disonestamente.

Note[modifica]

  1. Citato anche da Luca al 10, 3.
  2. Citato anche da Luca al 6, 39.
  3. a b Dal Levitico, 19, 18: Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso.
  4. Dalla Bibbia, Libro dei Salmi (118, 22).
  5. Dal Deuteronomio, 6, 4 – 5: Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.
  6. Citato anche da Matteo al 27, 46.
  7. Nella Vulgata: «nemo propheta acceptus est in patria sua», da cui il detto: «nemo propheta in patria» (cfr. w:Nemo propheta in patria).
  8. Citato anche da Matteo al 7, 3 – 5.
  9. Cfr. w:Parabola dei talenti.
  10. Citato anche da Matteo (26, 33 – 35) e da Marco (14, 29 – 31)
  11. Cfr. Luoghi comuni sulla Bibbia, Studibiblici.eu.
  12. Da queste parole, citate anche da Marco (11, 9 – 10), deriva il canto liturgico del Benedictus (cfr. w:Benedictus).

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Concetti legati a Gesù[modifica]

Personaggi e testi antichi legati a Gesù[modifica]

Altri progetti[modifica]