Il buio oltre la siepe

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Il buio oltre la siepe

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Atticus Finch (Gregory Peck) e Tom Robinson (Brock Peters) durante il processo

Titolo originale

To Kill a Mockingbird

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1962
Genere drammatico
Regia Robert Mulligan
Soggetto Harper Lee (romanzo)
Sceneggiatura Horton Foote
Produttore Robert Mulligan, Alan Pakula, Universal Studios
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Il buio oltre la siepe, film statunitense del 1962 con Gregory Peck, regia di Robert Mulligan.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Me lo ricordo quando mio padre mi regalò quel fucile; mi disse [...] di ricordarmi che era peccato sparare a un usignolo[1] [...] perché sono uccellini che non fanno niente di male, cantano e fa piacere sentirli, non mangiano le sementi, non fanno il nido nelle madie, non fanno altro che rallegrarci con il loro cinguettio. (Atticus)
  • Miss Jean Louise... il signor Arthur Radley; io penso che già ti conosca. (Atticus)
  • Noi sappiamo che non tutti gli uomini furono creati eguali, nel senso che molta gente vorrebbe farci credere: sappiamo che vi sono persone più intelligenti di altre, più capaci di altre per natura, uomini che riescono a guadagnare più denaro, donne che fanno dolci migliori, individui dotati di qualità negate invece alla maggioranza degli uomini. Ma c'è una cosa, nel nostro paese, di fronte alla quale tutti gli uomini furono davvero creati uguali: un'istituzione umana che fa di un povero l'eguale di Rockefeller, di uno stupido l'eguale di Einstein, e di un ignorante l'eguale di un rettore di università. Questa istituzione, signori, è il tribunale. (Atticus)

Dialoghi[modifica]

  • Atticus: Se riesci a imparare una cosa sola, vedrai che ti troverai molto meglio anche a scuola. Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di vedere le cose anche dal suo punto di vista.
    Scout: E cioè?
    Atticus: Devi cercare di metterti nei suoi panni e andarci a spasso.
    Scout: Ma se io seguito ad andare a scuola non potremo più leggere insieme.
    Atticus: Scout, lo sai che cos'è un compromesso?
    Scout: Fregare la legge?
    Atticus: Ehm... no. È un accordo, è un venirsi incontro a mezza strada. Senti, sai che facciamo? Tu accetti il principio che si deve andare a scuola, e io continuerò a farti leggere lo stesso tutte le sere, come abbiamo fatto finora. Affare fatto?

Explicit[modifica]

I vicini portano da mangiare quando muore qualcuno, portano dei fiori quando qualcuno è ammalato, e altre piccole cose in altre occasioni. Boo era anche lui un nostro vicino, e ci aveva dato due pupazzi fatti col sapone, un orologio rotto con la catena, un coltello... e le nostre vite.
Una volta Atticus mi aveva detto: "Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni, se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista". Ebbene, io quella notte capii quello che voleva dire. Adesso che il buio non ci faceva più paura, avremmo potuto oltrepassare la siepe che ci divideva dalla casa dei Radley, e guardare la città e le cose dalla loro veranda. Accadde tutto in una notte, la notte più lunga, più terribile... e insieme la più bella di tutta la mia vita. (Scout) [voce narrante, da adulta]

Note[modifica]

  1. In lingua originale: «[...] but to remember it was a sin to kill a mockingbird.» Questa battuta, da cui è ricavato il titolo originale del film, fa riferimento al mimo (mockingbird), un uccello americano capace di imitare il cinguettio di altri uccelli. Il curatore dei dialoghi italiani, data la difficoltà di far capire al pubblico italiano il riferimento a quel particolare tipo di uccello, decise di sostituire nella battuta doppiata il "mockingbird" con l'usignolo. Cfr. Il buio oltre la siepe, VicoloStretto.net e "Il buio oltre la siepe", AntonioGenna.net.

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