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Jean-Baptiste de Lamarck

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Jean-Baptiste de Lamarck

Jean-Baptiste Lamarck, nome completo Jean-Baptiste Pierre Antoine de Monet cavaliere di Lamarck (1744 – 1829), biologo, zoologo e botanico francese.

Citazioni di Jean-Baptiste de Lamarck

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  • Ciò che fa la natura nel corso di lunghi periodi, lo facciamo noi ogni giorno, quando modifichiamo all'improvviso l'ambiente di alcune specie di piante viventi.[1]
Ce que la nature fait avec beaucoup de temps, nous le faisons tous les jours, par rapport á un végétal vivant, les circonstances dans lesquelles luí et tous les individus de son espéce se recontroient.[2]
  • ... l'uso continuo di un organo gradualmente rafforza, sviluppa e ingrandisce tale organo.[3]

Citazioni su Jean-Baptiste de Lamarck

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  • La costante della vita di Lamarck fu la tristezza. La storia delle sue idee e della sua reputazione è ironica, a volte in modo così singolare da diventare quasi comica. In vita non è che gli fossero mancati i riconoscimenti. [...]. Ma egli veniva onorato per quelle che secondo lui erano le cose sbagliate (per i lavori di classificazione di piante ed animali, soprattutto), che egli considerava, se non assolutamente banali, almeno solo marginali rispetto al reale scopo della sua vita. Svolse un lavoro prodigioso in chimica, in geologia, in meteorologia, botanica, zoologia, fisiologia e psicologia. Per lui quegli studi non erano né slegati né disorganici. Riguardavano tutti uno stesso argomento: una visione totale del mondo, una filosofia cosmica che unificasse tutti i fenomeni. Ai suoi giorni, come ancora oggi, quello scopo era in larga misura frainteso e ciò che veniva compreso era rifiutato. (George Gaylord Simpson)
  • Lamarck visse fino ad un'età molto avanzata, indebolito, cieco e dimenticato. Non fondò alcuna scuola e non lasciò dietro di sé alcun vero discepolo. Qualcuno rese un omaggio verbale alla sua memoria, ma nessuno raccolse il problema che egli aveva posto, e i più lo ripudiarono interamente, o, peggio, passarono sotto silenzio l'intera sua fatica teoretica e filosofica. (George Gaylord Simpson)
  • Le dottrine trasformistiche ebbero fin dal loro inizio due diverse tendenze, che s'impersonarono rispettivamente nel Lamarck e nel Darwin.
    Il Lamarck ammise come cause della trasformazione le influenze esterne di clima, di nutrizione ecc., quali determinanti di adattamenti diversi che conducevano a modificazioni dell'organizzazione, e l'uso e il non uso degli organi; implicando la trasmissibilità ereditaria dei caratteri acquisiti. (Federico Raffaele)

Voci correlate

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Note

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  1. Citato in AA.VV., Il libro della scienza, traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 118. ISBN 9788858015001
  2. In Philosophie zoologique: ou Exposition des considérations relative à l'histoire naturelle des animaux, Vol. 1, Editorial Dentu, 1809.
  3. Citato in AA.VV., Il libro dell'ecologia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 21. ISBN 9788858024362

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