Johann Heinrich Pestalozzi

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Johann Heinrich Pestalozzi

Johann Heinrich Pestalozzi (1746 – 1827), scrittore e pedagogista svizzero.

  • Come l'uomo singolo, così un'epoca intera può compiere grandi progressi nella conoscenza del vero, e rimanere invece molto indietro nella volontà del bene. (citato in Friedrich Wilhelm Foerster, Scuola e carattere (Schule Und Carakter), traduzione di Valentino Giacomuzzi, a cura di Aldo Agazzi, Società Editrica "La scuola", Brescia 1961)
  • Il mondo sta davanti ai nostri occhi come un mare di confuse impressioni, che si accavallano le une sulle altre.[1]
  • Le mie tendenze di sognatore furono spinte all'apice dell'entusiasmo quando lessi quel libro [L' Emilio di Jean Jacques Rousseau]. Paragonai l'educazione che avevo ricevuto a casa ed a scuola con quella che Rousseau raccomanda per Emilio e capii quanto inadeguata fosse stata la mia. (da Canto del cigno[1])

Citazioni su Johann Heinrich Pestalozzi[modifica]

  • È stata la lettura delle sue opere e la costante meditazione sulle sue idee che mi ha suggerito questo sistema. Nonostante gli ostacoli di ogni genere, Pestalozzi, sorretto da un grande incoercibile sentimento, l'amore per i poveri ed i diseredati, è riuscito a fare una scoperta intellettuale destinata a rivoluzionare il mondo. Egli ha previsto un tipo di istruzione adatto per il popolo; con la forza dell'ingegno e dell'amore, ha creato una vera educazione nazionale capace di risollevare i singoli Stati e tutta l'umanità dalle deplorevoli condizioni in cui sono caduti. (Johann Gottlieb Fichte)
  • Per la sua concezione della natura e per lo scopo che egli indicò all'educazione, Pestalozzi fu essenzialmente un seguace di Rousseau. Egli infatti concordava con lui nel ritenere che nelle condizioni sociali esistenti l'educazione doveva riguardare anzitutto l'individualità del fanciullo. (William Boyd)

Note[modifica]

  1. a b Citato in William Boyd, Storia dell'educazione occidentale, traduzione di Trieste Valdi, Armando Armando Editore, Roma 1966.

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