John Davison Rockefeller

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John D. Rockefeller nel 1900 circa

John Davison Rockefeller (1839 – 1937), imprenditore e filantropo statunitense.

Citazioni di John Davison Rockefeller[modifica]

  • [Parlando in un corso biblico che tenne in tarda età] Non siate un "buon compagnone". Io voglio bene al mio compagno e mi interesso molto a lui. Ma non siate festaioli. Siate moderatri. Siate molto moderati. Non permettete ai buoni compagni di prendere la minima autorità su di voi. Se lo fate, siete perduti, non solo voi, ma la vostra progenie, la vostra famiglia per generazioni a venire. Ora io non posso essere un buon compagnone. Devo ancora prendermi la mia prima sbornia.[1]

Citazioni su John Davison Rockefeller[modifica]

  • Due uomini furono i principali creatori del mondo moderno: Rockefeller e Bismarck. L'uno nell'economia, l'altro nella politica, rovinarono il sogno liberale di un'universale felicità raggiunta attraverso la concorrenza individuale, sostituendovi il monopolio e lo Stato considerato come una corporazione, o almeno dei movimenti verso queste forme. L'importanza di Rockefeller non sta nelle sue idee, che erano quelle dei suoi contemporanei, ma nell'aver compreso in maniera puramente pratica il tipo di organizzazione che gli avrebbe permesso di diventare ricco. Per opera sua, la tecnica produsse una rivoluzione sociale; ma non si può dire che egli volesse le conseguenze sociali delle sue azioni. (Bertrand Russell)
  • John era un ragazzo serio, attento, timido; amava la madre, e ne assimilò le virtù. Divenne profondamente religioso, membro di una società di temperanza; non fumava, non disse mai parolacce, per grande che potesse essere la provocazione. Si narra di lui che per tutta la vita "parlò sottovoce, camminò senza rumore e fu umile". C'è da domandarsi se, in tutti i suoi novantacinque anni di vita[2], egli abbia mai fatto una cosa che sarebbe stata disapprovata dalla sua scuola domenicale. (Bertrand Russell)

Note[modifica]

  1. Citato in Bertrand Russell, Storia delle idee del secolo XIX, traduzione di Clara Maturi Egidi, Mondadori, Milano, 1968, cap. 27, p. 460.
  2. John D. Rockefeller morì a novantasette anni.

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